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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliLa Modern & Contemporary Art Sale (7 marzo) organizzata da Phillips a Londra ha confermato, nella sessione di marzo, la solidità della domanda internazionale per opere di qualità e con provenienze significative, totalizzando 7.725.810 sterline. Il risultato contribuisce al bilancio complessivo delle vendite londinesi di arte moderna e contemporanea della casa d’aste, che raggiunge 20,7 milioni considerando anche la Evening Sale del 5 marzo. In un contesto di mercato che continua a privilegiare selettività, provenienza e rarità, la vendita ha registrato diversi momenti di forte competizione tra i bidder, culminati in nuovi record d’asta e risultati ben oltre le stime.
Il momento più significativo della giornata è arrivato dal segmento dedicato all’arte dell’Asia meridionale, che ha stabilito un nuovo record mondiale d’asta per Lancelot Ribeiro con «Landscape at Noon» (1964). L’opera, stimata 100mila–150mila sterline, è stata aggiudicata a 516mila sterline, quasi quadruplicando la stima massima e superando ampiamente il precedente record dell’artista – 50.800 sterline stabilito nel 2023. Il risultato conferma il crescente interesse collezionistico per la produzione di Ribeiro, figura centrale della modernità artistica indiana e membro di una generazione di artisti che, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sviluppò un linguaggio pittorico autonomo dialogando con l’astrazione europea.
Come ha dichiarato Charlotte Raybaud, Head of Modern & Contemporary Art Sale di Phillips a Londra:
«I risultati confermano una domanda internazionale solida e costante nel mercato dell’arte. Un momento di particolare rilievo è arrivato dalla sezione dedicata all’arte dell'Asia del Sud, che ha registrato performance eccezionali e stabilito un nuovo record mondiale all’asta per Lancelot Ribeiro, quasi quadruplicando la stima massima e ribadendo il continuo impegno di Phillips verso questa importante categoria di collezionismo. Siamo stati inoltre entusiasti della risposta positiva alle opere della Collezione Loeb, che hanno raddoppiato complessivamente la loro stima massima combinata. Tra i pezzi più significativi, Interior with a Bunch of Wildflowers, Tyrol di Bertha Wegmann, un dipinto di qualità museale che ha raggiunto 245.100 sterline, oltre sette volte la sua stima massima. Risultati come questi confermano il forte interesse per opere di qualità eccezionale e di prestigiosa provenienza, sottolineando la solidità del mercato dell’arte contemporanea».
Lancelot Ribeiro, «Landscape at Noon», 1964. Courtesy of Phillips
Oltre al record per Ribeiro, la vendita ha visto affermarsi una selezione di lotti di forte rilevanza storica e di mercato. Tra i risultati più alti figura «Vergessen auf Rädern» (2005) di Albert Oehlen, aggiudicato a 348.300 a fronte di una stima di 270mila–350mila sterline, confermando la stabilità della domanda per la pittura tedesca contemporanea. Ottima performance anche per Anselm Kiefer con «Hero und Leander» (2005), venduto a 309.600 sterline rispetto a una stima di 100mila–150mila, segno di una competizione sostenuta per le opere dell’artista, la cui produzione continua a mantenere forte attrattiva tra i collezionisti internazionali.
Tra i protagonisti della vendita figura anche Robert Rauschenberg con «Night Walk (Urban Bourbon)» (1988), aggiudicato a 258mila sterline contro una stima di 150mila–200mila, mentre «Inverted Spiralling Tower» (1989) di Sol LeWitt ha raggiunto la stessa cifra di 258.000, posizionandosi nella fascia alta della stima (180mila–220mila) e confermando l’interesse per le sculture e le strutture concettuali dell’artista americano.
Un risultato identico, 258mila, è stato registrato anche per Untitled (1968) di Yayoi Kusama, stimato 200mila–300mila, testimoniando la persistente forza del mercato per l’opera storica dell’artista giapponese, ormai stabilmente inserita tra le figure centrali del contemporaneo globale. Uno dei risultati più sorprendenti della giornata, come anticipato da Raybaud, è arrivato da «Interior with a Bunch of Wildflowers, Tyrol» (1882) di Bertha Wegmann, che partiva da una stima molto contenuta di 25mila–35mila. Il dipinto, considerato di qualità museale e proveniente dalla Loeb Collection, ha catalizzato l’attenzione dei collezionisti, dimostrando come opere con forte qualità pittorica e provenienza prestigiosa possano generare risultati eccezionali anche al di fuori dei nomi più consolidati del mercato contemporaneo.
Lo stesso prezzo di 245.100 sterline è stato ottenuto anche da Untitled (1980) di Jagdish Swaminathan, stimato 150mila–200mila, un ulteriore segnale del dinamismo del segmento dedicato all’arte dell’Asia meridionale, sempre più centrale nelle strategie di vendita delle case d’asta internazionali. Tra i lotti di maggiore rilievo figura inoltre «The Artist's Wife Ida (Portrætstudie af kunstnerens hustru Ida)» (1895) di Vilhelm Hammershøi, venduto a 219.300 sterline rispetto a una stima di 150mila–200mila sterline, mentre «Abstraktes Bild (431-8)»(1977) di Gerhard Richter ha raggiunto 199.950 su una stima di 200mila–300mila sterline, confermando comunque la solidità del mercato per la pittura astratta dell’artista tedesco.
La vendita ha registrato anche un secondo nuovo record d’asta, stabilito da Joel Ballin con «Study of a Model, Young Girl Undressing (Modelstudie, en ung pige klæder sig af)» (1844). L’opera, stimata 4mila–6mila sterline, è stata venduta a 49.020, superando nettamente il precedente record dell’artista – 6.240 sterline stabilito nel 1994 – e confermando come anche artisti storicamente marginali nel mercato possano registrare rivalutazioni significative quando emergono opere rare e di qualità.
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