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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliRossella Farinotti è la nuova direttrice artistica del MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli. La nomina, conferita per chiamata diretta dal Consiglio di Amministrazione guidato dal presidente Paolo De Matteis Larivera, diventerà operativa a partire dal primo dicembre 2026. La curatrice, critica d'arte e giornalista raccoglie il testimone da Caterina Riva, che ha guidato l'istituzione molisana per due mandati consecutivi a partire dal settembre 2020, contribuendo in modo determinante a strutturarne l'identità scientifica e l'autorevolezza nel panorama nazionale.
Il cambio al vertice si colloca in una fase strategica di crescita e trasformazione strutturale per il museo, attualmente al centro di un importante progetto di ampliamento architettonico. I lavori prevedono la realizzazione di nuovi spazi per la conservazione e l'esposizione delle opere appartenenti alla storica collezione del Premio Termoli, l'apertura di una biblioteca specializzata in arte contemporanea e un complessivo adeguamento dell'accessibilità. In questo contesto, la scelta della nuova direzione mira a coniugare la valorizzazione del patrimonio pubblico con un'apertura verso i processi culturali del territorio. «Desidero lavorare partendo dalla forza del museo come luogo di ascolto di Termoli e delle persone che la abitano, per costruire nuove possibilità di incontro con gli artisti e con i loro linguaggi», ha affermato Farinotti. «Proseguendo l’accurato percorso avviato da Caterina Riva, intendo sviluppare le potenzialità della sede e aprire ulteriori percorsi di ricerca, collaborazione e scambio».
Il profilo della nuova direttrice intreccia la ricerca sui linguaggi visivi contemporanei con un'attenzione costante per la rigenerazione urbana, lo spazio pubblico e il coinvolgimento delle comunità. Già direttrice artistica di Cremona Contemporanea dal 2023 e direttrice esecutiva dell'Archivio Giò Pomodoro dal 2016, Farinotti affianca all'attività curatoriale l'insegnamento universitario all'Università Cattolica del Sacro Cuore e la NABA di Milano. Nel suo percorso figura la curatela di progetti espositivi e di arte diffusa come «PORTOFRANCO» a Castelfranco Veneto, «How Far Should We Go?» presso la Fondazione ICA Milano, l'intervento «MALDIMARE» co-curato con Maurizio Cattelan e l'opera pubblica «La città che sale» del duo Vedovamazzei per la Cittadella degli Archivi di Milano. L'insediamento ufficiale precederà la presentazione del programma triennale, mentre la prima mostra firmata dalla nuova direzione è attesa per il mese di febbraio 2027.
Camilla Sordi
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