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Valeria Sermonti
Leggi i suoi articoliDocumenti, manoscritti, mappe, carteggi, libri antichi e testimonianze capaci di raccontare secoli di storia. Il 3 e 4 ottobre torna l’appuntamento con «Carte in Dimora» e «Domenica di Carta», le due iniziative che invitano il pubblico a scoprire un patrimonio documentario spesso poco conosciuto, custodito negli Archivi, nelle Biblioteche e nelle dimore storiche italiane.
Domani sabato 3 ottobre sarà la volta di «Carte in Dimora», la manifestazione promossa dall’Adsi-Associazione Dimore Storiche Italiane, che apre al pubblico archivi e biblioteche private conservati in castelli, ville e palazzi storici. Le carte di famiglia, le raccolte librarie, i manoscritti e le mappe permettono di ricostruire non soltanto le vicende delle dinastie che li hanno conservati, ma anche la storia dei territori e delle comunità con cui quelle famiglie hanno avuto rapporti nel corso dei secoli.
Domenica 4 ottobre toccherà invece a «Domenica di Carta», promossa dal Ministero della Cultura, con l’apertura straordinaria di Archivi di Stato e Biblioteche pubbliche statali. In programma mostre, visite guidate, incontri e laboratori per avvicinare il pubblico alle fonti originali della storia italiana.
Numerose le iniziative in programma. A Roma l’Archivio Centrale dello Stato presenta «Prima Repubblica», una collana dedicata ai parlamentari protagonisti della storia politica e istituzionale italiana. L’Archivio di Stato di Roma, nella sede di Sant’Ivo alla Sapienza, propone invece visite alla mostra «Come Sole frà le stelle. Cristina di Svezia nelle carte dell’Archivio di Stato di Roma», con la possibilità di conoscere anche la Sala Alessandrina e il complesso monumentale.
A Torino le visite guidate agli Archivi di Corte permetteranno di entrare nella sede progettata da Filippo Juvarra e realizzata nel Settecento per conservare le carte necessarie al governo dello Stato, oggi parte del patrimonio riconosciuto dall’Unesco. A Siena, nel cinquecentenario della Battaglia di Camollia, documenti e oggetti racconteranno invece la vicenda militare e politica del 1526.
Il percorso attraversa anche la Campania. A Caserta, le carte dell’archivio storico della Reggia permetteranno di ripercorrere il passaggio dal Palazzo Vecchio alla costruzione del nuovo Real Palazzo di Caserta, attraverso progetti, mappe, planimetrie, inventari e corrispondenza. A Napoli, un’installazione multimediale ricostruirà la peste del 1656 attraverso la cronaca di Antonio Mena e la celebre tela di Micco Spadaro «Piazza Mercatello durante la peste del 1656».
Non mancano gli appuntamenti nelle biblioteche. Alla Biblioteca statale Antonio Baldini di Roma protagonista sarà Pinocchio, con edizioni internazionali e libri d’artista, mentre alla Biblioteca Marucelliana di Firenze una mostra sarà dedicata a Carlo Lorenzini, in arte Collodi. La Biblioteca nazionale di Napoli proporrà preziosi manoscritti francescani nella mostra «Francesco e i suoi», in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A Genova, invece, la Biblioteca universitaria ospiterà un concerto dedicato alle laudi e alla tradizione musicale francescana medievale.
Particolare attenzione è riservata anche ai più giovani. Alla Biblioteca statale di Cremona, «La corte della carta» trasformerà la Sala dei Ragazzi in un laboratorio medievale dove imparare a fabbricare un foglio secondo le antiche tecniche dei mastri cartai. A Lucca, la Biblioteca universitaria proporrà un incontro dedicato alla conservazione dei libri, dalle antiche riparazioni alle moderne tecniche di restauro.
Il programma comprende inoltre aperture e visite ai saloni monumentali di alcune delle più importanti biblioteche storiche, da Roma a Firenze e Cagliari. Un’occasione per entrare in luoghi normalmente non accessibili e scoprire, insieme ai documenti che custodiscono, la storia stessa delle istituzioni che li hanno conservati.
«Domenica di Carta» e «Carte in Dimora» costruiscono così un unico itinerario attraverso la memoria documentaria italiana: un dialogo tra patrimonio pubblico e privato che mostra come, dietro le carte, i libri e gli archivi, si possano ritrovare le vicende politiche, sociali, culturali e familiari che hanno contribuito a formare il Paese.
Valeria Sermonti
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