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L’epigrafe che è stata restituita al Museo Archeologico di Civitavecchia

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L’epigrafe che è stata restituita al Museo Archeologico di Civitavecchia

L’epigrafe restituita al Museo Archeologico di Civitavecchia in vista della sua riapertura

Si tratta della lapide di Sextus Congenius Verus, marinaio della flotta di Miseno, ritenuta dispersa dal 1943, scoperta negli Usa e ora riconsegnata al museo, che inaugurerà il riallestimento il 18 settembre

Roberto Mercuzio

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Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha riconsegnato al Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia l’epigrafe funeraria di Sextus Congenius Verus, marinaio della flotta pretoria di Miseno, un reperto ritenuto disperso dal 1943 e recentemente rimpatriato dagli Stati Uniti al termine di un’articolata operazione di cooperazione internazionale.

La lastra marmorea, databile al II secolo d.C., venne trovata nel 1866 nel corso dei lavori per la costruzione del carcere di Civitavecchia nell’area del sepolcreto romano di Prato del Turco, presso l’antica Centumcellae (l’odierna Civitavecchia), area destinata ai marinai delle flotte di Miseno e di Ravenna incaricati della sicurezza del porto costruito dall’imperatore Traiano. Entrata a far parte delle collezioni del Museo Civico cittadino, se ne persero le tracce a seguito della distruzione del museo, durante i bombardamenti del 1943.

Nel marzo 2025 il reperto è riapparso in modo del tutto inatteso a New Orleans, negli Stati Uniti, dove è stato studiato dalla professoressa Susan S. Lusnia, docente di Archeologia Classica presso la Tulane University, e identificato come l’epigrafe funeraria romana censita nei maggiori repertori epigrafici ma da tempo ritenuta dispersa.

Su iniziativa dei collezionisti privati che ne erano entrati in possesso e che hanno manifestato la volontà di restituire il bene all’Italia, è stata avviata una complessa attività di collaborazione internazionale che ha coinvolto l’Art Crimes Unit dell’Fbi, il Consolato Generale d’Italia a New York, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia. Grazie a tale sinergia, l’epigrafe è stata «rimpatriata» il 10 aprile scorso.

La lapide verrà esposta nel nuovo percorso permanente del museo, completamente ripensato nell’ambito del progetto di riqualificazione e riallestimento che sarà inaugurato il 18 settembre. Il nuovo allestimento propone una narrazione della storia di Civitavecchia e del suo territorio, valorizzando numerosi reperti finora conservati nei depositi e integrando ricostruzioni, modelli tridimensionali, installazioni multimediali e strumenti dedicati all’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva.

Roberto Mercuzio, 31 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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