Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliL'associazione culturale Dragone, con sedi a Parma e New York, presenta le iniziative che scandiranno il 2026, confermando il proprio impegno nel costruire occasioni di incontro tra arte contemporanea, città e comunità attraverso un dialogo aperto con il territorio. Il primo appuntamento dell'anno è l'avvio del programma di residenze artistiche, ospitato negli spazi di Palazzo Marchi, che accoglie gli artisti newyorkesi Su Su e Austin Lee.
La residenza prende avvio dal palazzo per estendersi progressivamente alla città, proponendo uno sguardo sulle caratteristiche storiche, artistiche e culturali di Parma e favorendo il confronto con le sue tradizioni. Per l'occasione, Palazzo Marchi assume temporaneamente la funzione di laboratorio creativo e luogo di produzione culturale, diventando il punto di partenza di un percorso che coinvolge alcuni dei principali luoghi del territorio, tra cui la Cattedrale e il Battistero, la Camera di San Paolo, il Complesso monumentale della Pilotta, il Museo Diocesano, la Rocca di Soragna, il Duomo di Fidenza, il Museo del Parmigiano Reggiano, il Castello di Torrechiara e il Castello di Montechiarugolo.
Nata a Pechino e residente a New York, Su Su sviluppa una ricerca incentrata sul rapporto tra il corpo e gli ambienti fisici e culturali. Attraverso la pittura indaga il modo in cui percezione, movimento ed esperienza quotidiana influenzano la relazione con gli spazi abitati. Le figure presenti nelle sue opere non rappresentano persone specifiche, ma diventano strumenti per riflettere sulle dinamiche psicologiche, emotive e culturali che emergono dai gesti ordinari e dalle esperienze condivise. Anche Austin Lee, che vive e lavora a New York, concentra la propria ricerca sul dialogo tra linguaggi tradizionali e strumenti digitali. Partendo da schizzi realizzati al computer e da modelli sviluppati in realtà virtuale, traduce queste immagini in dipinti ad aerografo e sculture caratterizzate da forme fluide e figure sospese tra astrazione e figurazione. Il suo lavoro mette in relazione la cultura visiva contemporanea con la tradizione della pittura, sperimentando nuove possibilità espressive attraverso le tecnologie digitali.
L'esperienza dei due artisti si è sviluppata anche attraverso il contatto diretto con le pratiche artigianali locali. Su Su e Austin Lee hanno preso parte a workshop dedicati alla ceramica e all'affresco, approfondito lo sfumato di Correggio e le forme della produzione di Benedetto Antelami, oltre a visitare botteghe specializzate nel restauro del libro e nella realizzazione di mosaici. La residenza inaugura un progetto pensato per favorire la mobilità di giovani artisti tra Parma e New York, creando uno scambio tra la scena artistica italiana e quella statunitense.
Gli esiti della residenza saranno presentati durante la seconda edizione di Late Brunch, la manifestazione curata da Ilaria Mancia e Davide Giannella, in programma il 26 e 27 settembre. L'iniziativa proporrà un calendario di performance dal vivo e video screening, accompagnati da un dj set che prenderà avvio da Palazzo Marchi per coinvolgere altri luoghi della città. Il programma riunirà artisti attivi nell'ambito delle discipline performative, insieme alle opere realizzate durante la residenza da Su Su e Austin Lee. La serata conclusiva sarà affidata al dj set di Mino Luchena. L'obiettivo è sviluppare un progetto capace di partire da Palazzo Marchi, oggi sede operativa dell'associazione, per attivare progressivamente nuovi spazi cittadini, in linea con la natura itinerante di Dragone e con la prospettiva di una presenza sempre più diffusa sul territorio. Fondata nel 2024 da Anna Marchi, Bianca Marchi e Paololuca Barbieri Marchi, Dragone è un'associazione culturale no profit dedicata all'arte contemporanea. Nata dall'iniziativa di un gruppo di amici che vivono tra Parma e New York, promuove progetti espositivi e culturali capaci di mettere in relazione artisti, luoghi e pubblico, con particolare attenzione agli spazi di Palazzo Marchi.
Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Che cosa vorrebbero cambiare i giovani nel mondo in cui vivono? Da questa domanda nasce un progetto che negli anni ha coinvolto migliaia di ragazzi e alcuni tra i maggiori artisti contemporanei. A Milano, le loro parole diventano opere, immagini e azioni per il futuro
Dalí e la moda, Picabia, Matisse, Sheila Hicks e Shilpa Gupta aprono la stagione. Poi Giacometti, Doris Salcedo, Bruno Munari, Giovanni Anselmo, Soutine e un grande progetto sull’eredità europea di Leonardo. Milano rende noto con largo anticipo il calendario delle istituzioni culturali civiche: oltre quaranta progetti già programmati dall’autunno 2026 alla fine del 2027, con alcune mostre destinate a proseguire nel 2028. Una mappa che permette già di leggere strategie e ambizioni del sistema museale pubblico della città.
Dal 14 al 18 ottobre il romanzo di Cesare Pavese diventa teatro al Museo Bagatti Valsecchi con la regia di Mario Scandale e l’adattamento di Giulia Bartolini. Al centro dello spettacolo, prodotto nell’ambito di «Stasera al Museo», la domanda sulla responsabilità individuale davanti alla guerra
Dal 15 al 29 settembre Christie’s presenta la terza e ultima parte della straordinaria raccolta dell’imprenditore di Amburgo: cinque secoli di stampe e disegni, da Dürer a Jim Dine, attraversati da guerra, mistero, sensualità e inquietudine



