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Roberta Bosco
Leggi i suoi articoli«Hondalea», in euskera (la lingua basca), significa «abisso marino»: è così che Cristina Iglesias ha intitolato la prima opera pubblica nella sua città natale, San Sebastián. La grande scultura è all’interno di un faro abbandonato sull’isolotto di Santa Clara, in mezzo al golfo della Concha. L’artista, vedova di Juan Muñoz, ha riempito la base del faro con una colata di bronzo che riproduce il fondo della baia. L’opera, concepita come uno spazio di riflessione sulla natura e sulla difesa dei mari, sarà inondata dall’acqua secondo le maree, trasformandosi in un dinamico «specchio oscuro».
L’inaugurazione, il 5 giugno, è accompagnata da un convegno a cura di James Lingwood e dall’apertura di una mostra sul processo creativo di «Hondalea» nel Museo di San Telmo (fino al 26 settembre). Per accedere all’isola e vedere l’opera dall’alto, grazie a un’apposita passerella, è necessario prenotare sul sito.
Il faro dell'isola di Santa Clara. Foto di Iñigo Aguayo
Interno del faro di Santa Clara. Foto di José Luis Lopez Zubiria
Cristina Iglesias. Foto Jdi osé Luis López de Zubiria
Vista aerea del faro di Santa Clara. Foto José Luis López Zubiria
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