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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliLa Via Francigena del Sud si prepara a diventare un laboratorio nazionale di turismo lento, sostenibile e inclusivo. Nel Salento prende forma il progetto «Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti», promosso dal Comune di Poggiardo (Le), capofila dell’iniziativa, insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf) e all’Associazione Mollare Mai, e finanziato dal Ministero del Turismo.
L’intervento interessa circa 120 chilometri e cinque tappe della Via Francigena, lungo il percorso che da Lecce conduce a Santa Maria di Leuca, coinvolgendo direttamente i comuni di Poggiardo, Cannole, Giurdignano, Giuggianello, Martano, Palmariggi e Tricase, con ricadute anche sugli altri centri attraversati dal cammino.
L’obiettivo è ambizioso: fare della Via Francigena del Sud uno dei primi esempi italiani di cammino realmente accessibile, non soltanto alle persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, ma a una platea più ampia di viaggiatori. L’accessibilità viene infatti interpretata in senso esteso, tenendo conto anche delle esigenze legate all’età, all’alimentazione e alle condizioni temporanee che possono rendere più complesso affrontare un itinerario.
Il progetto prevede innanzitutto una mappatura dei punti critici del percorso e la georeferenziazione del tracciato, dei servizi e dei principali luoghi di interesse. Sono inoltre previste attività di manutenzione e l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche per migliorare l’esperienza dei pellegrini e dei visitatori. Tra queste figurano strumenti di realtà aumentata e virtuale, pensati per favorire una fruizione più inclusiva del patrimonio culturale e paesaggistico.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai punti di sosta, che potranno essere dotati di kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e Qr code tattili. Un insieme di interventi concreti che punta a rendere il cammino più sicuro, accessibile e semplice da percorrere, senza alterarne l’identità e il rapporto con i territori.
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con il Vademecum Aevf sulla Via Francigena accessibile e con i progetti «Via Francigena For All» e «Hike4All». Rappresenta inoltre un tassello della strategia nazionale che sostiene la candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale Unesco, attualmente in fase di valutazione, con l’esito atteso nell’ottobre 2026.
Il Salento sarà intanto protagonista, dal 23 al 25 settembre, di un appuntamento dedicato alla promozione del territorio e del turismo accessibile. Btm Interazioni, format itinerante della fiera internazionale Btm Italia dedicato alla promozione del territorio e all'innovazione nel settore turistico, farà tappa a Poggiardo con un appuntamento rivolto a buyer nazionali e internazionali e con incontri tra operatori locali e professionisti del settore. Il 25 settembre, alle 15, il Palazzo della Cultura di Poggiardo ospiterà inoltre un convegno nazionale sul turismo accessibile lungo i cammini.
«I cammini, ha sottolineato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone». Per il ministro, la Via Francigena rappresenta un asse identitario capace di unire l’Europa e l’Italia, dalle Alpi fino a Santa Maria di Leuca.
Roberto Mercuzio
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