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Redazione
Leggi i suoi articoliIl benessere finanziario passa anche dalla cultura. È da questa convinzione che nasce Chill&Skill-Relax, it’s just money!, la nuova applicazione gratuita lanciata dal Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo a Torino per aiutare le persone a sviluppare un rapporto più consapevole ed equilibrato con il denaro.
L’app rappresenta uno dei risultati del progetto di ricerca applicata «Studio per la riduzione del fenomeno dell’Ansia Finanziaria in una prospettiva neuroscientifica», promosso dall’Intesa Sanpaolo Innovation Center con il partner scientifico Scuola IMT Alti Studi Lucca a supporto del Museo. Un percorso multidisciplinare che ha integrato neuroscienze, psicologia ed economia comportamentale per indagare un fenomeno sempre più diffuso.
Negli ultimi anni, infatti, pandemia, instabilità geopolitica e aumento del costo della vita hanno contribuito a far crescere l’ansia finanziaria, una condizione che può compromettere il benessere individuale e influenzare la capacità di prendere decisioni economiche lucide, dalla gestione del bilancio familiare alle scelte di risparmio e investimento. La ricerca ha evidenziato come questo stato non dipenda soltanto dalle risorse economiche disponibili, ma anche dall’interazione tra fattori psicologici, cognitivi e comportamentali.
Da queste evidenze nasce un’app che propone un percorso di allenamento breve e autonomo, sviluppato secondo un approccio neuroscientifico. Il programma si concentra su quattro ambiti: il potenziamento delle funzioni cognitive attraverso esercizi dedicati ad attenzione, memoria e capacità decisionale; il riconoscimento dei bias cognitivi che influenzano le scelte economiche; il rafforzamento della metacognizione e della fiducia nelle proprie capacità; la gestione dell’ansia mediante tecniche di respirazione e rilassamento.
Disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, Chill&Skill conferma l’impegno del Museo del Risparmio nel promuovere l’educazione finanziaria attraverso strumenti innovativi, accessibili e fondati sulla ricerca scientifica, ampliando il ruolo del museo come luogo di divulgazione e crescita culturale oltre i tradizionali confini espositivi.
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