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Le «Storie di Luce» degli studenti delle Accademie SantaGiulia e LABA

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Le «Storie di Luce» degli studenti delle Accademie SantaGiulia e LABA

Illuminati ad arte

A Bergamo e Brescia la grande Festa delle Luci di A2A, con 17 light artist*” internazionali

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Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Sono centinaia i progetti ideati da Bergamo e Brescia in quest’anno in cui le due città formano, insieme, la Capitale Italiana della Cultura 2023: eventi d’arte visiva e di letteratura, di musica e di teatro, di scienza e tecnologia, di formazione e ricerca, composti in un mosaico che sin dall’inizio ha trovato il suo tema unificante nel concetto, inteso in senso reale e figurato, di «Città illuminata».

E un vero fiume di luce, nei prossimi giorni, congiungerà e attraverserà le due città con la Festa delle Luci organizzata da A2A (società multiservizi che opera nei settori ambiente, energia, calore, reti e tecnologie per le città intelligenti). Intitolata «Light is Life», s’inaugura a Brescia il 10 febbraio in piazza della Loggia, con l’olimpionico Marcell Jacobs, e a Bergamo il 17 febbraio in piazza Vecchia, con il Coro del Conservatorio Gaetano Donizetti e con proiezioni video sul Palazzo Nuovo generate da un’Intelligenza Artificiale basandosi su materiali della Biblioteca Civica Angelo Mai, che lì ha sede.

Con «Life is Light» si accenderà nei luoghi più simbolici delle due città un gran numero di opere di light art create da 17 artisti internazionali: una festa d’arte, l’arte «delle Luci», ma anche un’espressione di consapevolezza ambientale essendo le installazioni realizzate con energia da fonti rinnovabili ed essendo, inoltre, veicolo di solidarietà sociale grazie al sostegno offerto da A2A a Banco dell’energia attraverso una donazione equivalente all’energia elettrica consumata più le somme raccolte dalle iniziative condotte nel Castello di Brescia.

Il gran Castello arroccato sul Cidneo, dove si apre il nuovissimo Museo del Risorgimento, sarà il cuore dell’evento bresciano (dal 10 al 19 febbraio, organizzato da Comune e Fondazione Brescia Musei), con 14 installazioni luminose. Accanto a «Hello Good Bye» di Marco Lodola, le «Storie di Luce» sul tema del Risorgimento (non solo quello storico, ma anche quello delle due città dopo i lutti della pandemia) realizzate dagli studenti delle Accademie SantaGiulia e LABA (con Cieli Vibranti); diffuse nell’intera area del Castello, le opere di luce di Daniele Davino, Vendel&de Wolf, Masamichi Shimada, Amigo&Amigo, Michele Barzan e Franco Lorenzi, Gali May Lucas, Chila Kumari Burman, Luke Jerram (la suggestiva «Floating Earth-Gaia»), cui si aggiunge «Run Beyond» di Angelo Bonello, direttore del festival, curato con la collaborazione di Pam Toonen, curatrice della LAC - Light Art Collection di Amsterdam.

Nel centrocittà, il Palazzo della Loggia sarà animato da un 3D mapping di Unità C1; nel Capitolium, l’inedita «Vittoria Trasfigurata» (opera anch’essa di Angelo Bonello) sembrerà «scolpita» dalla luce e dialogherà con le architetture romane retrostanti, dove si trova il bronzo originale. Non manca un luogo della contemporaneità come il Termoutilizzatore di A2A, la cui torre colorata d’azzurro cangiante (su progetto di Jorrit Tornquist), vividamente illuminata, reggerà uno skylaser il cui raggio la congiungerà al Castello.

A Bergamo, dal 17 al 26 febbraio, «Light is Life» si snoderà nella Città Alta con 12 installazioni luminose, partendo da piazza della Cittadella con la «Ballerina», ancora di Angelo Bonello, attraversando piazza Mascheroni, dove le due «Talking Heads» dell’ungherese Viktor Vicsek interagiranno fra loro con i loro 4mila led intermittenti, per giungere al Chiostro del Carmine, dove troverà posto un’altra opera di Bonelli. La scultura mobile «Traffic» di Ivan Navarro occupa invece il Chiostro Maggiore della Biblioteca Musicale Gaetano Donizetti, mentre nel Chiostro Minore va in scena la grandiosa clessidra di «The Time Machine» di Federica Marangoni cui si devono, anche, le luci saettanti di «Go Up» nella Rocca.

Navarro interviene anche nel Tempietto di Santa Croce con «Bed», un lavoro sul tema del pozzo, in dialogo con l’antica sorgente del fonte battesimale che si trova al piano inferiore, mentre la facciata del Palazzo Nuovo, in piazza Vecchia, ospiterà la citata opera 3D mapping di Unità C1, dedicata alla Biblioteca Angelo Mai.

Anche a Bergamo (nella Rocca) gli allievi vincitori dell’Accademia di Belle Arti Carrara presentano, come gli studenti bresciani, le loro «Storie di Luce» di tema ampiamente «risorgimentale», mentre ai cambiamenti climatici è dedicata l’opera «30 CM», realizzata per Palazzo Moroni da Luca Brinchi e Daniele Spanò, dove la statua di Nettuno del cortile appare semisommersa dalle acque. Non poteva mancare la novecentesca Torre dei Venti, sullo svincolo autostradale, ora illuminata in modo spettacolare da «Follow the Blue».
 

Le «Storie di Luce» degli studenti delle Accademie SantaGiulia e LABA

Ada Masoero, 07 febbraio 2023 | © Riproduzione riservata

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Illuminati ad arte | Ada Masoero

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