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Veduta della tomba scoperta a Kuélap, nel Nord-ovest del Perù

Foto: Governo peruviano

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Veduta della tomba scoperta a Kuélap, nel Nord-ovest del Perù

Foto: Governo peruviano

Scoperta a Kuélap in Perù una tomba con cinque individui (e un osso scolpito a foggia di testa umana)

Nella «Fortezza tra le nuvole» nel Nord-ovest del Paese, a oltre 3mila metri di altitudine, sono stati inoltre rinvenuti frammenti di pinze metalliche, mortai litici e parte di una conchiglia Spondylus

Vittorio Bertello

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Nel sito di Kuélap, una fortificazione pre-Inca situata nel Nord-ovest del Perù, da molti conosciuta come «Fortezza tra le nuvole», è stata portata alla luce una tomba risalente a circa 600 anni fa, contenente i resti di cinque persone e offerte rituali; una scoperta che potrebbe far luce sui riti funerari dell’epoca dell’espansione inca. Il ritrovamento è avvenuto in un’area in cui finora non erano stati effettuati scavi sistematici, in uno dei punti di accesso a Kuélap, sito anche soprannominato il «Machu Picchu della giungla peruviana», situato nella regione di Amazonas.

Abbandonata nel 1570 a causa della Conquista spagnola, Kuélap fu riscoperta accidentalmente nel 1843 da Juan Crisóstomo Nieto, un giudice della città di Chachapoyas. Successivamente, nel 1870, il geografo e scienziato Antonio Raimondi (1826-90), milanese di nascita e poi peruviano di adozione, effettuò un rilevamento del sito. L’esploratore austro-francese Charles Wiener visitò il sito nel 1881. Nel 1939, il generale francese Louis Langlois studiò il sito e ne scrisse una descrizione dettagliata degli edifici principali. Kuélap fu studiata anche dagli archeologi Ernst Middendorf (1887); Adolf Bandelier (1940); dai coniugi Henry e Paule Reichlen (1948); e da Arturo Ruíz (1972).

I resti sono stati rinvenuti in una struttura funeraria in pietra a forma di ferro di cavallo costruita su una piattaforma rialzata, ha dichiarato il Ministero della Cultura peruviano. «All’interno della struttura sono stati rinvenuti i resti di cinque individui: quattro adulti e un bimbo piccolo», riferisce il Ministero in un comunicato.

Tra le offerte rituali scoperte vi sono oggetti in ceramica raffiguranti frutta e piante. Ma uno dei reperti che ha attirato maggiormente l’attenzione degli studiosi è un piccolo osso scolpito che rappresenta una testa umana a una delle sue estremità, recante un copricapo riconducibile alla cultura Chachapoya. Accanto ai resti ossei sono stati rinvenuti anche frammenti di pinze metalliche, mortai litici e parte di una conchiglia Spondylus.

Secondo gli specialisti del Programma di ricerca archeologica e interdisciplinare di Kuélap (Priak), gli oggetti portati alla luce risalgono a riti funerari praticati circa 600 anni fa, un’epoca in cui l’impero Inca era in piena espansione. Kuélap fu costruita dalla cultura Chachapoya nell’XI secolo, prima di essere integrata nell’impero Inca. Il sito è stato riscoperto nel 1843 nel corso di un contenzioso territoriale.

Situata a oltre 3mila metri di altitudine e circondata da una fitta vegetazione, la fortezza è uno dei principali siti archeologici del Perù al di fuori del circuito di Machu Picchu.

Lo still di un video dell’emittente tv Asia.One (canale di informazione internazionale attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e società di comunicazione che offre notizie di attualità da tutto il mondo e analisi giornalistiche) che riprende l’osso scolpito che rappresenta a una delle sue estremità una testa umana

Vittorio Bertello, 27 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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Scoperta a Kuélap in Perù una tomba con cinque individui (e un osso scolpito a foggia di testa umana) | Vittorio Bertello

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