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Pasquale Ruocco
Leggi i suoi articoliNata trent’anni fa come tipografia di stampe pregiate, la Gutenberg Edizioni ha fatto registrare nuovi assetti al passo con i tempi, rivolgendo l’attenzione a quanto, soprattutto negli anni Novanta, accadeva nel panorama delle iniziative culturali in Campania, in particolare nel mondo dell’arte contemporanea.
Il cambio di registro qualche anno fa, quando in azienda sono subentrate forze giovanili. Oggi ad affiancare il fondatore Andrea Landi è il figlio Liberto, laureato in Economia aziendale, con una grande curiosità per il mondo della comunicazione, del web e delle nuove tecnologie, di qui l’interesse al mondo dell’arte, della storia e dei comics, il fumetto colto che propone storie, fiabe e racconti. Rinnovare, aprire nuovi ambiti di studio; ripartire pensando al fruitore con una particolare attenzione alla forze produttive del territorio culturale del Mezzogiorno: Gutenberg Edizioni è una realtà in progress con nuove collane, una di Storia moderna affidata al professor Giuseppe Cirillo (Università di Napoli); una di Storia e critica d’arte contemporanea curata dal professor Massimo Bignardi (Università di Siena); la storia in fumetto e le guide del territorio con la consulenza del professor Giuseppe Rescigno (Università di Salerno).
La novità 2016 è il Dizionario giapponese-italiano di Antonio Sessa, rivolto agli operatori economici con l’Estremo Oriente. A questi ambiti storico-critici si affianca una ricchissima collana dedicata alle mostre d’arte in spazi museali e gallerie private in Italia e all’estero; da Roma a Cortina d’Ampezzo, a Ferrara, Bologna, Genova, Napoli, Salerno, Milano e poi Colonia, Dallas, Isola Margherita. Un dialogo con l’attualità che trova un suo momento di riflessione nell’edizione di «geaArt» periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative diretto da Massimo Bignardi, al suo quinto anno di pubblicazione, presente nelle principali istituzioni, biblioteche e librerie nazionali.
Pasquale Ruocco
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Nell’oasi di Dakhla una missione archeologica egiziana ha scoperto una tomba di epoca romana sormontata da una struttura piramidale in mattoni di fango. Al suo interno convivono geroglifici e formule funerarie egizie, una rara rappresentazione della settima ora dell’Amduat, un’elegia di 19 versi in greco antico e una moneta con l’effigie dell’imperatore Costantino. Più che la forma del monumento, è la sovrapposizione di culture a rendere eccezionale il ritrovamento: quasi 1.700 anni fa, nell’Egitto romano, identità egizia, greca e romana potevano abitare la stessa tomba.
L’artista dona al Museo e Real Bosco di Capodimonte quattro opere, tra cui una versione «cancellata» di «’O sole mio», due installazioni del 2025 e lo storico «Telex C91» del 1973. L’annuncio durante la presentazione del catalogo Treccani di «Canto Napoli», la mostra dedicata alla canzone napoletana attraverso il linguaggio di Isgrò, aperta fino al 29 settembre. Il direttore Eike Schmidt pensa intanto a rendere gli spazi del secondo piano una presenza stabile per il contemporaneo.
Si chiude oggi, 13 settembre, alle Gallerie d’Italia-Napoli OBEY: Power to the Peaceful, la mostra di Shepard Fairey curata da Giuseppe Pizzuto: dal 6 maggio oltre 150mila visitatori e un progetto estesoosi dalle sale del museo allo spazio pubblico della città. Per la sede di Intesa Sanpaolo è già tempo di una nuova stagione: a novembre il confronto tra Angelica Kauffmann ed Élisabeth Vigée Le Brun, a dicembre Alighiero Boetti con circa 35 opere della Collezione Agrati.
Come è cambiato il paesaggio italiano e, soprattutto, come è cambiato il nostro modo di guardarlo? È la domanda da cui nasce Peninsula, speciale committenza fotografica ideata dalla nuova direttrice artistica di Cortona On The Move, Renata Ferri, e realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia e Fondazione CR Firenze. Dieci artiste e artisti attraversano i territori fisici e simbolici di un Paese trasformato dall’espansione urbana, dallo spopolamento delle aree rurali, dall’overtourism e dal cambiamento climatico. Il progetto è esposto alla Fortezza del Girifalco di Cortona fino al 1° novembre.



