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La Batmobile in asta da Julien’s Auctions il 23 novembre

Courtesy di Ian Wood

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La Batmobile in asta da Julien’s Auctions il 23 novembre

Courtesy di Ian Wood

Quanto vale la nostalgia? Milioni se arriva da Hollywood

I cimeli dei film più famosi vedono lievitare le proprie quotazioni all’asta, spinti dall’effetto malinconia dei collezionisti e dalla rarità dei pezzi

La polvere di stelle brilla più che mai. Il dividendo emozionale che circonda oggetti e accessori utilizzati per film leggendari si traduce oggi anche in una plusvalenza economica in vertiginosa ascesa. A dichiararlo sono le cifre che spuntano i memorabilia cinematografici agli incanti. Fra i risultati più recenti, la casa d’aste specializzata di Los Angeles Propstore ha raccolto 1,6 milioni di dollari dall’ultima asta online, terminata il 14 ottobre, di cimeli da «Blade Runner 2049», la pellicola di fantascienza del 2017, nonché sequel di Ridley Scott del 1982. A conquistare i riflettori è stato l’abito di scena indossato da Ryan Gosling, ovvero l’agente K, il replicante protagonista del film, passato da una base di 20mila dollari a una vendita per 201.600. Questo top lot ha superato i 113.400 dollari a cui un articolo analogo era stato aggiudicato nella prima vendita dedicata al film, da Propstore, l’anno scorso (che pur aveva raccolto oltre 2 milioni). A 201.600 dollari è stata venduta anche la «sfera dei ricordi» elettronica, utilizzata dalla dottoressa Ana Stelline (Carla Juri) per creare falsi ricordi nei replicanti (partiva da una base di 8mila), mentre la speciale rivoltella di Rick Deckard (Harrison Ford), in una delle tre versioni create per le controfigure, è passata da una base di 15mila dollari a una vendita per 81.900. «Gli oggetti da collezione che sono guidati dall’effetto nostalgia impiegano circa 20-40 anni per raggiungere il loro picco di valore. Questo spiega in parte perché ora assistiamo al raggiungimento di prezzi record per i memorabilia di film degli anni ’80 e ’90: sono i 40-50enni che comprano ciò che amavano da ragazzi», spiega Chuck Costas, vicepresidente, business development di Propstore. Ricordi ed emozioni hanno però fatto lievitare anche i prezzi di molti articoli rispetto a 5-10 anni fa. «A titolo di esempio, nel 2021 avevamo venduto il flauto di Ressikan suonato dal capitano Picard [oggetto apparso nella serie tv «Star Trek: The Next Generation», Ndr] per 237.500 dollari», precisa Costas. «Dopo soli 4 anni abbiamo aggiudicato lo stesso flauto per 403.200 dollari». Non tutti i cimeli spuntano ovviamente queste cifre, ma la crescita è favorita da alcuni fattori, fra cui innanzitutto la popolarità del film o della serie tv.

«Fra le serie che hanno segnato prezzi record negli ultimi anni posso ad esempio citare “Star Wars”, “Indiana Jones”, “Terminator”, “Ritorno al futuro”, “Lo squalo” e “Aliens”», prosegue Costas. «A incidere poi sul valore c’è l’importanza che un oggetto ha avuto nell’ambito di una determinata produzione cinematografica, ma anche le sue dimensioni, che se troppo grandi possono creare problemi di trasporto o di esposizione, così come determinante risulta la sua facile riconoscibilità. Anche la rarità relativa incide sul prezzo e un oggetto di scena prodotto per esigenze di produzione in più di 100 copie non potrà valere quanto un altro realizzato in solo uno o due esemplari. È il caso, ad esempio, dei cimeli de “Il padrino” o “Lo squalo” che non appaiono quasi mai sul mercato e per i quali c’è forte domanda». Il valore è accresciuto inoltre dalla provenienza certa, specie se accompagnata da un’autentica certificata da qualcuno coinvolto nella produzione del film. «I collezionisti premiano i memorabilia di cui sia possibile dimostrare l’effettiva comparsa in scena e in questo la tecnologia di risoluzione 4K (ultra Hd) ha fatto progressi, permettendoci di verificare dettagli o imperfezioni dell’oggetto presente sullo schermo, confermandoci o meno che sia proprio l’esemplare usato in una determinata produzione cinematografica», conclude Costas.

Per i patiti dei supereroi il prossimo appuntamento imperdibile è quello organizzato da Julien’s Auctions il 23 novembre, a Los Angeles. Sotto il martello del banditore passerà una variegata selezione di costumi, oggetti di scena, giocattoli e manifesti legati ai diversi film e serie tv di «Batman». Fiore all’occhiello della vendita la Number One Hero Car, ovvero l’iconica Batmobile utilizzata sul set della pellicola di successo di Tim Burton, «Il ritorno di Batman». Si tratta di una vettura che ha contribuito a definire l’estetica dark di Gotham City: lunga circa 6 metri con motore Chevrolet V8, carrozzeria in fibra di vetro e in vernice nera con due grandi pinne sulla coda, è stimata 5-7 milioni di dollari e si candida a diventare la Batmobile più cara di sempre. La popolarità intergenerazionale della saga di fantascienza «Star Wars» trova invece conferma nelle aste di Heritage Auctions. Dopo il record di 3,75 milioni per la spada laser di Luke Skywalker, battuta nel luglio scorso, la maison di Dallas annuncia una nuova vendita il 12 novembre con circa 200 fra costumi, accessori, poster e oggetti vari, fra cui la più ampia collezione di spade laser mai proposta in asta. Sfida all’ultimo duello quindi, perché a tentare di battere il record precedente sarà un’altra spada laser, quella utilizzata da Darth Vader in «Star Wars: L’Impero colpisce ancora» e «Il ritorno dello Jedi», con una stima di partenza di un milione. Che la forza, questa volta, sia con i collezionisti.

Il costume di scena dell’agente K da Blade Runner 2049, venduto il 14 ottobre da Propstore per 201.600 dollari. Courtesy di Propstore

Elena Correggia, 06 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

Elena Correggia

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