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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIn Egitto, a Tell El-Deir, un sito archeologico nel Delta del Nilo, un’équipe di archeologi ha scoperto una ventina di stele funerarie rappresentanti figure umane. Lo ha annunciato il Consiglio Supremo delle Antichità egiziano.
Queste stele funerarie in pietra calcarea si fanno notare non solo per la loro fattura, ma anche per le incisioni presenti sui lati e sul retro. Tra queste figurano il grifone, creatura mitologica tipica della Mesopotamia e dell’antica Grecia; Agathodaimon, lo spirito serpente associato alla buona sorte nella religione greca antica; e Iside-Thermouthis, una fusione tra la dea egizia Iside e la divinità egizia del raccolto Renenutet, il cui nome greco è Thermouthis e che in seguito fu assimilata dai Greci ad Agathodaimon.
Secondo Mohamed Abdel-Badie, responsabile del settore delle Antichità egizie del Consiglio Supremo, questa combinazione di simboli poteva derivare solo dal contatto dell’Egitto con la cultura greca durante i periodi tolemaico (305-30 a.C.) e romano (30 a.C.-395 d.C.), mentre la qualità delle incisioni indicava l’alto rango dei defunti sepolti nelle tombe.
Lo scavo, condotto da una missione archeologica egiziana sotto la supervisione del Consiglio Supremo, ha portato alla luce anche sarcofagi in terracotta, oltre a un insieme di bruciatori di incenso, lampade a olio e amuleti funerari.
A Tell El-Deir negli ultimi vent’anni gli archeologi hanno rinvenuto migliaia di reperti, riconducibili principalmente alla XXVI Dinastia (664-525 a.C.), l’ultima famiglia reale di origine egizia prima della conquista dell’Egitto da pare dei Persiani. Questo ritrovamento più recente suggerisce che la necropoli sia stata utilizzata ininterrottamente dal Periodo Tardo fino alla fine del dominio romano, facendo luce sull’evoluzione delle pratiche funerarie a Tell El-Deir nel corso del tempo.
«Questa scoperta dimostra che Tell El-Deir era ben più di un semplice cimitero. Si trattava invece di un complesso funerario pienamente sviluppato che rifletteva un’identità sociale, culturale e religiosa ben definita», ha affermato Hesham El-Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo.
Roberto Mercuzio
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