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Redazione
Leggi i suoi articoliNamsal Siedlecki (USA, 1986), vive e lavora a Seggiano, ed è scultore dell’indefinito. Potrebbe essere questa una buona definizione per il suo lavoro. Lo è da un punto di vista formale, figure vagamente «giacomettiane», indefinite ed interrogative, e lo è da un punto di sostanza, di materia.
Prendiamo ad esempio la sua personale «Mvaḥ Chā» (Crisalidi), al Pastificio Cerere di Roma (2020), in cui cinque sculture in bronzo, realizzate dallo stesso artista nel 2019 durante diversi periodi di residenza a Kathmandu, sembrano manufatti non terminati, grossolani ma anche potenti.
Invece le opere derivano da una pratica delle botteghe e fonderie nepalesi in cui il modello in cera viene ricoperto da strati di «Mvaḥ Chā», una malta che si ottiene impastando argilla, sterco di vacca e pula, ossia l’involucro dei chicchi di riso, formando un involucro così spesso da nascondere la forma originale.
Questa vestizione della scultura, quindi, origina un vero e proprio linguaggio, quello che Siedlecki si è dato per parlare nel mondo della ricerca visuale contemporanea.
Al contempo l’artista apre un chiaro dialogo tra passato e presente, tra oriente e occidente, addirittura, potremmo dire tra una ritualità contemporanea e segreti e miti millenari, come nel caso dell’opera «Teste», scultura in concorso e vincitrice del XX° premio Cairo, in cui vi è una connessione tra i riti dell’antica roma e l’idea di rappresentazione contemporanea.
Infatti, nella visione dell’artista, «le figure votive lasciate nelle aree sacre dei templi antichi sono in qualche modo comparabili alle monetine lanciate nella Fontana di Trevi a Roma: entrambi hanno a che fare con gesti rituali ed espressioni di buon auspicio. Per queste ragioni, nel processo di galvanizzazione utilizzato nella realizzazione dell’opera, Siedlecki ha sfruttato proprio quelle monete che, per varie ragioni, non possono essere convertite ad altro uso».
Tra le principali mostre dell’artista è bene citare, personale presso Magazzino for Italian Art, New York (upcoming), Endless Nostalghia, curata da Treti Galaxie (2020), Mvaḥ Chā, Fondazione Pastificio Cerere (2020), Habitat, Toast, Manifattura Tabacchi, (2020) Trevis Maponos, In Extenso, Clermont Ferrand, (2019), Giustina A, Magazzino, (2019), Kaluchua, Barriera (2019), Soma, Galleria Acappella, (2019)
Namsal Siedlecki
• Magazzino
• [dip] contemporary art
• Opere € 7.000 – 15.000
CONTINENTE ITALIA
Una mappa dell'arte italiana nel 2021
Namsal Siedlecki
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