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Palermo un po’ tedesca

Giusi Diana

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Nato tre anni fa con lo scopo di gettare un ponte artistico tra una città tedesca e una siciliana, il Verein Düsseldorf Palermo e V. ha ora una sua sede nel capoluogo siciliano, all’interno di uno dei capannoni dei Cantieri Culturali alla Zisa, il complesso di archeologia industriale che già ospita spazi espositivi comunali dedicati all’arte contemporanea come Zac, ma anche l’Accademia di Belle Arti, il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Goethe Institut e il Centre Culturel Francais.

Una cittadella della cultura che da oggi ha anche la sua «Haus der Kunst» sul modello tedesco, come è stato ribattezzato lo spazio dagli ideatori Michael Kortlander e Alessandro Pinto, e che ospiterà le attività del Verein, tra mostre, residenze, workshop e concerti.

La prima mostra a sancire la collaborazione fu «Die Grosse 2012» al Kunstmuseum di Dusseldorf in cui Kortlander invitò per la prima volta dieci artisti siciliani. Il capannone dell’ex fabbrica Ducrot di cui è stato avviato il restauro, nelle intenzioni diventerà un luogo al servizio degli artisti, come è nella natura dei Kunstvereine tedeschi (associazioni artistiche senza scopo di lucro che si pongono a metà tra le gallerie private e i musei pubblici), favorendo lo scambio e la condivisione di progetti culturali tra la Sicilia e la Renania settentrionale-Vestfalia.

All’apertura della mostra inaugurale, una collettiva di artisti delle due regioni dal titolo «Haus der Kunst #1» (fino al 12 novembre), erano presenti i sindaci delle due città Leoluca Orlando e Thomas Geisel che già nel marzo scorso avevano siglato un gemellaggio. «Questa iniziativa, dice l’assessore alla Cultura del Comune, l’artista Andrea Cusumano, testimonia l’impegno dell’amministrazione a completare la riqualificazione dei padiglioni della Zisa che nei prossimi mesi ospiteranno altri sei nuovi centri culturali». Tra questi, il Centro Internazionale di Fotografia voluto da Letizia Battaglia che ne curerà anche la direzione, oltre a un centro per musica, danza e liuteria.

Giusi Diana, 04 dicembre 2016 | © Riproduzione riservata

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