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Grande vasca in marmo giallo antico attribuita a Roberto Boschetti, XIX secolo (stima: 4mila-6mila euro)

Courtesy of Marcopolo Auctions

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Grande vasca in marmo giallo antico attribuita a Roberto Boschetti, XIX secolo (stima: 4mila-6mila euro)

Courtesy of Marcopolo Auctions

Marcopolo Auctions presenta le aste Wunderkammer e East to West

Segnatempo storici, objets de vertu, opere di Carlo Bugatti e arte tribale protagonisti dei due appuntamenti milanesi di maggio

Margherita Panaciciu

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Milano si prepara a diventare, ancora una volta, il centro di un raffinato racconto collezionistico in cui arte, storia e arti decorative si intrecciano attraverso due importanti appuntamenti firmati Marcopolo Auctions. La casa d’aste, oggi punto di riferimento per l’arte orientale e leader italiana nel settore dell’arte asiatica, inaugura una nuova fase della propria crescita con un programma che amplia il proprio raggio d’azione verso categorie collezionistiche sempre più trasversali e sofisticate.
L’evoluzione del progetto appare evidente osservando la traiettoria degli ultimi anni. Da una singola asta di arte orientale organizzata nel 2022, Marcopolo Auctions è passata a un calendario sempre più articolato, fino ad arrivare, tra maggio e luglio 2026, a quattro vendite già programmate. Questa crescita riflette la capacità della maison milanese di consolidare un’identità riconoscibile, fondata sul rigore scientifico, sulla selezione dei lotti e su una visione internazionale del collezionismo. «Questo percorso testimonia una crescita costante e strutturata», afferma Carlo Santi, socio di Marcopolo Auctions. «Dopo i record conseguiti nel 2025, che hanno visto Marcopolo aggiudicarsi i due top lot dell’anno nel segmento dell’arte asiatica in Italia — tra cui il record nazionale per un oggetto di arte coreana, venduto per oltre 230 mila euro — intendiamo ora estendere la nostra visione oltre i confini dell’arte orientale».

Il primo appuntamento è fissato per il 13 maggio presso l'Hotel Cristoforo Colombo (corso Buenos Aires 3) dove andrà in scena l’asta Wunderkammer & Objets de Vertu | Pendole & Segnatempo Storici. Un catalogo costruito come una moderna camera delle meraviglie, capace di attraversare secoli di gusto europeo dal Rinascimento al primo Novecento attraverso oggetti rari, preziosi e fortemente evocativi. Argenti finemente cesellati, dipinti su rame e su lavagna, tabacchiere, cammei e raffinati objets de vertu compongono una selezione che restituisce il fascino del collezionismo antiquario più ricercato. Inoltre andranno al rostro pendole e segnatempo storici, ricercati manufatti che testimoniano l’evoluzione dell’orologeria europea tra XVII e XX secolo.
Spicca inoltre una «Grande vasca in marmo giallo antico attribuita a Benedetto Boschetti», scultore e lapicida italiano romano attivo nell’ 800, testimonianza dell’alto livello qualitativo della selezione proposta, insieme a opere di straordinario pregio come l’importante coppa in argento e smalti viennese del 1860 circa, la coppia di brocche in cristallo e argento Fabergé e il raro orologio astronomico opera di Hubert Martinet della metà del XVIII secolo.
«Con questa vendita inauguriamo un percorso che amplia in modo coerente il nostro raggio d’azione, mantenendo intatto il rigore curatoriale che contraddistingue Marcopolo Auctions», sottolinea Davide Chiara, socio e amministratore delegato della maison. «Wunderkammer, objets de vertu e segnatempo storici dialogano in un catalogo pensato per collezionisti che ricercano rarità, qualità e storia, in una prospettiva sempre più internazionale».

Reliquiario antropomorfo a forma di braccio in argento, Bottega toscana, XVIII (stima: 1000-1500 euro). Courtesy of Marcopolo Auctions

Importante coppa in argento e smalti, Vienna, 1860 ca (stima: 8mila-10mila euro). Courtesy of Marcopolo Auctions

Ma il mese di maggio per la casa d’aste milanese prosegue anche nel segno delle contaminazioni culturali e delle arti decorative tra Oriente e Occidente. Il 28 maggio sarà infatti la volta di East to West – From Italian Homes Inclusa una Selezione di Arte Tribale, un’asta che riunisce opere provenienti da dimore storiche e collezioni private italiane, costruendo un percorso sofisticato tra gusto europeo, suggestioni esotiche e ricerca collezionistica. Fulcro della vendita sarà un importante nucleo di opere di Carlo Bugatti, figura simbolo dell’orientalismo europeo tra XIX e XX secolo. Marcopolo Auctions presenterà sette opere dell’artista, confermando il crescente interesse del mercato internazionale per il suo linguaggio decorativo unico, sospeso tra artigianato europeo e fascinazioni moresche e islamiche. Tra i lotti più attesi figurano l’importante Mobile Mosquée in legno intarsiato e pergamena dipinta, stimato tra 15mila e 30mila euro, il raffinato piedistallo del 1900 (6mila-9mila euro) e il raro scrittoio con sedia del 1910 (12mila-18mila), opere che sintetizzano perfettamente l’estetica visionaria di Bugatti fatta di superfici ebanizzate, inserti metallici, pergamene dipinte e richiami orientali.

Grande figura di antenato, West Kalimantan. Courtesy of Marcopolo Auctions

Carlo Bugatti, importante mobile mosquée in legno intarsiato e pergamena dipinta, ca 1900 (stima: 15mila-30mila euro). Courtesy of Marcopolo Auctions

La vendita includerà inoltre una selezione di statue da giardino provenienti da una villa lombarda, dipinti antichi, oggetti Grand Tour e una significativa novità per la casa d’aste: una sezione interamente dedicata alla Tribal Art, con opere provenienti dall’Africa e dall’Oceania. Tra queste spicca la Grande figura di antenato proveniente dal West Kalimantan, esempio emblematico dell’apertura di Marcopolo Auctions verso nuovi ambiti del collezionismo internazionale.
«East to West è un format d’asta a cui Marcopolo Auctions è molto legata», spiega Davide Salvatore Chiara. «Rappresenta il primo passo di un percorso di ampliamento dell’offerta che ci ha portato a entrare in altri settori senza abbandonare il nostro interesse per il dialogo tra Oriente e Occidente. Dopo il successo della prima asta, che ci ha visto conseguire risultati rilevanti — tra cui la boiserie in carta cinese del XVIII secolo venduta per 160 mila euro e il cabinet di Carlo Bugatti aggiudicato a 30 mila euro — abbiamo deciso di riproporre questo format introducendo anche una sezione dedicata all’arte tribale».
Le due aste milanesi raccontano così non soltanto l’espansione di una casa d’aste ma anche un preciso modo di intendere il collezionismo contemporaneo: non più compartimenti stagni tra epoche, culture e geografie, bensì un dialogo continuo tra arti decorative, antiquariato, suggestioni orientali e oggetti capaci di custodire storie, identità e memoria. 

Carlo Bugatti, piedistallo, ca 1900 (stima: 6mila-9mila euro). Courtesy of Marcopolo Auctions

Carlo Bugatti, raro scrittoio con sedia, ca 1919 (stima: 12mila-18mila euro). Courtesy of Marcopolo Auctions

Margherita Panaciciu, 11 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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