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Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliUn giardino contemporaneo che restituisce al cuore monumentale di Padova uno spazio di contemplazione, senza cancellarne la memoria. È questo il senso del nuovo giardino del Battistero della Cattedrale, ricavato nell’antico chiostro dei canonici, inaugurato il 9 luglio, che conclude il progetto di restauro e valorizzazione del Battistero di San Giovanni Battista, all’interno del complesso «Domus Opera».
Mentre sono in corso i lavori di verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità sismica e restauro del Duomo, il progetto paesaggistico interpreta un luogo dalla storia stratificata, documentato dall’Ottocento come area cimiteriale e probabilmente, in epoca precedente, chiostro canonicale. Da questa duplice identità nasce un intervento che, sostenuto da indagini e analisi scientifiche con la supervisione della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Padova, Treviso, Belluno, mette in dialogo memoria e presente: aiuole geometriche ispirate alla tradizione degli orti medievali, erbacee e arbusti da fiore, un piccolo herbularius con essenze aromatiche e il riuso dei materiali lapidei esistenti (iscrizioni, pavimentazioni e lapidi) ricollocati lungo il percorso per preservare la continuità storica del sito. Rose, gigli, ortensie, gelsomini, agapanti, anemoni, astri e ibischi convivono con mirto, tasso, lavanda, rosmarino, salvia ed elicriso, mentre Parrotia persica e cipressi scandiscono uno spazio pensato per la sosta e la meditazione, in dialogo con le architetture del Duomo e del Battistero.
L’apertura del giardino rappresenta l’ultimo tassello di un programma avviato nel 2020 con il restauro degli affreschi di Giusto de’ Menabuoi, finanziato dal Ministero della Cultura con 810 mila euro, cui si sono aggiunti 150 mila euro per la messa in sicurezza sismica della cupola del Battistero. Dal 2022 una convenzione tra Diocesi di Padova, Parrocchia della Cattedrale, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Soprintendenza ha permesso di completare il recupero del complesso, comprendendo illuminazione, restauri, adeguamenti impiantistici, nuovi spazi multimediali e la riqualificazione del giardino.
Cecilia Paccagnella
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