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Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliUna restituzione senza obblighi di legge, ma fondata sulla responsabilità etica e sulla ricerca storica: il 7 ottobre, l’Allard Pierson Archaeology Museum di Amsterdam ha riconsegnato alle autorità siciliane una pisside di Centuripe, un vaso policromo con coperchio databile al III secolo a.C., che sarà esposto stabilmente al Museo archeologico regionale di Centuripe.
La decisione è il risultato di un’indagine sulla provenienza dell’opera, entrata nelle collezioni del museo olandese nel 1997, acquistata da un mercante svizzero durante la fiera Tefaf a Maastricht. All’epoca, il venditore dichiarò che il manufatto apparteneva a una collezione privata svizzera già prima del 1970, senza tuttavia fornire documentazione sulla provenienza né una licenza di esportazione.
La svolta è arrivata nel 2017, quando le autorità siciliane ne hanno richiesto la restituzione. Le indagini dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno portato alla luce fotografie che ritraggono il vaso e che sarebbero state realizzate da un fotografo locale per documentare reperti appena scavati clandestinamente. Sullo stesso rullino compariva anche una fotografia di un matrimonio celebrato a Centuripe nel 1976. Elementi che fanno ipotizzare che il reperto sia stato trafugato, in contrasto con la versione di una provenienza svizzera consolidata.
Sebbene l’acquisto non fosse illegale secondo la normativa applicabile all’epoca, e non sussistesse un obbligo giuridico di restituzione, il museo ha scelto di procedere su base volontaria. Decorata con una scena nuziale sotto lo sguardo di Apollo e di divinità dell’amore, la pisside appartiene a una produzione ceramica rara, caratteristica dell’area di Centuripe.
La riconsegna apre ora una nuova fase di collaborazione tra studiosi e istituzioni italiane e olandesi. Un gruppo di lavoro approfondirà lo studio di argille, pigmenti e tecniche decorative, per chiarire contesto archeologico, autenticità e modalità produttive di questi manufatti, spesso segnati da scavi clandestini e traffici illeciti.
Fotografie della pisside di Centuripe (prima del restauro) rinvenute in un rullino di negativi a Centuripe risalente al 1976. L’elemento decorativo sulla sommità del coperchio, visibile nella fotografia a destra, non è stato acquisito dall’Allard Pierson nel 1997. Courtesy di Associazione SiciliAntica, Centuripe-Archivio Pino Catania
Giorgio Valentini
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