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Margherita Panaciciu
Leggi i suoi articoliDal 15 al 25 aprile, Milano torna ad ospitare la terza edizione di MEGA Art Fair negli spazi di SPAZIO PROFUMO, ex fabbrica Esperis nel cuore dei Navigli. In un calendario particolarmente denso, tra la Milano Art Week e la Milano Design Week, la fiera si inserisce come una piattaforma che ridefinisce, ampliandolo, il pubblico e le modalità di fruizione dell’arte contemporanea.
Per dieci giorni, l'affascinante location di archeologia industriale si trasforma in un luogo aperto fino a tarda sera, pensato per essere accessibile e inclusivo, un ambiente fluido in cui mostra, mercato e programma culturale convergono in un’unica esperienza curatoriale. Fondata nel 2023 da BeAdvisors Art Department e Mattia Pozzoni Art Advisory, MEGA si configura infatti come un progetto nomade, una conversazione in divenire che si rinnova a ogni edizione, secondo traiettorie sempre diverse. Alla guida del progetto si collocano i founders e directors Mauro Mattei e Mattia Pozzoni, affiancati dalla visione curatoriale di Marta Orsola Sironi, mentre una delle sezioni speciali è sviluppata con il contributo curatoriale di Harlesden High Street. Il nome stesso della fiera, divenuto nel tempo una formula implicita, «Let’s make every year more Mega!», suggerisce una tensione verso il “più”: più voci, più letture, più possibilità di relazione.
Questa vocazione si riflette nella scelta degli spazi, sempre legati a contesti urbani rigenerati. Per il 2026, l’ex fabbrica degli anni Cinquanta conserva intatto il fascino dell’architettura industriale: ampie sale scandite da colonne, dettagli originali, e una grande area esterna che diventa luogo di incontro e socialità. In questo scenario, la fiera si radica nel tessuto storico e sociale della città, instaurando un dialogo diretto con la sua memoria produttiva e con le sue trasformazioni. Il formato espositivo si distingue per il superamento della tradizionale suddivisione in stand: le opere convivono in un layout collettivo che favorisce il confronto tra gallerie, artisti, curatori, editori e collezionisti. Ne emerge un ambiente unitario, pensato per attivare relazioni e incoraggiare la sperimentazione. L’edizione 2026 riunisce 31 espositori provenienti da Europa, America Latina e Asia, tra cui realtà di rilievo internazionale come Seventeen Gallery, Copperfield, Capsule e Repetto Gallery, accanto a presenze italiane e progetti emergenti.
Tra gli assi portanti della fiera, il Video Programme introduce una dimensione temporale e immersiva attraverso opere filmiche e time-based presentate in uno spazio dedicato, ampliando la fruizione oltre la staticità dell’oggetto artistico. Uno dei nuclei curatoriali principali è invece City of Glass, ispirato al romanzo di Paul Auster: una riflessione sulla città come organismo vivo e stratificato, costruita attraverso il dialogo tra opere provenienti da collezioni pubbliche e private, fondazioni e partner culturali. Il risultato è un’esposizione porosa che interroga identità urbana, memoria e esperienza collettiva. A questa si affianca una sezione sviluppata con Harlesden High Street, che introduce ulteriori progetti internazionali orientati alla ricerca, contribuendo a rendere il percorso espositivo ancora più articolato e aperto.
Non meno centrale è il programma pubblico, che trasforma la fiera in una vera infrastruttura culturale: talk, performance, proiezioni, workshop, musica e cinema si alternano per tutta la durata dell’evento, affiancati da uno spazio dedicato all’editoria indipendente e accademica nel Book & Magazines Corner. L’esperienza si estende anche alla dimensione conviviale, grazie alla presenza di ristoranti e bar e, ogni sera, a un Supper Club per quaranta ospiti curato da 926dot1, che rielabora la storia del luogo attraverso menu concepiti come composizioni olfattive, in dialogo con la memoria della fabbrica di profumi.
A rafforzare l’impegno verso le nuove generazioni interviene un programma di premi e acquisizioni, tra cui il Because of Many Suns – Collezione Taurisano Acquisition Prize e il Premio Collezione Edoardo Barboni, mentre una fitta rete di collaborazioni con istituzioni e partner culturali - dalla Collezione Maramotti alla Fondazione Elpis, fino alla Accademia di Belle Arti di Brera - consolida il ruolo di MEGA come spazio di scambio e crescita. Il calendario si apre mercoledì 15 aprile con la press preview e la VIP preview, inaugurando un percorso che, nell’arco di dieci giorni, si configura come un’immersione progressiva nel sistema dell’arte contemporanea.
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