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David Landau
Leggi i suoi articoliNel mercato globale dei collectibles, dove l’intreccio tra cultura pop, spettacolo e finanza è ormai strutturale, il valore non si misura più soltanto in milioni di dollari, ma in visibilità, narrazione e controllo simbolico dell’oggetto. Lo dimostra il caso della Pikachu Illustrator, la carta Pokémon più rara al mondo, oggi al centro di una delle aste più seguite del settore.
Il proprietario è Logan Paul, wrestler WWE e influencer globale, che ha recentemente rifiutato un’offerta privata da 10,2 milioni di dollari per la sua carta Pikachu Illustrator certificata PSA 10, l’unico esemplare al mondo in queste condizioni. La proposta, avanzata dalla modella e collezionista Emmi Bunni, raddoppiava il valore raggiunto in quel momento dall’asta in corso, ma non è bastata a convincere Paul a ritirare il lotto.
La carta è attualmente in vendita presso Goldin Auctions, casa d’aste specializzata in memorabilia sportive e collectibles di fascia alta. A settimane dalla chiusura, fissata per il 15 febbraio, le offerte hanno già superato i 5,9 milioni di dollari, con stime pre-asta comprese tra 7 e 12 milioni.
Paul aveva acquistato la Pikachu Illustrator nel 2021 per 5,275 milioni di dollari, stabilendo un Guinness World Record. Oggi, però, la posta in gioco va oltre la semplice rivalutazione economica. Rinunciare a un’offerta privata così elevata significa scegliere la visibilità dell’asta pubblica, accettando l’incertezza del risultato finale in cambio di una narrazione più ampia e potente.
Interessante è anche la motivazione dichiarata dall’offerente. Emmi Bunni ha spiegato che l’acquisto non sarebbe stato un investimento, ma un gesto personale: la carta, nelle sue intenzioni, sarebbe stata donata al padre, che l’ha introdotta al collezionismo Pokémon. «È storia», ha dichiarato, sottolineando come il valore affettivo possa competere, e talvolta superare, quello finanziario.
Questa dimensione emotiva non è marginale: è uno degli elementi che oggi alimentano il mercato dei collectibles, sempre più vicino alle logiche dell’arte contemporanea, dove provenienza, racconto e contesto incidono quanto la rarità. A rafforzare la dimensione performativa dell’operazione contribuisce anche il “pacchetto” legato al lotto: l’aggiudicatario riceverà non solo la carta, ma anche la collana di diamanti a forma di Pikachu indossata da Paul durante WrestleMania 38, oltre alla consegna personale da parte dello stesso proprietario.
È un dettaglio tutt’altro che secondario. Come nel mercato dell’arte più spettacolarizzato, l’oggetto viene accompagnato da un surplus esperienziale, che trasforma l’acquisto in evento e consolida la fusione tra collezionismo, intrattenimento e celebrity culture. Il rifiuto dei 10,2 milioni di dollari non è soltanto una notizia curiosa, ma un segnale chiaro: nel 2025–2026 il mercato dei collectibles opera secondo logiche sempre più affini a quelle dell’arte contemporanea e del lusso. L’asta diventa palcoscenico, il collezionista diventa narratore, l’oggetto un catalizzatore di identità.
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