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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliIl 24 settembre a Cottanello (Ri), alle 11, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti presenta ufficialmente la conclusione degli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza della Villa romana degli Aurelii Cottae.
L’imponente cantiere è stato finanziato con le risorse del Pnrr-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito dell’Investimento «Caput Mundi-Next Generation EU», inserendosi nel programma «Dalla Roma Pagana alla Roma Cristiana» del Giubileo dell’anno scorso, il 2025. I lavori si sono resi indispensabili per preservare gli eccezionali apparati decorativi del complesso, in particolare i preziosi mosaici pavimentali a tessere finissime e i resti degli intonaci dipinti, gravemente esposti all’azione dei fattori climatici.
Operazione fondamentale è stata la sostituzione integrale delle coperture di protezione. Mantenendo le ossature portanti preesistenti per ridurre al minimo l’impatto paesaggistico e strutturale, sono stati installati pannelli in policarbonato alveolare traslucido e trasparente. Questa scelta progettuale permette alla luce di filtrare e dosarsi naturalmente all’interno dei vari ambienti, consentendo al visitatore di percepire chiaramente l’articolazione spaziale originaria tra gli spazi aperti, quali l’atrio e il peristilio, e le stanze coperte della dimora. L’intervento è stato completato dal totale rifacimento delle gronde e dei condotti di scarico delle acque piovane, oltre che dalla posa di una nuova recinzione d’area dotata di cancelli d’accesso rinforzati per elevare i livelli di sicurezza del sito.
Sotto la direzione scientifica e procedurale della Soprintendenza, guidata da Lisa Lambusier, con Francesca Licordari come Rup-Responsabile Unico del Progetto, la direzione dei lavori di Andrea Greco, il progetto firmato dall’Rtp-Raggruppamento Temporaneo Professionisti di Domenico Armando Cuccarese e le lavorazioni eseguite dalla Mdm Costruzioni srl, la villa restituisce oggi tutta la sua complessità storica.
Realizzata a partire dal III secolo a.C. a seguito della romanizzazione del territorio, la villa di Cottanello è una classica villa rustica dotata di atrio, peristilio e complesso termale privato. Gli scavi hanno attestato almeno tre grandi fasi edilizie: la prima tra il II e il I secolo a.C., la seconda (a cui si deve l’impianto monumentale visibile) databile alla prima metà del I secolo d.C., e l’ultima collocabile tra il IV e il VI secolo d.C. L’attribuzione della proprietà al nobile casato degli Aurelii Cottae, e in particolare a M. Cotta, celebre contemporaneo dell’imperatore Tiberio, è stata confermata dal ritrovamento di orli di dolia (il dolium era un grande contenitore in terracotta che i Romani utilizzavano per il trasporto di derrate alimentari liquide o solide), recanti il bollo impresso con il suo nome.
Il sito riaprirà stabilmente al pubblico grazie alla sinergia operativa stretta con il Comune di Cottanello, che prenderà in carico la manutenzione ordinaria dell’area archeologica.
Valeria Sermonti
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