Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Musei Vaticani, piove sulle sculture: acqua sui marmi al Gregoriano Profano

Un violento temporale ha provocato infiltrazioni d’acqua nella sezione Gregoriano Profano dei Musei Vaticani. Nessun danno grave alle opere, ma l’episodio riapre la questione della manutenzione e della tenuta delle infrastrutture museali di fronte a eventi climatici sempre più intensi.

Redazione GdA

Leggi i suoi articoli

L’acqua scende dal soffitto e colpisce direttamente le sculture. La scena, documentata da un video circolato tra addetti ai lavori, si è verificata nei Musei Vaticani, nella sezione Gregoriano Profano, uno dei nuclei centrali per la statuaria antica.

Il temporale che ha colpito Roma ha trasformato un’infiltrazione in un flusso continuo, costringendo il personale a interventi immediati con mezzi di emergenza. Spazzoloni, stracci, contenimento manuale. L’acqua ha raggiunto opere di rilievo, tra cui una statua attribuita a Tiberio, ritratti di età romana e frammenti in porfido. Non risultano danni strutturali alle opere. Il dato è rilevante, ma non esaurisce il problema. L’episodio segnala una fragilità che riguarda il sistema, non il singolo evento.

Le prime ipotesi individuano la causa in sistemi di drenaggio ostruiti o non adeguatamente manutenuti. Una dinamica tecnica, prevedibile, già riscontrata in altre aree del complesso. In passato si erano registrate infiltrazioni nella Sala Sobieski e criticità nella Sala Regia, con distacchi di materiale dalle superfici decorate. I Musei Vaticani rappresentano uno dei complessi museali più visitati e complessi al mondo, con stratificazioni architettoniche e impiantistiche difficili da gestire. In questo contesto, la manutenzione ordinaria diventa un fattore strutturale, non accessorio.

Per istituzioni di questa scala, la questione riguarda l’equilibrio tra tutela, fruizione e investimento. L’aumento dei flussi turistici e la pressione sugli spazi convivono con la necessità di aggiornare impianti e infrastrutture spesso non progettati per condizioni climatiche contemporanee. L’acqua che cade sulle statue nel Gregoriano Profano è un’immagine immediata. Più rilevante è ciò che rende possibile quella scena: la distanza tra la complessità del patrimonio e gli strumenti messi in campo per proteggerlo.

 

Redazione GdA, 19 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Con l’avvio della stagione culturale 2026, Villa Visconti Borromeo Litta torna a Lainate al centro della programmazione territoriale, tra visite guidate, eventi serali e attività distribuite lungo i mesi che vanno dalla primavera all’autunno

Torna dal 13 al 19 aprile la settimana dedicata all’arte contemporanea promossa dal Comune di Milano

Un altare tolteco del X-XII secolo, con quattro teschi umani e offerte rituali, è stato scoperto durante i lavori per la nuova linea ferroviaria tra Città del Messico e Querétaro. Il ritrovamento riaccende il nodo strutturale tra sviluppo infrastrutturale e tutela del patrimonio in una delle aree più dense della Mesoamerica.

 

Nel 2027 la Tate Modern dedica una grande mostra a Edvard Munch rileggendo i suoi “dipinti dell’anima” attraverso cinema e narrazione visiva. Un progetto che sposta l’attenzione dalla dimensione espressionista alla costruzione di immagini come linguaggio contemporaneo.

Musei Vaticani, piove sulle sculture: acqua sui marmi al Gregoriano Profano | Redazione GdA

Musei Vaticani, piove sulle sculture: acqua sui marmi al Gregoriano Profano | Redazione GdA