Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Federico Mollicone premiato a Firenze per il sostegno al mercato dell’arte

Image

Federico Mollicone premiato a Firenze per il sostegno al mercato dell’arte

Mercato dell’arte, Federico Mollicone premiato a Firenze: «Continueremo con le riforme»

Il presidente della Commissione Cultura della Camera ha ricevuto a Firenze un riconoscimento legato al «Lorenzo d’Oro» per l’attività svolta a favore del collezionismo e del mercato dell’arte. Mollicone rivendica l’Iva sulle opere d’arte al 5%, le misure contenute in «Italia in Scena», l’innalzamento a 50mila euro della soglia del regime dichiarativo e la validità quinquennale delle attestazioni: «Rinnova il nostro impegno al servizio della cultura».

Angelica Kaufmann

Leggi i suoi articoli

Un riconoscimento al lavoro politico svolto negli ultimi anni sul mercato dell’arte italiano, dall’abbassamento dell’Iva alla semplificazione delle procedure per la circolazione delle opere. A Firenze, nei giorni della XXXIV Biennale Internazionale dell’Antiquariato, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, ha ricevuto un premio legato al «Lorenzo d’Oro», rivendicando il percorso di riforme avviato da Parlamento e Governo a sostegno del collezionismo e degli operatori del settore.

«Alla BIAF di Firenze ho avuto l'onore di ricevere il Lorenzo d'Oro, un riconoscimento che premia il grande lavoro svolto da Parlamento e Governo a sostegno del collezionismo e del mercato dell'arte italiano», ha dichiarato Mollicone. Un'occasione che il deputato di Fratelli d'Italia ha utilizzato soprattutto per tracciare un bilancio degli interventi normativi che negli ultimi anni hanno interessato un settore a lungo impegnato a chiedere una maggiore competitività fiscale e procedure meno onerose per la circolazione dei beni. Al centro c’è innanzitutto la riduzione dell’Iva sulle opere d’arte al 5%, misura che Mollicone ha definito in questi giorni «una svolta epocale». A questa affianca il percorso legislativo di «Italia in Scena», il provvedimento di modifica del Codice dei beni culturali che comprende interventi sulla valorizzazione e sulla circolazione dei beni culturali. L’iter parlamentare del testo, originato da una proposta dello stesso Mollicone e già approvato dalla Camera, è documentato anche dai lavori del Senato. «Con questo spirito abbiamo promosso riforme storiche», ha dichiarato Mollicone, citando oltre all’Iva e a «Italia in Scena» «l'innalzamento della soglia del regime dichiarativo a 50mila euro e la validità quinquennale delle attestazioni».

È proprio il rapporto tra tutela e circolazione a costituire uno dei nodi centrali del dibattito italiano sul mercato dell’arte. Da una parte rimane la necessità di impedire la dispersione del patrimonio culturale; dall'altra, antiquari, galleristi e case d'asta chiedono da tempo procedure compatibili con un mercato diventato internazionale, nel quale tempi amministrativi e differenze fiscali possono incidere direttamente sulla competitività del sistema italiano.

La cornice della BIAF è quindi tutt’altro che casuale. La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, in programma a Palazzo Corsini dal 26 settembre al 4 ottobre, riunisce per la XXXIV edizione circa ottanta antiquari e torna a fare di Firenze uno dei principali luoghi di confronto tra mercato, collezionismo, studiosi e istituzioni. Mollicone ha legato il riconoscimento anche alla figura di Antonio Paolucci, al quale il Lorenzo d’Oro ufficiale della BIAF venne attribuito nel 2019. «Essere accostato a una figura straordinaria come Antonio Paolucci, tra i grandi maestri insigniti del Lorenzo d'Oro e che ho avuto il privilegio di conoscere, è per me motivo di profonda ispirazione», ha dichiarato. Il premio arriva in un momento nel quale il mercato dell’arte è entrato con maggiore decisione nell’agenda della politica culturale italiana. Non più soltanto tutela del patrimonio e sostegno alle istituzioni, dunque, ma fiscalità, esportazione, collezionismo, digitalizzazione e competitività internazionale come parti di una politica culturale che coinvolge direttamente anche il mercato. «Ricevere questo premio rinnova il nostro impegno al servizio della cultura della Nazione», ha concluso Mollicone, ringraziando, tra gli altri, Bruno Botticelli dell’Associazione Antiquari d’Italia, Alessandra Di Castro del Gruppo Apollo e Ugo Pierucci, presidente del Board di Tefaf.

Angelica Kaufmann, 25 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

Angelica Kaufmann

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

A Qesarat, nella valle del Vjosa, una missione archeologica albanese-italiana ha riportato alla luce sei pavimenti a mosaico policromo del IV secolo d.C., con motivi geometrici e figure umane, insieme a frammenti di decorazioni parietali. Il ritrovamento si inserisce in un sito archeologico molto più esteso: le indagini condotte negli ultimi anni su circa 70 ettari hanno individuato terme, ricche residenze romane e tracce di occupazione che risalgono fino alla preistoria. La funzione del nuovo complesso resta ancora da chiarire.

Dal 15 ottobre al 18 gennaio la Frick Collection riunisce a New York quasi quaranta bronzi di Donatello, Vecchietta, Francesco di Giorgio e altri protagonisti della Siena del secondo Quattrocento, molti dei quali mai esposti fuori dalla Toscana. Curata da Giulio Dalvit, «Siena: The Art of Bronze, 1450–1500» ricostruisce una straordinaria stagione di sperimentazione tecnica e insieme mette in discussione una storiografia che ha a lungo misurato il Rinascimento italiano sul modello di Firenze. Non una periferia resistente alla modernità, ma un centro capace di elaborarne una propria idea.

Dal 12 novembre 2026 al 4 luglio 2027 l’Accademia Carrara di Bergamo dedica a Federico Zeri un progetto costruito intorno al suo metodo di lavoro e al rapporto sviluppato con il museo: una mostra-laboratorio, il nuovo catalogo scientifico digitale delle 46 sculture donate dallo studioso nel 1998 e un ciclo di conferenze. Dipinti, sculture, fotografie, libri, documenti, registrazioni e restauri ricostruiscono il lavoro del conoscitore, dalle attribuzioni sui dipinti della Carrara agli studi sulla raccolta olandese di Giovanni Morelli. Un’esposizione volutamente aperta, nella quale anche ricerca e conservazione diventano materia museale.

La nuova sede di GRIMM ad Amsterdam apre con una personale di Robert Zandvliet, che nella serie «Paradaidha» rilegge il giardino come spazio di ricerca pittorica, tra memoria della storia dell’arte e sperimentazione contemporanea

Mercato dell’arte, Federico Mollicone premiato a Firenze: «Continueremo con le riforme» | Angelica Kaufmann

Mercato dell’arte, Federico Mollicone premiato a Firenze: «Continueremo con le riforme» | Angelica Kaufmann