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Antonello Ferrarini
Leggi i suoi articoliUn gesto di generosità destinato a salvare uno dei patrimoni bibliografici più importanti al mondo. Il castello di Chantilly, storica residenza di Henri d’Orléans, figlio del re Luigi Filippo, ha annunciato di aver ricevuto una donazione di 6 milioni di euro da parte di un misterioso mecenate, che ha deciso di finanziare interamente il restauro del suo straordinario Cabinet des Livres.
La biblioteca, che conserva circa 13mila volumi rilegati in pelle di capra, custodisce autentici tesori della storia e della cultura europea. Tra questi spicca il manoscritto delle Très Riches Heures du duc de Berry, uno dei più celebri esemplari miniati del tardo Medioevo, considerato un capolavoro assoluto della miniatura europea. Da tempo, tuttavia, la collezione è esposta al rischio di deterioramento, con problemi di conservazione e perdita di materiale.
A destare preoccupazione non sono soltanto le condizioni dei libri, ma anche quelle degli ambienti che li ospitano. Come riportato da alcune trasmissioni televisive, il parquet presenta evidenti cedimenti e l’umidità penetra dalle finestre, mettendo ulteriormente a rischio il patrimonio. Lo scorso gennaio la direzione del castello aveva lanciato l’allarme, annunciando l’intenzione di avviare una campagna di raccolta fondi in aprile. L'iniziativa, però, non era mai stata concretizzata.
La svolta è arrivata in primavera, quando si è fatto avanti un benefattore disposto a coprire l'intero costo dell'intervento. Viviane Olivio, direttrice della gestione del mecenatismo e delle relazioni istituzionali del castello, ha spiegato che il donatore desidera mantenere il più assoluto anonimato e non intende ricevere alcuna attenzione pubblica. Una scelta dettata anche dal particolare legame con la biblioteca, progettata nel 1875 dall’architetto Honoré Daumet. Il mecenate ha inoltre chiesto che il progetto preveda uno spazio dedicato alla mediazione culturale, per avvicinare il pubblico ai capolavori custoditi nella collezione.
Grazie ai sei milioni ricevuti, il castello potrà finalmente avviare il programma di recupero. Nel 2027 saranno realizzati gli studi preliminari, mentre il cantiere vero e proprio dovrebbe partire nel 2028. L’intervento interesserà circa 400 metri lineari di collezioni e avrà una durata stimata di due anni.
Nel frattempo, il Cabinet des Livres resterà visitabile ancora per circa un anno. Un’occasione per ammirare da vicino i preziosi volumi raccolti dal duca d’Aumale, prima dell’inizio dei lavori che restituiranno alla biblioteca condizioni adeguate alla conservazione del suo straordinario patrimonio.
Antonello Ferrarini
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