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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliIl Department of Cultural Affairs (Dcla, una sorta di Assessorato alla Cultura) di New York rinforza la propria squadra dirigenziale con due nuove nomine destinate ad avere un ruolo centrale nella politica culturale della città. La commissaria Diya Vij ha scelto Bryan Joseph Lee come vicecommissario e Ryan Max come direttore del personale. I due incarichi si inseriscono nella strategia dell’amministrazione Mamdani, che punta a sviluppare nuovi programmi a sostegno del mondo della cultura e a rendere più accessibile e sostenibile il lavoro di artisti, operatori e organizzazioni.
Lee, stratega culturale e produttore creativo con base ad Harlem, porta nel Dcla oltre vent’anni di esperienza nel settore delle arti. Dal 2021 dirige Cntr Arts, una società di consulenza attraverso la quale ha collaborato con importanti realtà culturali e filantropiche, tra cui il National Endowment for the Arts, la Mellon Foundation e la Wallace Foundation.
Il suo percorso attraversa teatri, musei, festival e progetti interdisciplinari. In passato è stato direttore artistico del Public Forum del Public Theater, dove ha contribuito alla realizzazione di più di 75 programmi, coinvolgendo oltre 250 artisti e professionisti della cultura. Ha inoltre curato e prodotto iniziative per istituzioni come Lincoln Center, La MaMa e The Shed.
La nomina di Lee riflette in particolare l’attenzione del Dcla alle condizioni di lavoro degli operatori culturali e alla necessità di ampliare l’accesso alle opportunità artistiche nei diversi quartieri della città. Vij ha sottolineato la sua esperienza nel rafforzamento delle organizzazioni non profit, nella progettazione di programmi e nel coinvolgimento delle comunità.
Accanto a Lee sale nelle gerarchie Ryan Max, figura già radicata nell’amministrazione culturale newyorkese. Dal 2014 è direttore degli affari esterni del Dcla. In questo ruolo ha seguito la comunicazione e le relazioni pubbliche dell’agenzia, accompagnando alcune delle sue principali iniziative.
Max assumerà ora un incarico più ampio di coordinamento interno. Per Vij, la sua conoscenza dell’agenzia e dei rapporti con le organizzazioni culturali sarà fondamentale per trasformare gli obiettivi dell’amministrazione in politiche concrete.
Le due nomine delineano così una leadership che combina esperienza istituzionale e competenze maturate direttamente nel mondo della cultura. L’obiettivo dichiarato è accompagnare New York verso una politica culturale più equa, inclusiva e attenta alla sostenibilità del lavoro creativo, sostenendo al tempo stesso l’efficienza dell’amministrazione pubblica.
Valeria Sermonti
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