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Mariella Rossi
Leggi i suoi articoliTra i più antichi di Napoli, il Teatro Bellini conserva integra la propria identità ottocentesca, cornice d’eccezione per la coltivazione e valorizzazione di produzioni teatrali napoletane, campane e italiane come «Li nepute di lu sinecco» di Eduardo Scarpetta, in scena dal 28 dicembre all’8 gennaio con la regia di Pino Carbone, e «Il giocatore», in programma per marzo con la regia di Gabriele Russo e la partecipazione di Daniele Russo. Non mancano poi presentazioni di spettacoli come «Elvira» di e con Toni Servillo (in cartellone dal 24 gennaio al 12 febbraio), che ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano.
La programmazione stagionale si estende anche negli spazi del Piccolo Bellini, che offre una fruizione più intima grazie a una platea ridotta a meno di cento posti a sedere. Qui, in scena a gennaio per cinque giorni «Peperoni difficili. La verità chiede di essere conosciuta», scritto e diretto da Riccardo Lisma e, a febbraio, «Tony Pagoda. Ritorno in Italia», con Iaia Forte come regista e protagonista, che ha già esordito con successo in questa duplice veste un paio di anni fa proprio con questo personaggio ideato da Paolo Sorrentino. Da non perdere infine le scenografie di Mimmo Paladino per lo spettacolo «Giocando con Orlando», liberamente tratto da Marco Baliani da L’Orlando furioso, al Teatro Bellini dal 28 febbraio.
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