Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Hermès - Sac Birkin Himalaya 25

©Artcurial

Image

Hermès - Sac Birkin Himalaya 25

©Artcurial

Borse di lusso, nuovi record d’asta per l’alta moda degli anni Duemila

Dalle iconiche Birkin e Kelly di Hermès alle Baguette di Fendi e alle Saddle di Dior: il mercato del vintage vive una nuova stagione d’oro mentre i collezionisti vanno alla ricerca di edizioni limitate, pellami rari e modelli personalizzati

Ci sono oggetti leggendari ispirati da incontri del tutto casuali. Così è avvenuto per la creazione della celebre borsa Birkin di Hermès: è il 1984 e la giovane attrice Jane Birkin, in viaggio sul volo Parigi-Londra, si lamenta con il suo vicino di posto per il fatto di non aver ancora trovato una borsa adatta alle sue esigenze di mamma, spesso in giro per il mondo. Chi la ascolta è la persona giusta per esaudire i suoi desideri, Jean-Louis Dumas, presidente di Hermès, che traccia subito lo schizzo di una borsa capiente, pratica ed elegante al tempo stesso. Nasce la Birkin bag, un accessorio ancora oggi molto desiderato, tanto che il primo esemplare originale appartenuto proprio a Jane Birkin è stato battuto da Sotheby’s a Parigi, un anno fa, per 10,1 milioni di dollari (8,58 milioni di euro), cifra finora imbattuta per una borsa all’incanto. Anche al netto di questi oggetti unici, dalla provenienza illustre, il mercato delle borse vintage delle grandi griffe è al centro di un collezionismo più vitale che mai. Furoreggia di gran lunga su tutti il marchio Hermès, con i vari modelli di Birkin e Kelly, richiestissime e considerate un vero e proprio investimento. A condizionare il prezzo, oltre alla elevata qualità della manifattura, concorrono fattori come le condizioni, la rarità, le edizioni limitate e l’uso di pellami esotici e materiali preziosi. In ascesa ci sono ad esempio le Faubourg Birkin, che riproducono nei dettagli la facciata del lussuoso negozio parigino della maison in rue du Faubourg Saint-Honoré. Una Birkin 20 Faubourg Sellier «rouge H» del 2024, prodotta in meno di 10 pezzi, da Christie’s Parigi, nell’asta online del giugno scorso, ha cambiato proprietario per 635mila euro (da una stima di 260-350mila). «Si tratta di un record per questo modello e per una borsa contemporanea all’asta», commenta Rachel Koffsky-Parker, responsabile internazionale del dipartimento di borse e accessori di Christie’s. «Quest’anno abbiamo anche segnato il record per una “Snow Faubourg” (a maggio, a Hong Kong, per oltre 551mila dollari, Ndr). Poi ci sono modelli come la versione personalizzata della Quelle Idole e la Kelly Pochette che stanno raggiungendo prezzi molto alti in asta». Non tutte le Hermès, però, vedono salire il loro mercato e a fare le dovute distinzioni è Lucile Best, direttrice del dipartimento di moda e accessori di lusso di Artcurial, che spiega: «Negli ultimi 5 anni il mercato delle Hermès si è sviluppato su due livelli diversi: quello di seconda mano per le borse standard si è stabilizzato, mentre l’attenzione si è concentrata sulle borse eccezionali, quelle in condizioni perfette o edizioni limitate, per le quali i prezzi continuano a salire». Le preferenze attuali rilevate da Artcurial riguardano in particolare le Hermès di più piccole dimensioni, che misurano meno di 28 cm. «Assistiamo a una crescita dei prezzi significativa per le Birkin e Kelly 25 e anche per le borse “micro” (da 20 a 15 cm di larghezza). I clienti cercano borse più leggere e abbandonano i grandi formati a favore di accessori più pratici, preferibilmente con la tracolla. I colori rari sono un altro punto di forza per la vendita».

Hermès Birkin 20 Faubourg rouge Sellier del 2024, Courtesy Christie's

Hermès - Sac Kelly 40 ©Artcurial

Fra i top lot più contesi nell’asta di Artcurial che si è tenuta a Monte-Carlo, l’8 luglio scorso, si è distinta una Hermès Birkin retourné 25 del 2018 in pelle di coccodrillo del Nilo, nella pregiata sfumatura bianco «Himalaya», venduta per 119.160 euro, ma anche una Kelly 40 del 1991, premiata per il suo essere pezzo unico in velluto nero e con motivi giapponesi colorati, balzata da una stima di 12-18mila a un’aggiudicazione per 27.800 euro. Ma non di sole Hermès vivono i collezionisti affascinati dalla moda. In asta buoni riscontri ottengono anche maison come Chanel, Dior, Fendi, Gucci e Louis Vuitton. «Sta aumentando la popolarità della Baguette Fendi e di recente abbiamo battuto il record del modello per un esemplare in precedenza nella collezione di Elizabeth Taylor», continua Koffsky-Parker (nell’asta online newyorkese terminata l’11 giugno scorso in cui l’oggetto ha polverizzato le stime di 3-5mila dollari raggiungendo i 21.590 dollari, Ndr). «Attualmente i collezionisti sono soprattutto interessati all’acquisto di pezzi dei primi anni Duemila. Si riscontra un’effettiva nostalgia per le borse del periodo, compresi rari modelli Saddle di Dior e pezzi Hermès non più prodotti». Proprio alcune «Saddle bags» ideate da John Galliano sono state molto contese nell’asta di Christie’s Parigi a giugno e un lotto di due, in edizione limitata, del 2002 e 2006, è balzato da una stima di 1.500-2mila a una vendita per 76.200 euro, record assoluto per una borsa di Dior all’asta. «Per Vuitton è in forte espansione il segmento dei bauli da viaggio, specialmente quando appaiono modelli fuori dall’ordinario come i bauli da ufficio o da letto, oppure collaborazioni speciali per borse contemporanee», precisa Best. L’esperta di Artcurial mette in luce anche marchi in ascesa ma ancora reperibili a cifre non elevate: «Céline ha conosciuto un incremento di interesse grazie al suo modello Triomphe, che sta rivitalizzando il mercato di seconda mano per i pezzi vintage, ancora molto convenienti. Infine, c’è Bottega Veneta, che produce oggetti con pellame di alta qualità e ha prezzi molto accessibili in asta». 

Elena Correggia, 21 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

Elena Correggia

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

I top lot che gli operatori avrebbero voluto battere e i pezzi che avrebbero voluto mettere in collezione: sei protagonisti del mercato fanno il bilancio, tra rimpianti, sogni e inevitabile ironia

Fondata da Claudio, Mauro e Giulio Feltrin nel 2021, AFF promuove l'incontro tra arte contemporanea, design e architettura, affiancando le imprese nella valorizzazione della propria identità culturale

Animali estinti, meteoriti e fossili da museo conquistano collezionisti e investitori spingendo le quotazioni verso nuovi record da decine di milioni di dollari. L’ultima novità? Lo scheletro di un tirannosauro (quasi) perfettamente intatto 

Network attivo a livello globale in oltre 150 Paesi, contribuisce al tessuto culturale italiano e internazionale con interventi di respiro inclusivo e di forte impatto sociale, dalla Fondazione Deloitte al Photo Grant Deloitte

Borse di lusso, nuovi record d’asta per l’alta moda degli anni Duemila | Elena Correggia

Borse di lusso, nuovi record d’asta per l’alta moda degli anni Duemila | Elena Correggia