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Le insidie del pixel

Dall’8 aprile al 27 maggio Thomas Hirschhorn (Berna, 1957) presenta da Alfonso Artiaco un nuovo ciclo di lavori

Olga Scotto di Vettimo

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«Behind Facelessness», è una mostra costruita con opere su carta di medie e grandi dimensioni, concepite per mettere in crisi il concetto di vero e falso insito nella comunicazione visiva. Da un lato i collage mostrano particolari di corpi umani sfigurati dalle armi e dalle guerre, mentre dall’altra esaltano l’effimero di alcune figure patinate tratte dal mondo della moda.

Hirschhorn utilizza immagini che normalmente circolano in rete e le ingrandisce per conferir loro le dimensioni di cartelloni pubblicitari; infine interviene pixellandone alcune parti. La fotografia perde così la sua presa diretta sulla realtà, la sua funzione di strumento di documentazione e ogni pretesa di oggettività.

L’artista cela, nasconde o, diversamente, sottolinea, alcuni particolari, stabilendo artatamente che cosa andrà mostrato e che cosa, invece, dovrà essere nascosto. Ma questa operazione apre a una domanda etica, che investe il grado di responsabilità di chi può stabilire per gli altri il livello di conoscenza o di censura della realtà, trasferendo un’informazione parziale e talvolta manipolata in cui spesso convivono barbarie ed edulcorata civiltà

Olga Scotto di Vettimo, 04 aprile 2017 | © Riproduzione riservata

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Le insidie del pixel | Olga Scotto di Vettimo

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