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Giorgia Aprosio
Leggi i suoi articoliUna collezione può restare privata, tra le mura di casa, oppure aprirsi al pubblico. Può anche diventare il punto di partenza per creare occasioni di incontro e sostenere attivamente gli artisti. È il percorso intrapreso da Nicole Saikalis Bay e Matteo Bay, collezionisti e fondatori della Saikalis Bay Foundation, che avviano ora con la londinese Delfina Foundation una residenza rivolta agli artisti italiani che vivono e lavorano in Italia.
La loro storia comincia da una collezione costruita nell’arco di vent’anni. Architetta di formazione, Nicole Saikalis Bay ha raccontato di essersi avvicinata inizialmente all’arte insieme al marito Matteo, attratta dall’astrazione e dalla geometria. Tra gli artisti che l’hanno interessata fin dall’inizio ci sono Carla Accardi, Fausto Melotti, Enrico Castellani e Tancredi. Col tempo, la raccolta si è allargata oltre quei primi riferimenti, aprendosi a tecniche, media e linguaggi diversi e a una crescente attenzione per gli artisti contemporanei e le diverse geografie. A tenere insieme opere così eterogenee è l’interesse per temi come memoria, identità, trasformazione e appartenenza.
Il passaggio dal collezionismo al sostegno diretto agli artisti è avvenuto per gradi. Nel 2019 Saikalis Bay ha fondato WeArt Projects, organizzazione non profit che promuove iniziative artistiche, sociali ed educative. Nel 2021, durante la pandemia, il progetto Art Takes Over ha portato opere d’arte nelle vetrine di negozi sfitti del Quadrilatero della moda, trasformandoli temporaneamente in spazi espositivi. Nel 2023 è arrivato CIRCOLO, il project space non profit in via della Spiga, nato come progetto della coppia e diventato poi sede della fondazione, fondata nel 2024. Lo spazio ospita mostre e incontri e collabora con gallerie italiane e straniere.
Tra queste collaborazioni ci sono Geometrie a mano, realizzata nel 2024 con le gallerie londinesi greengrassi e Corvi-Mora, e Sensitive Skins, curata da Antonio Grulli in collaborazione con la zurighese Mai 36 Galerie. Nello stesso anno Lehmann Maupin ha scelto CIRCOLO per una mostra collettiva temporanea, la prima presenza fisica della galleria in Italia. Progetti diversi, che hanno contribuito a farne un luogo d’incontro tra la scena milanese e quella internazionale.
Accanto alle collaborazioni con gallerie e istituzioni, la fondazione ha poi iniziato a sviluppare il proprio programma espositivo. Nel 2025 ha lanciato SEEN/UNSEEN – One Artist Project, dedicato a mostre personali legate al Mediterraneo. La prima edizione è stata assegnata a Ieva Saudargaitė Douaihi, che ha presentato Mare Nexus a CIRCOLO in collaborazione con la galleria di Beirut no/mad utopia. L’anno successivo, con Shifting Crossroads | Beirut Contemporary, ha riunito opere di artisti legati alla città, tra cui Simone Fattal, Mona Hatoum, Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, Akram Zaatari e Rabih Mroué.
Ritratto di Nuvola Camera. Foto Teresa Tosatto
Nuvola Camera, La Casa Rossa
Il sostegno agli artisti all’estero era comincia quello stesso anno, con una residenza a Londra dedicata agli artisti libanesi, il Paese d’origine di Nicole Saikalis Bay. Avviato nel 2025 in collaborazione con Gasworks, il programma triennale ha avuto come primo ospite l’artista Omar Mismar.
La nuova partnership con Delfina Foundation porta ora questa esperienza anche agli artisti italiani che vivono e lavorano in Italia.
Fondata nel 2007 dalla mecenate Delfina Entrecanales, la Delfina Foundation è un’organizzazione non profit che offre residenze ad artisti, curatori e scrittori, mettendo a loro disposizione tempo e spazio per lavorare e occasioni di confronto con una comunità artistica internazionale. Insieme al precedente Delfina Studio Trust, ha sostenuto quasi mille professionisti dell’arte; tra gli artisti passati dai suoi studi figurano Tacita Dean, Mark Wallinger e Glenn Brown.
La collaborazione con Saikalis Bay Foundation si svilupperà dal 2026 al 2029 ed è interamente finanziata dalla fondazione milanese. Alla selezione inaugurale hanno preso parte 14 curatori italiani e sono state ricevute 38 candidature. La prima artista selezionata è Nuvola Camera, nata nel 1998 a Como e oggi attiva a Venezia. Nei suoi dipinti, paesaggi quotidiani e luoghi trascurati si muovono tra figurazione e astrazione mettendo in discussione la possibilità di uno sguardo oggettivo. Tra le sue mostre recenti figurano GRANDA alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e Sine Sole Sileo al Tube Culture Hall di Milano, entrambe nel 2025, oltre a From the Passenger’s Seat allo Spazio Menouno di Treviglio e USCITA PISTOIA a SpazioA, nel 2024.
In un sistema dell’arte sempre più globalizzato, una residenza può offrire agli artisti tempo per la ricerca e accesso a nuove reti professionali. L’auspicio è che questa collaborazione sia la prima di molte iniziative promosse da privati per sostenere la ricerca e la circolazione internazionale degli artisti italiani.
Giorgia Aprosio
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