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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliIl tema di Artissima 2026, Fancy: A Flexible Acrobatic Body, nasce da un'immagine della filosofa Martha C. Nussbaum, e afferma che il linguaggio dell'arte guidato dalla fancy — la proiezione in avanti della fantasia — possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze. Una fancy che, per usare le parole del direttore Luigi Fassi, non è fuga dalla realtà, ma la forza dell'immaginazione che forgia nel presente il futuro che verrà. In attesa della fiera, presentiamo sei dialoghi ispirati al pensiero visionario di Martha C. Nussbaum e alla forza dell'immaginazione come esercizio civico e democratico. Una selezione di gallerie partecipanti condivide le proprie riflessioni su cosa significhi essere gallerista oggi, tra impegno, visione e capacità di reinventarsi. La parola a Luisa Strina.
Essere gallerista oggi richiede una capacità acrobatica di tenere insieme visione, ricerca, mercato e sostenibilità economica senza perdere la propria identità. In un sistema dell'arte che cambia rapidamente, come si esercita questa capacità e come si proietta il vostro mestiere nel futuro?
Essere un gallerista significa bilanciare costantemente l'impegno a lungo termine con le realtà di un mercato complesso, in particolare in Brasile. Richiede resistenza, sia come imprenditore sia nel sostenere le molteplici visioni artistiche che rappresentiamo.
Cosa significa per voi partecipare ad Artissima e scegliere l'Italia come piazza internazionale su cui investire?
Ho un affetto particolare per l'Italia a causa delle radici italiane della mia famiglia, quindi è un piacere essere qui a rappresentare la mia galleria. Quest'anno collaboriamo anche con Société Interludio and Artissima, presentando uno stand condiviso dedicato all'opera di Brisa Noronha.
Being a gallerist today requires an almost acrobatic ability to hold together vision, research, market, and financial sustainability, without losing one's own identity. In an art system that is changing rapidly, how is this ability exercised, and how do you envision the future of your profession?
Being a gallerist means constantly balancing long-term commitment with the realities of a complex market, particularly in Brazil. It requires endurance, both as an entrepreneur and in sustaining the multiple artistic visions we represent.
What does it mean for you to take part in Artissima and to choose Italy as an international market to invest in?
I have a particular affection for Italy because of my family’s Italian roots, so it is a pleasure to be here representing my gallery. This year, we are also partnering with Société Interludio at Artissima, presenting a joint booth dedicated to the work of Brisa Noronha.
Jenny Dogliani
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