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Mario Airò

Courtesy Vistamare

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Mario Airò

Courtesy Vistamare

Mario Airò vince l’Italian Council 2026 e «Atlante delle risonanze» arriva al MAMbo

Il progetto dell’artista, selezionato nella 15ª edizione del bando promosso dal Ministero della Cultura, sarà presentato a Bologna nella primavera 2027. Un percorso espositivo che ripercorre oltre trent’anni di ricerca tra luce, suono, immagini e relazioni percettive

Il progetto «Atlante delle risonanze» di Mario Airò, tra i vincitori della 15ª edizione (2026) del bando Italian Council, sarà presentato al MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna nella primavera del 2027. L'iniziativa darà vita a un percorso espositivo che ripercorre oltre trent'anni di ricerca dell'artista attraverso un allestimento costruito non secondo un criterio cronologico, ma attraverso relazioni, rimandi e slittamenti percettivi capaci di mettere al centro l'esperienza del visitatore.

Nato a Pavia nel 1961, Mario Airò si è formato a Milano con Luciano Fabro e, nei primi anni Novanta, è stato tra gli artisti che hanno dato vita allo spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi. La sua ricerca attraversa media differenti e si sviluppa attraverso un continuo dialogo tra arti visive, letteratura, cinema e musica, utilizzando oggetti, immagini, testi, suoni e luce per trasformare lo spazio espositivo in un ambiente di esperienza percettiva. Le sue opere sono conservate nelle collezioni del MAXXI, del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, del MAMbo e del Museion di Bolzano. Vive e lavora a Milano.

La mostra riunirà un'ampia selezione di opere che restituiscono le principali direttrici della pratica di Airò, dalla sperimentazione sulla rifrazione della luce e sulle tecnologie dell'illuminazione alla costruzione di ambienti sonori, fino alla riflessione sulla circolazione delle immagini e sull'intertestualità. Il progetto propone così una lettura trasversale del suo lavoro, privilegiando le connessioni tra le opere rispetto a una ricostruzione lineare della produzione artistica.
Al termine dell'iniziativa, l'opera entrerà a far parte della collezione del Museo del Novecento di Milano. Partner del progetto è Magazzino Italian Art, con la collaborazione di Z33 – House for Contemporary Art, Design & Architecture, Museo Madre e PXL University of Applied Sciences and Arts, istituzioni coinvolte nello sviluppo e nella diffusione dell'iniziativa.

Redazione, 29 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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