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Una veduta degli scavi sul Monte Petrarvella, nel comune di Panicale

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Una veduta degli scavi sul Monte Petrarvella, nel comune di Panicale

Monte Petrarvella: prossimamente in Umbria un nuovo parco archeologico?

Nelle tre campagne di scavo finora effettuate sono state tra l’altro identificate almeno quattro sepolture di epoca medievale, che i materiali ceramici rinvenuti permettono di datare in un arco cronologico compreso tra il XII e il XIV secolo

Vittorio Bertello

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È terminata a fine maggio la terza campagna di scavo archeologico sul Monte Petrarvella, nel comune di Panicale (Pg). L’équipe al lavoro ha riportato alla luce un insediamento medievale e una vasta necropoli. Sono state identificate almeno quattro sepolture di epoca medievale, che i materiali ceramici rinvenuti permettono di datare in un arco cronologico compreso tra il XII e il XIV secolo. Le tombe, collocate in fosse scavate nella roccia, sono state trovate presso un edificio antico (di cui per ora sono riemerse soltanto le fondamenta), collocato sulla cima più alta del monte.

Le sepolture presentano diverse peculiarità: ad esempio pare che due di esse, coperte con terra e pietre piatte, vennero riaperte poco dopo l’inumazione e che i corpi vennero separati. I ritrovamenti fanno pensare a una condizione particolare degli inumati in vita o a un evento traumatico connesso alla loro morte.

Dalle evidenze documentarie e storiche risulta che le rovine dell’edificio medievale rinvenuto nei pressi delle sepolture, coevo ad almeno parte di esse, potrebbero appartenere ai resti di un antico insediamento: diversi toponimi presenti nelle fonti indicherebbero questo sito sulla cima del monte Petrarvella come il «Castrum di Petra Albella» datato all’XI secolo e i successivi Castel Vecchio o Panicale Vecchio, citati come luoghi già abbandonati e in rovina nel XV-XVI secolo.

A questi scavi hanno partecipato molti studenti dei corsi di laurea in Beni culturali, Archeologia e Storia dell’Arte, anche nell’ambito del laboratorio didattico Dedalo. Ora, constatati gli esiti delle diverse campagne di scavo, eseguite a partire dal 2024 sotto la direzione scientifica del professor Andrea Polcaro, del dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia, e con il sostegno del Comune di Panicale, si pensa a un adeguato percorso di valorizzazione del sito.

«Tali scoperte, dichiarano infatti il sindaco di Panicale Giulio Cherubini e l’assessora alla Cultura Elena Sepiacci, ci indicano che con molta probabilità in questo luogo vanno fatti risalire i primi insediamenti di Panicale e che qui risiedano le nostre stesse radici. Quanto ci riferiscono i ricercatori potrebbe far riscrivere la storia del nostro territorio ed aprire fattivamente la strada a un progetto di Parco archeologico, inserito in un contesto paesaggistico di notevole interesse e già meta di itinerari per camminatori. Un progetto che auspichiamo sia di interesse per il maggior numero possibile di soggetti».

Vittorio Bertello, 08 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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