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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliUn nuovo docufilm su Caravaggio è in uscita in un centinaio di cinema italiani, il 4, 5 e 6 ottobre: i registi britannici David Bickerstaff e Phil Grabsky, già autori di numerose pellicole sull’arte, tracciano un ampio ritratto del maestro della luce e dell’ombra, con un racconto confezionato nell’arco di cinque anni. «Caravaggio» (2025), proiettato nelle sale del Regno Unito un anno fa, è il primo documentario di una serie di cinque dal titolo «I Grandi Maestri», che la casa di produzione Kublai Film ha realizzato in collaborazione con alcune omologhe europee (Exhibition on Screen, I Wonder Pictures, ARTE/ZDF, 3B Produktion, CNA Cinema e Audiovisivo) e con il supporto dei media partner «Arte.it» e «Radio24 Il Sole 24 Ore».
L’attore Jack Bannel, nei panni del Merisi, guarda in camera e parla di sé come se il grande pittore si trovasse in punto di morte, tracciando un bilancio della sua opera e della sua fama. Le azioni recitate e ambientate si alternano alle riprese in altissima definizione dei capolavori di Caravaggio: da «La Deposizione di Cristo» (1602-04) a la «Buona ventura» (1593-94), dalla «Vocazione di San Matteo» (1599-1600) al «Martirio di San Matteo» (1599-1600), opere, in alcuni casi, commentate rintracciando gli autoritratti del pittore nascosti fra i personaggi. I luoghi toccati nelle riprese sono quelli in cui il Merisi approdò nel corso della sua esistenza: Roma, Napoli, Malta e la Sicilia. La narrazione è scandita da interviste agli storici dell’arte Helen Langdon e Fabio Scaletti, all’artista Stephen Nelson, e alla responsabile Research & Expertise per gli Old Masters di Christie’s, Letizia Treves.
La serie «I Grandi Maestri» prosegue con «Werner Herzog. Radical dreamer», per la regia di Thomas von Steinaecker (nelle sale il 29 e 30 novembre e 1 dicembre), un ritratto del regista tedesco realizzato con materiali d’archivio e testimonianze di collaboratori, come gli attori Christian Bale, Nicole Kidman, il regista Wim Wenders, la cantante Patti Smith e lo stesso Herzog.
Il terzo documentario in programma, in uscita il 14, 15 e 16 febbraio 2027, è «Frida Kahlo», diretto da Ali Ray e arricchito da contenuti realizzati in occasione della grande mostra dedicata all’artista dalla Tate Modern di Londra. Il ciclo continua con «Michael Ende. Una storia infinita», dedicato allo scrittore tedesco e diretto ancora da Thomas von Steinaecker; si tratta di una coproduzione internazionale di Kublai Film con 3B Produktion e ARTE/ZDF, con la partecipazione straordinaria dello scrittore Roberto Saviano, visibile nei cinema il 14, 15 e 16 marzo 2027. Chiuderà la stagione, il 18, 19 e 20 aprile 2027, «Turner & Constable», per la regia di David Bickerstaff, dedicato al confronto impossibile tra i due grandi maestri britannici della pittura di paesaggio.
Tutti i documentari saranno fruibili in versione originale con sottotitoli.
EoS durante le riprese di «Caravaggio» alla National Gallery di Londra. © David Bickerstaff
Letizia Riccio
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