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La Cisterna di Santa Marta a Pisa, una sede degli anni Venti del XX secolo rifunzionalizzata che ora ospita un nuovo centro espositivo dedicato al rapporto tra Pisa e l’acqua

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La Cisterna di Santa Marta a Pisa, una sede degli anni Venti del XX secolo rifunzionalizzata che ora ospita un nuovo centro espositivo dedicato al rapporto tra Pisa e l’acqua

Pisa, riaprono la Cisterna di Santa Marta e il Bastione del Barbagianni

Conclusi i lavori di recupero lungo il tratto orientale delle Mura: investiti oltre 880mila euro tra fondi Pnrr e risorse comunali. La cisterna ospita un nuovo Centro di documentazione delle acque, mentre il bastione torna accessibile

Antonello Ferrarini

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Pisa recupera due luoghi storici rimasti a lungo chiusi e inutilizzati. Sono terminati gli interventi alla Cisterna di Santa Marta e al Bastione del Barbagianni, entrambi situati lungo il tratto orientale delle Mura cittadine. I lavori, inseriti in un unico progetto, hanno beneficiato di oltre 770mila euro di finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), a cui si sono aggiunti 110mila euro stanziati dal Comune per gli allestimenti multimediali e i pannelli informativi del nuovo Centro di documentazione delle acque.

L'obiettivo è restituire alla città due testimonianze significative della sua storia, ampliando allo stesso tempo l'offerta culturale e turistica legata al percorso delle Mura.

La Cisterna di Santa Marta, realizzata indicativamente tra il 1924 e il 1925 e collegata all’acquedotto di Filettole, è stata restaurata e consolidata per accogliere il nuovo centro espositivo dedicato al rapporto tra Pisa e l’acqua. Il percorso racconta l’evoluzione del sistema idrico del territorio attraverso pannelli illustrativi, contenuti audiovisivi e strumenti multimediali. Particolarmente suggestiva è la prima sala, dove proiezioni sulle pareti e sul pavimento ricreano il movimento dell'acqua, offrendo un'esperienza immersiva. La struttura si presta anche alle visite scolastiche e alle attività didattiche.

Il secondo intervento ha riguardato il Bastione del Barbagianni, struttura difensiva risalente alla metà del XVI secolo, addossata alle Mura medievali nei pressi del complesso di San Silvestro. I lavori hanno permesso di restaurare le murature e realizzare nuovi collegamenti interni tra il livello superiore, in corrispondenza del camminamento delle Mura, e quello intermedio. Le indagini archeologiche condotte durante il cantiere hanno inoltre portato alla luce strutture prima non visibili, contribuendo ad approfondire la conoscenza del complesso.

Attenzione anche alla tutela ambientale: la sistemazione dell'area verde ha conservato gran parte della vegetazione spontanea esistente, tra cui olmi, allori e ligustri, eliminando soltanto quella infestante.

«Restituiamo alla città luoghi che per troppo tempo sono rimasti chiusi e inutilizzati», ha dichiarato il sindaco Michele Conti, sottolineando il legame storico di Pisa con fiumi, canali e acquedotti. L'assessora al Pnrr Frida Scarpa ha evidenziato il valore degli interventi per il recupero del patrimonio storico, mentre l'assessore al Turismo Paolo Pesciatini ha rimarcato l'importanza di ampliare i percorsi di visita, integrando questi spazi nell'offerta culturale delle Mura.

Con la riapertura dei due siti, Pisa arricchisce così il proprio patrimonio accessibile, unendo archeologia, storia dell'acqua, architettura militare e paesaggio in un itinerario che permette di scoprire aspetti meno conosciuti dell'identità cittadina.

Il Bastione del Barbagianni a Pisa in una foto di repertorio. Foto tratta da Wikimedia Commons. Foto Daniele Napolitano | Creative Commons 4.0

Antonello Ferrarini, 29 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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