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Claude Monet, «Il mare a Fécamp», 1881, MuMa

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Claude Monet, «Il mare a Fécamp», 1881, MuMa

Il legame tra la Sicilia e la Normandia nel nome di Monet

La Fondazione Federico II celebra il suo trentennale portando a Palazzo Reale di Palermo 97 opere, quasi tutte della Collection Peindre en Normandie: accanto ai grandi maestri impressionisti, anche tanti nomi da riscoprire 

Giusi Diana

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Dall’11 febbraio al 28 settembre Palazzo Reale (Palazzo dei Normanni), a Palermo, ospita la mostra «Tesori impressionisti: Monet e la Normandia», che celebra il trentennale della Fondazione Federico II, presieduta da Gaetano Galvagno e diretta da Antonella Razete. La mostra ha il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Istitut Français. Allestita nelle sale Duca di Montalto, la rassegna si articola in cinque sezioni tematiche («La fattoria Saint-Siméon», «In riva al mare-villeggiatura», «In riva al mare-lavoro», «Terra normanna» e «Lungo la Senna») ed è accompagnata da tre installazioni immersive e una sezione didattica. Le 97 opere provengono quasi tutte dalla «Collection Peindre en Normandie», una raccolta pubblica istituita nel 1992 dalla Regione della Bassa-Normandia. 

Il rapporto tra questo territorio ricco di storia, situato nel nord della Francia, e la Sicilia ha il suo più imponente simbolo proprio in Palazzo dei Normanni, sede dei re normanni che conquistarono l’isola nel 1061, mentre era sotto la dominazione araba. Ruggero II della famiglia degli Altavilla, incoronato re a Palermo, proveniva proprio da questa regione affacciata sul Canale della Manica. Sono gli impetuosi paesaggi marini della Normandia, fatti di alte scogliere e cieli spesso nuvolosi, quelli che troviamo in mostra nelle opere di artisti come Claude Monet, che vi aveva trascorso la giovinezza. «Il mare a Fècamp» del 1881 è un dipinto proveniente dal Musée d’art modern André Malraux di Le Havre, e apre il percorso espositivo che ad anello si sviluppa lungo la sala Duca di Montalto. L’opera nasce da un soggiorno di Monet a Fécamp tra il 9 marzo e il 10 aprile del 1881, in cui si dedica all’esplorazione delle falesie dalle alture di Grainval, dipingendo otto tele e realizzando due vedute della spiaggia, tra cui quella esposta a Palermo. Di Monet è anche uno studio della falesia di Étretat del 1864, dominato dalla massa scura della roccia che si staglia all’orizzonte. Una delle sezioni della mostra è dedicata alla Fattoria Saint-Siméon, luogo emblematico per gli artisti della costa normanna che qui si incontravano per dipingere en plein air. Tra di essi anche Adolphe-Félix Cals, un paesaggista meno noto ma di grande talento, che qui aveva incontrato Johan Barthold Jongkind, considerato un precursore dell’Impressionismo. Unica donna a esporre nella famosa mostra degli impressionisti del 1874, Berthe Morisot quell’anno si era trasferita a Fécamp per trascorrere le vacanze estive, dopo la morte del padre. Il dipinto di collezione privata «Passeggiata al porto di Fécamp con la bassa marea», esposto in mostra, è proprio di quel fatidico anno e vi si scorge di spalle la sorella Edma con la figlia Blanche. Tra i nomi più noti, ci sono alcuni studi del paesaggio della Normandia di Delacroix, Géricault, Corot, Courbet, Bonnard e Renoir, ma il maggiore pregio della mostra è quello di far conoscere al grande pubblico artisti meno noti, che hanno condiviso la stessa temperie culturale e le stesse atmosfere. Abbiamo rivolto alcune domande ad Alain Tapiè, conservatore capo onorario dei musei di Francia e direttore della collezione «Peindre en Normandie», curatore della mostra (il cocuratore è Gabriele Accornero).

Tra gli artisti in mostra, quali ritiene più meritevoli di una riscoperta? 
Un pittore in mostra che è assolutamente da scoprire è Cals. Il suo dipinto che apre la mostra, insieme all’opera di Monet e di Morisot, rappresenta la dimensione sublime del paesaggio e anche del lavoro umano, perché i soggetti sono dei pescatori di gamberi. Nell’opera di Morisot, invece, traspare la dimensione sublime della villeggiatura. Un altro artista poi è Paul Huet, grande amico di Delacroix incontrato in Normandia, che ha dipinto i paesaggi che l’amico non ha avuto il tempo di fare perché dedito alla pittura storica. I due condividono lo stesso pensiero sulla pittura di paesaggio.

Che cosa si propone la mostra di Palermo? 
In questa mostra vogliamo trasmettere la dimensione fisica della pittura insieme a quella della natura della Normandia: alla fine dell’Ottocento la terra, il cielo e il mare della Normandia si impongono come soggetti in cui la fisica della natura risponde alla fisica della pittura, in una mescolanza spesso inaspettata di attività umane legate alla fatica quotidiana e alla villeggiatura.

Berthe Morisot, «Passeggiata al porto di Fécamp con la bassa marea»

Adolphe-Félix Cals, «Falesie, dintorni di Dieppe»

Giusi Diana, 11 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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