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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliIn occasione della visita ufficiale in Francia del segretario generale e presidente del Vietnam, To Lam, le autorità francesi hanno compiuto un importante gesto di diplomazia culturale: la restituzione formale di un antico e prezioso tamburo in bronzo appartenente alla civiltà Dong Son.
La cerimonia di consegna si è svolta a Parigi, presso la sede del Ministero della Cultura francese, alla presenza della ministra Catherine Pégard, affiancata dai rappresentanti della Direzione generale delle dogane e dei tributi indiretti e del Ministero degli Affari esteri ed europei. A ricevere l’antico reperto a nome del popolo vietnamita vi erano Ngo Phuong Ly, consorte del presidente To Lam, e Ta Quang Dong, viceministro della Cultura, dello Sport e del Turismo del Vietnam.
Questo prezioso artefatto rappresenta un’interessante testimonianza della straordinaria tecnologia metallurgica dell’Età del Bronzo nel Sud-est asiatico. Gli antichi maestri Dong Son hanno impresso nella materia un ricco e dettagliato racconto figurativo: tra i motivi decorativi spiccano simboli ancestrali come il sole e l’uccello mitico, affiancati a raffigurazioni della vita quotidiana, tra cui le tipiche case su palafitte, scene di lavoro nei campi, allevamento, caccia, pesca, e persino momenti di festa dedicati al canto e alla danza.
La storia recente dell’oggetto racconta invece un lungo viaggio segnato dal contrasto al traffico illegale di opere d’arte. Intercettato e sequestrato dai funzionari doganali presso l’aeroporto Saint-Jacques di Rennes nell’agosto del 2014, all’interno di un carico illecito di oltre 150 reperti, il tamburo era stato affidato nel novembre 2015 al Museo delle Belle Arti di Rennes. Qui gli esperti locali hanno garantito la custodia dell’opera, avviando un’accurata operazione di conservazione e restauro. Nel 2026, a seguito della richiesta ufficiale avanzata dalle autorità di Hanoi per il rientro dei tamburi Dong Son, la Francia ha dato parere favorevole al rimpatrio.
Come sottolineato dal Ministero della Cultura francese, la restituzione dei beni culturali testimonia la profondità delle relazioni diplomatiche e culturali tra Parigi e Hanoi. L’operazione illustra la sinergia tra le istituzioni statali francesi nella lotta al traffico illecito di beni d’arte, riaffermando il costante impegno della Francia a tutela del patrimonio mondiale e nell’attuazione dei trattati internazionali, a partire dalla storica Convenzione Unesco del 1970.
Valeria Sermonti
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