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Jenny Dogliani
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Niki de Saint Phalle apre il MEF Outside
Inaugura il 4 ottobre con una mostra di Niki de Saint Phalle (1930-2002) il nuovo spazio espositivo del Museo Ettore Fico: MEF Outside, in via Filippo Juvarra 15. Realizzata in collaborazione con la Niki Charitable Art Foundation di Santee e il Mamac di Nizza, la rassegna presenta fino al 14 gennaio opere datate dagli anni ’50 ai ’90: sculture, dipinti e grafiche che documentano il percorso dell’unica esponente femminile del Nouveau Réalisme. Dotata di talento e bellezza (posò come modella per copertine di «Vogue» ed «Elle»), autodidatta dal temperamento ribelle, moglie di Jean Tinguely, fu la prima artista femminista del XX secolo.
Tra i lavori esposti, figurano sculture di donne realizzate con lana, tessuti e oggetti simbolici: lavori imponenti in cui la perfetta sinuosità delle forme lascia il posto a corpi stilizzati e massicci che rivendicano la propria forza e autonomia. Tra queste «Nana Noir Up Side Down» (1965-66), parte di una serie ispirata a Matisse, dipinta di nero e impegnata in un’acrobatica verticale, allude con fare grottesco al tema del razzismo.
Poi i totem degli anni ’80 e ’90, che dietro colori brillanti e vivaci nascondono feroci allegorie della violenza e del potere. Opere legate al Giardino dei Tarocchi, realizzato dall’artista a Capalbio con gigantesche sculture ricoperte di specchi e ceramiche variopinte, costituiscono la seconda mostra dedicata dal museo all’artista franco-americana, nelle stesse date ma negli spazi del MEF di via Cigna 114, dove ad approfondire l’argomento vi è la rassegna «Tarocchi», realizzata in collaborazione con la Casa Editrice Lo Scarabeo e che riunisce opere, mazzi antichi e moderni, libri, stampe, documenti e testi dal ’400 a oggi tra cui alcune carte del mazzo Visconti (1451 ca) e i «Tarocchini» del XVII secolo dell’incisore Giuseppe Maria Mitelli.
Jenny Dogliani
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