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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliAd Arezzo era stato annunciato alla fine dell’anno scorso dal vescovo Andrea Migliavacca l’intervento sulla facciata della Chiesa di Santa Maria della Pieve. Ora aggiorna sullo stato avanzamento lavori il parroco don Alvaro Bardelli: «Bellissima, restaurata, sicura. La facciata della Pieve di Santa Maria sarà presto di nuovo visibile, durante la Città del Natale: i lavori stanno procedendo spediti, ci siamo quasi».
I lavori si erano resi necessari dopo il crollo di una colonna del secondo loggiato (12 giugno 2023). Fondamentale è stata la generosa donazione dell’aretino Patrizio Bertelli, cresciuto in Piazza Grande. Un milione offerto dall’imprenditore per la chiesa del suo quartiere di quando era piccolo, della sua famiglia. Altri aretini, mecenati che dimostrano il loro amore verso la città, hanno fatto donazioni.
In questi mesi la Pieve è rimasta sempre accessibile ai visitatori e ai fedeli per le celebrazioni. Ora però don Alvaro denuncia una situazione imprevista: «Purtroppo è emersa la necessità di intervenire anche sul campanile [la torre campanaria che venne eretta nel 1300, Ndr], che ha mostrato segni preoccupanti, sempre legati al deterioramento della pietra».
Ora si attende un qualche intervento di sovvenzione, forse anche statale, visto che alla Pieve c’è tutta una linea di lavori che di fatto devono ancora cominciare, come l’intervento antisismico sulla struttura, di cui si parla dal 2016. Oggetto: la vulnerabilità dell’edificio e la riduzione del rischio sismico su elementi interni alla chiesa come le capriate, il tamburo e la volta.
Si attende quindi con molto interesse la visita in città, prevista per il prossimo 3 ottobre, del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Potrebbe essere l’occasione, oltre che per una serie di sopralluoghi, per annunciare lo sblocco di una situazione ferma da troppo tempo.
Gaspare Melchiorri
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