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Bernardo Bellotto (Venezia 1722–1780 Varsavia), La Karlskirche di Vienna

Dorotheum

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Bernardo Bellotto (Venezia 1722–1780 Varsavia), La Karlskirche di Vienna

Dorotheum

Il prototipo della Karlskirche incanta Vienna: il Bellotto ritrovato aggiudicato a 520 mila euro

La veduta fluviale del maestro veneziano guida l'asta di Dorotheum insieme alla tela di Luca Giordano, in una sessione segnata dagli exploit per la ritrattistica di Pourbus e per un foglio del Perugino venduto a 282,5 mila euro

Camilla Sordi

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Un prototipo autografo raffigurante «La Karlskirche di Vienna», riemerso solo di recente sul mercato e firmato da Bernardo Bellotto, è stato battuto a 520 mila euro nell'asta di dipinti antichi organizzata a Vienna da Dorotheum il 21 ottobre. L'opera, inserita in catalogo con una stima di 400-600 mila euro, è stata riconosciuta dagli studiosi come la matrice originale da cui l'artista veneziano sviluppò le successive varianti dedicate al monumentale edificio barocco, comprese le redazioni attribuite al figlio e collaboratore Lorenzo. Eseguita durante o immediatamente a ridosso del soggiorno di Bellotto nella capitale austriaca tra il 1759 e il 1761, la tela restituisce una visione dell'edificio progettato da Johann Bernhard Fischer von Erlach - ultimata nel 1739 come ex voto per la fine della peste - attraverso una prospettiva fluviale del tutto insolita. Il nipote e allievo di Canaletto sceglie infatti di ritrarre la chiesa dal fiume Wien, l'affluente del Danubio poi deviato a fine Ottocento, costruendo un punto di vista calibrato con precisione millimetrica. In questo scorcio l'architettura barocca si innesta in una scenografia urbana quotidiana, dove il taglio chiaro-scurale delle ombre e l'impostazione prospettica tradiscono il legame genetico con la lezione vedutistica veneziana. La tela ha condiviso il vertice della vendita con la grande composizione della «Strage degli innocenti» di Luca Giordano, aggiudicata anch'essa a 520 mila euro al termine di una prolungata competizione al telefono.

La sezione dedicata alla ritrattistica d'epoca ha registrato alcuni dei passaggi più contesi dell'incanto. Il «Ritratto di un bambino» eseguito da Frans Pourbus il Giovane, pittore della corte dei Medici e successivamente alla guida della ritrattistica reale a Parigi, è salito fino a 429 mila euro, accompagnato dal plauso della sala al momento della battuta finale. Ha raggiunto la medesima quotazione di 429 mila euro un insolito olio su tela di Scuola francese del XVIII secolo, raffigurante a mezzo busto, in un ovale dipinto e in abiti femminili impreziositi da un turbante di perle, l'enigmatico diplomatico e spia transalpino Charles d’Éon de Beaumont (1728–1810), meglio noto come Le Chevalier d’Éon. Nell'ambito dei ritratti di corte asburgica, la tela raffigurante il Cardinale-infante Ferdinando d’Austria, una delle figure militari chiave della Guerra dei Trent'anni, è stata aggiudicata per 312 mila euro a partire da una collezione aristocratica.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle opere su carta e ai manufatti artigianali. Uno «Studio di testa» eseguito a penna, pennello e biacca su carta rosa a vergatura marcata da Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino, ha trovato un compratore a 282,5 mila euro. Il foglio costituisce un prezioso studio preparatorio per la celebre «Pietà con santi» conservata presso le Gallerie degli Uffizi a Firenze. A chiudere le aggiudicazioni di maggior rilievo è stato un raro altarolo portatile della prima metà del Seicento, conteso da più offerenti fino a toccare 195 mila euro. Un manufatto d'alta manifattura che custodisce al centro una tela con la «Fuga in Egitto» di Jacques Stella, incastonata in una carpenteria decorativa di qualità museale.

Frans Pourbus il Giovane (Anversa 1569–1622 Parigi), Ritratto di un bambino

Scuola francese, XVIII secolo, Ritratto di un uomo, a mezzo busto, tradizionalmente identificato come Charles d’Éon de Beaumont, detto Le Chevalier d’Éon (1728–1810), in abiti femminili e con un turbante decorato con perle, in un ovale dipinto

Camilla Sordi, 23 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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