Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La Fada model 1000 donata da Renzo Arbore al Museo della Radio e della Tv di Torino

Image

La Fada model 1000 donata da Renzo Arbore al Museo della Radio e della Tv di Torino

Il nuovo allestimento del Museo della Radio e della Tv di Torino impreziosito da un dono di Renzo Arbore

Si tratta della Fada model 1000, primo esemplare radio della sua vasta collezione, che entra nel rinnovato percorso espositivo dell’istituzione all’ombra della Mole

Giorgio Valentini

Leggi i suoi articoli

Dagli abiti iconici del varietà alle tecnologie d’epoca, fino alle nuove esperienze interattive: il Museo della Radio e della Tv di Torino rinnova il proprio percorso espositivo, presentato oggi, martedì 20 ottobre, nella sede di via Verdi 16, con l’obiettivo di coniugare memoria storica, accessibilità e sperimentazione.

Tra le novità spicca la Fada model 1000, radio statunitense degli anni Quaranta dal design Art Déco, donata da Renzo Arbore, che ne ha raccontato la storia in collegamento. Primo esemplare del genere della sua vasta collezione (in oltre cinquant’anni di carriera e di ricerca tra il mondo della musica e dello spettacolo, ha raccolto migliaia di oggetti, video, dischi e testimonianze pop), fu acquistato in un mercatino vintage di New York dopo un colpo di fulmine durante un viaggio a Los Angeles. Un oggetto che restituisce il valore della curiosità e della passione per la comunicazione.

Il nuovo allestimento celebra anche la stagione d’oro del varietà attraverso gli abiti originali di Mina per «Canzonissima» (1968), delle gemelle Kessler per «Milleluci» (1974), di Patty Pravo, Corrado e Rita Pavone, oltre ai costumi di Heather Parisi e Lorella Cuccarini firmati da Luca Sabatelli. Un jukebox completa l’atmosfera musicale, mentre radio e televisori storici funzionanti riportano in vita suoni e immagini del passato.

Sul fronte tecnologico, torna pienamente operativo il registratore magnetico Lorenz del 1936, a nastro d’acciaio, grazie ad AIRE Piemonte (associazione italiana nata nel 1990 per scopo culturale che raggruppa gli appassionati ed i collezionisti di radio d’epoca), che presenta inoltre la ricostruzione della «radio a gavetta». L’apparecchio si inserisce nel percorso dedicato alle «Radio della speranza», testimonianza dell’ingegno degli internati militari italiani durante la Seconda guerra mondiale.

L’accessibilità si rafforza con due avatar in Lingua dei Segni Italiana e tre video con performer LIS, dedicati alle canzoni «Mille lire al mese», «Nel blu dipinto di blu» e «Almeno tu nell’universo». Lo sguardo al futuro passa invece da spazi interattivi in cui i visitatori possono improvvisarsi cantanti, inviati o conduttori. A completare il rinnovamento, un ingresso più riconoscibile e una nuova insegna luminosa rafforzano il legame tra il Museo e la città.

Giorgio Valentini, 20 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Giorgio Valentini

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

È una lotta che richiede una responsabilità condivisa, competenze qualificate e collaborazione tra istituzioni, come affermato dal ministro Alessandro Giuli. Pertanto la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e l’École du Patrimoine Africain collaboreranno per formare nuove professionisti, anche grazie all’aiuto dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

A settembre, la Jewish Federation ha presentato un nuovo ricorso presso la Corte Superiore della Contea di Los Angeles. Il 14 ottobre, il Norton Simon Museum, che custodisce l’opera, ha chiesto un’ingiunzione per bloccare il procedimento

L’apice delle manifestazioni si è raggiunto lo scorso fine settimana, con delle importanti conseguenze anche per il patrimonio: è il caso del municipio di Limoges, distrutto dalle fiamme il 17 ottobre, e della struttura situata a Joué-lès-Tours (nel dipartimento dell’Indre-et-Loire), danneggiata anch’essa da un incendio sabato sera

Lo scorso 4 ottobre, una ciotola in ceramica risalente al periodo Kangxi (1662-1722) della dinastia Qing si è «staccata» dal suo supporto per motivi ancora ignoti, precipitando dal ripiano superiore di una vetrina e frantumandosi sopra una scatola circolare dello stesso periodo posta più in basso

Il nuovo allestimento del Museo della Radio e della Tv di Torino impreziosito da un dono di Renzo Arbore | Giorgio Valentini

Il nuovo allestimento del Museo della Radio e della Tv di Torino impreziosito da un dono di Renzo Arbore | Giorgio Valentini