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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliIn Campania, nella regione del Vallo di Diano, nel centro storico del comune di Montesano sulla Marcellana (Sa), a pochi passi dalla sede del Municipio e dalla Chiesa di Sant'Anna, nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione di una canalizzazione dell’Enel, sono state rinvenute due sepolture a fossa terragna.
Le ossa rinvenute nelle tombe erano prive di corredo ed erano state in parte già danneggiate da interventi precedenti. Ora questi resti saranno oggetto di analisi da parte di un antropologo. Le modalità e l'ubicazione del rinvenimento suggeriscono che si tratti di sepolture di epoca medievale collegabili alla Chiesa di Santa Sofia, un antico edificio religioso di probabile origine greco-basiliana che sorgeva nella piazza principale del paese di Montesano, i cui resti sono stati in parte integrati nell’odierna Chiesa madre di Sant’Anna, costruita negli anni ’50 del secolo scorso.
La documentazione storica conferma che a breve distanza si trovava lo «Xenodochio», luogo adibito all’accoglienza dei pellegrini e dei viandanti di passaggio per il paese. La presenza della cappella di origine italo-greca e della vicina struttura di accoglienza dimostra il ruolo di crocevia rivestito dal borgo di Montesano fin dai tempi antichi, ricordato dall’espressione «sulla Marcellana», che si riferisce all’antica strada che attraversava Marcellianum, periferia della città romana di Cosilinum situata tra Sala Consilina e Padula.
Lo scavo archeologico è stato effettuato da archeologi della Società Archeoservizi, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino.
Valeria Sermonti
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