Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Da «Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino», 1881

Image

Da «Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino», 1881

Samuel Butler: un inglese in viaggio fra Alpi e santuari

Un affascinante taccuino per la prima volta tradotto in italiano esplora a piedi i territori ai margini tra Piemonte e Canton Ticino, celebrando la vita alpina e la ricchezza dei Sacri Monti

Arabella Cifani

Leggi i suoi articoli

Samuel Butler (1835-1902) fu una voce singolare della tarda età vittoriana. Era destinato alla carriera ecclesiastica ma preferì fuggire in Nuova Zelanda per fare l’allevatore di pecore. Rientrato in Inghilterra, coltivò la pittura e la musica, nutrendo una passione per Händel, e sviluppò uno stile polemico e indipendente. Le sue opere, spesso autobiografiche, mescolano satira, riflessione religiosa e critica sociale; tra i titoli meno noti vi erano Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino, uscito a Londra in prima edizione nel 1881 e in una successiva del 1890, di cui ora esce una nuova e pregevole versione italiana. Per molte estati Butler percorse a piedi le valli alpine e prealpine tra il Canton Ticino, il Piemonte e i laghi lombardi. Nei suoi itinerari non cercava l’Italia del Grand Tour, ma un territorio ai margini: villaggi, sentieri, chiese e santuari. 
Fu tra i primi, a livello internazionale, a riconoscere il valore artistico e culturale di un patrimonio popolare allora poco noto, quello dei Sacri Monti. Viaggiatore attento e di modi cordiali, osservava usi e consuetudini della vita alpina con occhio curioso, muovendosi fra la gente come un antropologo ante litteram. Interessato all’arte e alla musica, trasformò una serie di appunti in un taccuino di viaggio che è insieme racconto, repertorio visivo e testimonianza sonora.

Questa edizione di Alpi e santuari propone la traduzione inedita, avviata fin dal 1946, di Maria Luisa Castellani Agosti (di cui Teresa Franco firma un profilo approfondito), un saggio critico di Matteo Terzaghi e un intervento visivo di Emi Ligabue ispirato ai disegni di Butler. Il libro appartiene alla grande tradizione anglosassone dei volumi di viaggio ed è ancora oggi un testo godibilissimo, scritto con commovente amore verso il nostro Paese, tanto che nella sua introduzione l’autore dichiara: «Ho scelto l’Italia come mio secondo Paese e le vorrei dedicare questo libro come ringraziamento per la felicità che mi ha regalato».
 

Alpi e santuari
di Samuel Butler, traduzione di Maria Luisa Castellani Agosti, testi di Teresa Franco, Matteo Terzaghi, 232 pp., ill., Humboldt Books, Milano, € 28

Arabella Cifani, 12 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Arabella Cifani

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Storie, misteri e segreti nascosti nei dipinti che occorre imparare a scoprire: Borea, vento turbolento del nord, ghermisce al volo Orizia 

Un nuovo catalogo ragionato dei bozzetti del grande artista ne esplora la produzione durante i suoi viaggi, donandoci vedute esclusive e svelandoci come si presentava l’Italia dei Grand Tour seicenteschi

Storie, misteri e segreti nascosti nei dipinti che occorre imparare a scoprire: la tentazione in scena, simboli e strategie della seduzione nell’arte sacra fra Seicento e Ottocento

Storie, misteri e segreti nascosti nei dipinti che occorre imparare a scoprire: non allattate il nonno, Facebook potrebbe condannarvi. Quella di Cimone e Pero è un’iconografia con risvolti religiosi e pornografici che attraversano i millenni per spegnersi con l’Ottocento 

Samuel Butler: un inglese in viaggio fra Alpi e santuari | Arabella Cifani

Samuel Butler: un inglese in viaggio fra Alpi e santuari | Arabella Cifani