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Virginia Djurberg
Leggi i suoi articoliUn castello irlandese di quasi due secoli, 11 camere da letto, un grande parco storico affacciato sul fiume Blackwater e una genealogia che risale alla conquista anglo-normanna dell'isola. Mark Zuckerberg e Priscilla Chan hanno acquistato Strancally Castle, nella contea di Waterford, aggiungendo al proprio patrimonio immobiliare una delle più interessanti country house neogotiche dell'Irlanda meridionale. La transazione è avvenuta privatamente e il prezzo non è stato comunicato: secondo The Irish Times, la proprietà potrebbe essere stata ceduta per una cifra compresa fra 20 e 30 milioni di euro.
La notizia interessa il mercato delle grandi proprietà storiche, ma Strancally merita soprattutto di essere osservato come complesso architettonico e paesaggistico. L'attuale castello fu costruito intorno al 1830 per John Keily su progetto dei fratelli inglesi James Pain e George Richard Pain, protagonisti della stagione del Gothic Revival irlandese. Il National Inventory of Architectural Heritage attribuisce all'edificio rilevanza nazionale per il suo interesse architettonico, storico e sociale e lo descrive come una costruzione dalla presenza «solida» e «muscolare», caratterizzata dalla qualità della lavorazione della pietra e dall'articolazione fortemente scenografica dei volumi. Strancally appartiene infatti a quella cultura architettonica ottocentesca nella quale il Medioevo viene ricostruito come immaginario prima ancora che come filologia. Il corpo principale si sviluppa su tre piani sopra un basamento, con una facciata movimentata da torri angolari, bovindi, parapetti merlati, pinnacoli, feritoie e apparati decorativi in pietra. Sandstone e limestone ashlar conferiscono all'insieme una compattezza quasi fortificata. Il castello non è medievale, ma vuole dichiaratamente apparirlo: è una grande residenza aristocratica del XIX secolo che utilizza il vocabolario della fortezza per costruire prestigio, memoria e continuità genealogica.
È proprio il rapporto con il paesaggio a chiarirne la natura. Il castello sorge in posizione leggermente elevata sopra il River Blackwater, all'interno di un parco concepito affinché l'architettura venga progressivamente rivelata attraverso la vegetazione. L'inventario nazionale irlandese descrive gli accessi alla proprietà come percorsi studiati per aprire improvvisamente la vista sul fiume una volta usciti dal bosco. Il parco comprendeva viali, boschi, un giardino murato, fabbricati agricoli, lodge e piccoli episodi architettonici disseminati nel territorio. Parte della vegetazione storica precedente al 1842 sopravvive ancora. È dunque improprio separare Strancally Castle dal proprio demesne. Casa e territorio appartengono allo stesso progetto estetico. Come in molte grandi proprietà britanniche e irlandesi tra Sette e Ottocento, il paesaggio viene costruito attraverso una sequenza di vedute: il fiume, il bosco, l'apparizione del castello, i percorsi e le architetture minori concorrono a una regia complessiva. La proprietà funziona come un grande dispositivo visivo nel quale natura e architettura vengono reciprocamente messe in scena.
A rafforzare questa costruzione romantica contribuiva una folly neomedievale, datata 1826, collocata su una posizione sopraelevata con vista sul Blackwater. È una piccola torre quadrangolare con parapetto merlato, feritoie e finestre ad arco acuto, concepita attraverso un repertorio medievaleggiante sorprendentemente accurato; secondo il National Inventory potrebbe avere avuto anche la funzione di fishing lodge. La sua presenza è particolarmente significativa: prima ancora della costruzione della grande casa, il paesaggio di Strancally veniva già organizzato attraverso una reinvenzione architettonica del Medioevo. Ma in questo caso il revival gotico si sovrappone a una memoria molto più antica. A qualche chilometro dall'attuale residenza sorgeva infatti il primo Strancally Castle, legato secondo la tradizione a Raymond «Le Gros» FitzGerald e alla conquista anglo-normanna dell'Irlanda nel XII secolo. Il sito passò successivamente nell'orbita dei conti di Desmond e la sua storia venne intrecciata nei secoli a racconti di prigionia, esecuzioni e violenza. Nel Settecento l'antiquario Francis Grose contribuì a tramandare la leggenda di una prigione dalla quale i detenuti sarebbero stati gettati nel fiume attraverso un'apertura nella roccia.
L'attuale castello ottocentesco non è quindi una ricostruzione dell'edificio medievale scomparso. È qualcosa di culturalmente più interessante: la sua reinvenzione romantica. I Pain costruiscono una dimora moderna utilizzando l'idea del castello come strumento identitario. Merli, torri e feritoie trasformano una country house in una rappresentazione della storia, secondo un procedimento centrale nel Gothic Revival europeo: l'architettura produce un passato utilizzabile dal presente. Anche gli edifici minori della tenuta partecipano a questa costruzione. Il patrimonio censito comprende una cottage orné della metà dell'Ottocento con tetto di paglia e veranda in ferro battuto, oltre a un cottage destinato originariamente ai lavoratori della proprietà, anch'esso con copertura in paglia e aperture ogivali. Persino l'ingresso monumentale, realizzato intorno al 1855, costituisce un episodio di particolare qualità: cancelli e pilastri decorativi in ghisa furono prodotti dalle Richard Turner Hammersmith Works di Dublino, una delle manifatture più importanti dell'Irlanda vittoriana. Il complesso è classificato di interesse nazionale anche per la qualità artistica della lavorazione metallica.
Strancally è quindi meno un singolo edificio che una composizione territoriale ottocentesca. La grande casa neogotica costituisce il fulcro; attorno si dispongono il parco, il fiume, i boschi, le architetture di servizio e gli episodi pittoreschi. È questa stratificazione a spiegare perché l'acquisizione di Zuckerberg abbia un interesse che supera la curiosità per l'ennesima proprietà di un miliardario tecnologico. La tenuta ha attraversato nel frattempo una storia proprietaria complessa. Nel 1856 fu acquistata da George Whitelocke-Lloyd e rimase per generazioni legata alla famiglia. Nel XX secolo l'intervento della Irish Land Commission portò alla frammentazione dell'originaria proprietà fondiaria. Una fase decisiva per la conservazione recente cominciò nel 2000, quando Giancarla Forte e Michael Alen-Buckley acquisirono Strancally e avviarono un lungo lavoro di recupero. Il National Inventory registrava già nel 2003 un'estesa campagna di restauro, condotta con attenzione alla conservazione del carattere storico dell'edificio.
Il rapporto con le arti ha avuto anche una dimensione pubblica. Negli ultimi anni Strancally è stato utilizzato come sede del Blackwater Valley Opera Festival, inserendo la dimora e il suo paesaggio in un circuito culturale che ha fatto delle grandi country house della regione una parte della propria identità. Forte, commentando la vendita, ha dichiarato che Zuckerberg e la famiglia intenderebbero proseguire nella gestione della proprietà secondo una linea di continuità con il lavoro compiuto nei decenni precedenti. Rimane invece aperta la questione dell'arte. Zuckerberg non possiede il profilo del grande collezionista-mecenate costruito da altri protagonisti dell'economia tecnologica, ma negli ultimi anni ha commissionato opere destinate ai propri spazi privati. Sarebbe prematuro ipotizzare qualsiasi trasformazione di Strancally in una sede espositiva o in un progetto culturale. Il contesto, tuttavia, si presta naturalmente a interrogarsi sul rapporto contemporaneo tra grandi patrimoni privati, dimore storiche e collezionismo.
Virginia Djurberg
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