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Olga Scotto di Vettimo
Leggi i suoi articoli«Behind Facelessness», è una mostra costruita con opere su carta di medie e grandi dimensioni, concepite per mettere in crisi il concetto di vero e falso insito nella comunicazione visiva. Da un lato i collage mostrano particolari di corpi umani sfigurati dalle armi e dalle guerre, mentre dall’altra esaltano l’effimero di alcune figure patinate tratte dal mondo della moda.
Hirschhorn utilizza immagini che normalmente circolano in rete e le ingrandisce per conferir loro le dimensioni di cartelloni pubblicitari; infine interviene pixellandone alcune parti. La fotografia perde così la sua presa diretta sulla realtà, la sua funzione di strumento di documentazione e ogni pretesa di oggettività.
L’artista cela, nasconde o, diversamente, sottolinea, alcuni particolari, stabilendo artatamente che cosa andrà mostrato e che cosa, invece, dovrà essere nascosto. Ma questa operazione apre a una domanda etica, che investe il grado di responsabilità di chi può stabilire per gli altri il livello di conoscenza o di censura della realtà, trasferendo un’informazione parziale e talvolta manipolata in cui spesso convivono barbarie ed edulcorata civiltà
Olga Scotto di Vettimo
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È stato presentato in piazza Municipio «Voyageur», l’intervento di arte pubblica dell’artista africano inserito nella Power 100 di «ArtReview»: le tre imbarcazioni conficcate nel terreno e sospese nello spazio in una dimensione metafisica dove si intrecciano archeologia, memorie, trasformazioni, partenze e separazioni, rimandano al viaggio, al movimento e alle migrazioni
Grandi interventi all’infrastruttura architettonica e alla componente web sono il gioiello della rifunzionalizzazione di Castel Nuovo, ma l’edificio e le sue opere richiederebbero ancora più di 250mila euro per mettere in sicurezza alcuni interventi imprescindibili
Eugenio Viola, dopo sette anni al Mambo di Bogotà, torna a Napoli nel museo dove aveva lavorato dal 2009 al 2016. Ha superato gli altri candidati Eva Fabbris, Andrea Bruciati e Fabio Migliorati
Il complesso monumentale torna accessibile con lo strumento del temporary use, in attesa di nuovi interventi di restauro e rifunzionalizzazione. Fino al 31 luglio, nella Sacrestia Vasariana sono esposte le 16 tavole di Giorgio Vasari, trasportate per ragioni belliche nel 1941 nei depositi del Museo di Capodimonte



