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Un render 3D dello spettacolo pirotecnico «Le Dernier Carnaval» di Cai Guo-Qiang, con l’aiuto di cAI™, sulla facciata del Centre Pompidou, Parigi

Courtesy di Cai Studio

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Un render 3D dello spettacolo pirotecnico «Le Dernier Carnaval» di Cai Guo-Qiang, con l’aiuto di cAI™, sulla facciata del Centre Pompidou, Parigi

Courtesy di Cai Studio

L’omaggio «esplosivo» di Cai Guo-Qiang al Centre Pompidou

Durante la settimana dell’arte parigina, domani, 22 ottobre, lo spettacolo pirotecnico dell’artista cinese animerà la facciata del Beaubourg, chiuso al pubblico per restauri dal 22 settembre

Cecilia Paccagnella

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A distanza di un mese dall’ufficiale chiusura al pubblico del Centre Pompidou, il museo parigino ha trovato comunque il modo per partecipare alla settimana dell’arte contemporanea che coinvolgerà tutta la capitale francese in concomitanza della fiera Art Basel Paris.

Dal 22 settembre, infatti, non è più possibile visitare il Beaubourg a causa di un importante intervento di restauro che durerà cinque anni. Ciononostante, la piazza antistante accoglierà chiunque voglia assistere a uno spettacolo pirotecnico diurno (previa prenotazione gratuita sul sito internet) domani, 22 ottobre, alle 17.30.

Lo spettacolo «di 20 minuti include 7 minuti di fuochi d’artificio, accompagnati da fumo colorato, lampi di luce intermittenti e livelli sonori moderati», specifica il museo, a cui rende il proprio tributo l’artista cinese Cai Guo-Qiang (1957), con il sostegno della galleria White Cube. «Le Dernier Carnaval», suddiviso in tre atti («Le Banquet», «L’Aube de l’IA» e «Le Dernier Carnaval») rifletterà il passato, il presente e il futuro del Centre Pompidou, con l’aiuto di cAI™, l’Intelligenza Artificiale sviluppata dallo stesso artista sin dal 2017.

«Per la prima volta nella sua storia, la facciata del Centre Pompidou diventa un dipinto monumentale. Cai realizza la sua opera più profonda e complessa finora, in dialogo sia con l’Intelligenza Artificiale che con il pubblico parigino», osserva il curatore dell’evento Jérôme Neutres.

La passione di Cai Guo-Qiang per la polvere da sparo risale agli anni Novanta, quando cominciò a indagarne le peculiarità nei suoi disegni, per passare successivamente a confrontarsi con le sue caratteristiche in quanto esplosivo. Vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1999 e primo artista cinese al quale il Guggenheim di New York ha dedicato una retrospettiva (2008), i suoi «eventi esplosivi» lasciano sempre il segno per la scala monumentale e l’impatto simbolico che li contraddistinguono. Il 18 novembre 2018, ad esempio, per il vernissage della mostra «Flora Comedia: Cai Quo-Qiang at the Uffizi», un’esplosione florale ha pervaso il cielo di Firenze: per 10 minuti, sopra a Piazzale Michelangelo, 50mila fuochi d’artificio hanno reso omaggio alla «Primavera» (1482 ca) di Botticelli.

Cecilia Paccagnella, 21 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

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