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Redazione
Leggi i suoi articoliLa curatrice franco-italiana Vittoria Matarrese è dal 30 marzo la nuova direttrice di Le Magasin-Centre d’art contemporain di Grenoble, incarico in cui succede a Céline Kopp, passata a inizio anno a dirigere il Mamac di Nizza.
Nata a Conversano (Bari), architetto di formazione, con studi tra Bari, Berlino e Parigi, Matarrese è stata responsabile della comunicazione internazionale alla Biennale di Venezia (2001-05), caporedattrice dei programmi cinematografici di TV5 Monde (2005-08), direttrice artistica di Villa Medici a Roma (2008-10) e direttrice della programmazione e della produzione delle arti performative al Palais de Tokyo (2010–2022). Qui ha diretto il festival performativo Do Disturb, ha lanciato la residenza artistica La Manutention e ha cocurato progetti come «Natures Mortes» con Anne Imhof. Dal 2022 al 2025 ha guidato la Fondazione Bally a Lugano. Nel 2025 è stata nominata direttrice artistica della prima edizione dell’Art Week Riyadh. Parallelamente, come curatrice indipendente ha collaborato, tra gli altri, con la Biennale di Lione, la galleria Ceysson & Bénétière e il Prix Reiffers per l'arte contemporanea. Nel 2017 il governo francese l’ha nominata Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
Il progetto di Matarrese per Grenoble s’intitola «Archipels»:«Considero il Magasin come un laboratorio su scala territoriale: un luogo attraversato, occupato e trasformato da molteplici usi e temporalità. Un luogo in cui le forme si fondano su ciò che è latente e dove l’esperienza si forma nel tempo, attraverso la circolazione, l’attenzione e la presenza», spiega la neodirettrice. In questo contesto, specifica il comunicato del Ministero della Cultura con cui viene annunciata la sua nomina, desidera «favorire le dinamiche di collaborazione per il centro d’arte secondo un approccio globale di solidarietà e complementarità con le istituzioni culturali del territorio. Il suo approccio multidisciplinare alle sfide artistiche e culturali mira a diversificare e ampliare il pubblico, favorendo al contempo la visibilità degli artisti della scena francese e locale, tra esigenza artistica e accessibilità»
Il Magasin, uno dei «Grands Travaux» degli anni Ottanta voluti dal presidente François Mitterrand per decentralizzare la cultura, è stato il primo centro d’arte in Francia a insediarsi in un’area industriale dismessa. Il modello di riferimento è quello delle «Kunsthallen» tedesche, luoghi che non possiedono una propria collezione ma ospitano mostre temporanee e prediligono il coinvolgimento di artisti contemporanei nella produzione di opere in-situ. L’École du Magasin, inoltre, ispirata al Whitney Independent Study Program di New York, è il primo programma francese di formazione alle professioni di curatore d’esposizione e di mediazione.
Vittoria Matarrese
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