Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliAcquisizioni museali, internazionalizzazione, diplomazia culturale e nuove sperimentazioni sonore: la DGCC-Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura rinnova la propria presenza ad Artissima, in programma a Torino dal 30 ottobre al primo novembre, con un progetto articolato in due spazi espositivi, incontri e performance.
La novità è l’accordo con la Gnamc-Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che consentirà alla direzione del museo di selezionare in fiera opere da proporre per l’acquisto, con l’obiettivo di arricchire la collezione permanente.
In occasione dei dieci anni dell’Italian Council, inoltre, la DGCC trasformerà il proprio stand in un’agorà dedicata al confronto tra artisti, curatori, galleristi, direttori museali e professionisti del settore. Le conversazioni, registrate in formato video podcast, saranno diffuse sui canali social della Direzione, offrendo uno spazio di riflessione sulle prospettive dell’arte contemporanea italiana e sulle strategie per rafforzarne la presenza internazionale.
Un secondo spazio sarà dedicato a Mira-Mediterranean Institute for Research and Arts, nuovo polo culturale di Messina promosso dal MiC con il Comune e l’Università di Messina e il supporto della Fondazione MAXXI. Ogni giorno alle 17, il collettivo Polisonum presenterà «Posso sentire ciò che ancora non riesco a vedere», performance inedita a due voci che esplora la relazione tra ascolto, ambiente e cetacei, evocando lo Stretto di Messina come crocevia migratorio.
Il programma si completa con due talk. Sabato 31 ottobre, alle 16.30, «Open Italy: politiche culturali per l’arte italiana» approfondirà le strategie per attrarre talenti e progettualità dall’estero. Domenica primo novembre, alle 16.15, «Il contemporaneo come strumento di diplomazia culturale» indagherà il ruolo dell’arte nella cooperazione con i Paesi africani e mediterranei.
La partecipazione della DGCC si configura così come un’occasione per connettere politiche pubbliche, ricerca artistica e reti internazionali.
Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Al centro della controversia c’è la scelta del Ministero della Cultura, guidato da Paola Holguín, di eliminare dall’allestimento elementi dedicati, tra gli altri temi, ai movimenti LGBTQ+, alle lotte femministe, agli studenti protagonisti del processo costituzionale del 1991 e a due leader di sinistra assassinati nel 1990
L’iniziativa si inserisce nella tradizione della Frick Collection di New York di invitare artisti contemporanei a confrontarsi con la propria collezione
Si tratta della Fada model 1000, primo esemplare radio della sua vasta collezione, che entra nel rinnovato percorso espositivo dell’istituzione all’ombra della Mole
È una lotta che richiede una responsabilità condivisa, competenze qualificate e collaborazione tra istituzioni, come affermato dal ministro Alessandro Giuli. Pertanto la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e l’École du Patrimoine Africain collaboreranno per formare nuove professionisti, anche grazie all’aiuto dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale



