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Salman Toor (b. 1983), “Bar Boy,” 2019, oil on plywood, 121.9 x 152 cm. Collection of the Whitney Museum of American Art, New York

© Salman Toor; Courtesy of the artist, Luring Augustine, New York, and Thomas Dane Gallery. Photo by Farzad Owrang

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Salman Toor (b. 1983), “Bar Boy,” 2019, oil on plywood, 121.9 x 152 cm. Collection of the Whitney Museum of American Art, New York

© Salman Toor; Courtesy of the artist, Luring Augustine, New York, and Thomas Dane Gallery. Photo by Farzad Owrang

Le mostre in museo da non perdere a Londra durante la Frieze Week 2026

Dalla prima inglese di Salman Toor all'intervento site-specific di Tarek Atoui per la Turbine Hall della Tate Modern, tutto illuminato dal sole della riviera francese che brilla dalla Royal Academy of Arts

Alberto Camogli

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I tempi sono cambiati, ma il primo grande appuntamento internazionale d'autunno, per il mondo dell'arte internazionale, è sempre a Londra. In un ottobre congestionato di eventi, su tutti la settimana dell'arte di Parigi appena sette giorni dopo, la Frieze Week (14-18 ottobre) sembra voler ricordare al mondo perché fino a pochi anni fa non aveva eguali in Europa. Mentre il panorama internazionale si frammenta in formati sempre più fantasiosi e specializzati, in virtù dell'efficienza e del contenimento dei costi, la capitale inglese riafferma il suo carattere massimalista. Frieze London e Frieze Masters, con quasi 300 gallerie complessive, sono le fiere ammiraglie, ma attorno ad esse si stringono un'altra serie di appuntamenti commerciali, mostre museali e in galleria. 

Ecco le mostre museali da non perdere.
 

K-culture: Korea at the British Museum

British Museum
1° ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

Un'ampia ricognizione dedicata a due millenni di creatività e produzione artistica coreana traccia la complessa evoluzione culturale della penisola dal 200 a.C. fino ad oggi. Attraverso un percorso espositivo che spazia dalla scultura alle arti decorative, la mostra riunisce antichi ornamenti in oro, icone e manufatti buddisti, raffinate ceramiche in gres del XII e XIII secolo, fino ai paesaggi a inchiostro e alle ricerche visive più recenti, nate in risposta alle profonde turbolenze storiche e politiche del Novecento.

 

Painting the French Riviera

Royal Academy of Arts
2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

Oltre 160 opere tra dipinti, sculture, manifesti d'epoca e spezzoni cinematografici ricostruiscono l'impatto estetico della Costa Azzurra sull'immaginario dei maestri dell'Impressionismo, del Post-Impressionismo e delle avanguardie del Novecento. Dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Sessanta del secolo scorso, la rassegna analizza come la luce e il paesaggio della Riviera francese abbiano ispirato la pittura di figure del calibro di Pablo Picasso, Henri Matisse, Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir e Yves Klein, ben prima che la regione si trasformasse in meta del turismo di massa e set privilegiato per il cinema internazionale.

 

Es Devlin: Other worlds

Design Museum
2 ottobre 2026 – 4 aprile 2027

L'artista e scenografa britannica Es Devlin trasferisce temporaneamente il proprio studio e il suo trentennale archivio di progetti all'interno del Design Museum così da svelare i meccanismi della sua complessa poetica visiva. Il percorso espositivo analizza il punto di incontro tra arte, attivismo, poesia, scultura, musica e architettura, ripercorrendo la carriera dell'autrice dalle monumentali installazioni pubbliche alle celebri scenografie teatrali.

 

A painting by Raoul Dufy. Collection of the McNay Art Museum, Bequest of Marion Koogler McNay

Salman Toor: Someone Like You

The Courtauld Gallery
2 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027

Prima personale europea dell'artista pachistano-americano Salman Toor, la mostra riunisce 19 dipinti inediti per il Regno Unito che rileggono l'impianto compositivo e la resa drammatica dei Grandi Maestri, da Édouard Manet a Lorenzo Lotto. Tra le opere esposte spicca «The Bar on East 13th» (2019), tela pensata dall'artista in risposta diretta al celebre capolavoro di Manet «Un bar aux Folies-Bergère» (1882), conservato alla Courtauld: un'operazione pittorica che sostituisce alla figura alienata della barista del quadro ottocentesco un barman immerso in uno spazio di convivialità, riscrivendo i canoni dell'arte figurativa occidentale per dare rappresentazione e centralità alle vicende della comunità queer e dei migranti.

 

Renoir and Love

The National Gallery
3 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

Una selezione di 40 dipinti firmati da Pierre-Auguste Renoir ripercorre le atmosfere dei giardini assolati e delle sale da ballo parigine, esplorando l'evoluzione del suo linguaggio cromatico e della sua resa della luce.

 

Elegy

Ibraaz
8 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027

Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia, l'artista sudafricana Gabrielle Goliath presenta a Londra l'installazione sonora e video «Elegy». L'opera, strutturata attorno a una serie di schermi in cui diverse donne mantengono un'unica nota vocale avvicendandosi al termine di ogni respiro, propone una meditazione solenne sul tema della solidarietà e dei diritti umani, denunciando la piaga del femminicidio in Sudafrica e il dramma della popolazione palestinese.

 

A snap of a young Kate Moss by Juergen Teller. © Juergen Teller, All Rights Reserved

Tim Walker's Fairyland: Love and Legends

National Portrait Gallery
8 ottobre 2026 – 7 febbraio 2027

La rassegna esplora il confine labile tra fotografia di moda e ricerca artistica attraverso gli scatti fiabeschi del fotografo britannico. Tra set fantastici e visioni oniriche compaiono i ritratti di celebrità della cultura contemporanea come Chappell Roan e Miriam Margolyes, offrendo una riflessione visiva sui temi dell'identità queer.

 

The 90s: Art and Fashion

Tate Britain
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027

Curata da Edward Enninful, la rassegna riunisce oltre 100 opere di quasi 70 artisti e stilisti per raccontare il decennio in cui l'arte contemporanea, la fotografia e la moda britannica hanno intrecciato la rete di collaborazioni più stretta della loro storia recente. Tra le figure in mostra figurano Damien Hirst, Tracey Emin, Sarah Lucas, Wolfgang Tillmans, Juergen Teller, Alexander McQueen e Vivienne Westwood, all'interno di un itinerario che ripercorre l'emergere di una nuova stagione di fermento culturale, ottimismo ed edonismo all'indomani della recessione economica.

 

Robert Ryman: The Real Thing

Barbican Art Gallery
8 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027

Prima grande retrospettiva britannica dedicata a Robert Ryman in oltre trent'anni, la mostra raccoglie più di 60 opere realizzate in quasi sei decenni di attività focalizzata sulla ricerca pittorica e sull'esplorazione del bianco. Il percorso documenta la varietà di supporti utilizzati dal maestro americano, dal lino all'acciaio, dalla fibra di vetro fino alla carta da filtro per il caffè, mettendo in evidenza la matericità del pigmento e la visibilità degli elementi di supporto e fissaggio.

 

Tarek Atoui, ‘Souffle Continu’, 2023–24. Installation view, Kunsthaus Bregenz, 2024. Photograph: Markus Tretter

Light and Magic: The Birth of Art Photography

Tate Modern
14 ottobre 2026 – 21 febbraio 2027

Oltre 200 rare stampe d'epoca firmate da più di 80 autori internazionali testimoniano le prime sperimentazioni linguistiche e tecniche condotte nella camera oscura dopo l'invenzione della fotografia. In concomitanza con la rassegna, la Turbine Hall della Tate Modern ospiterà la nuova installazione site-specific commissionata all'artista e compositore Tarek Atoui, nota per le sue ricerche acustiche e le sue strutture d'ascolto che sfidano la percezione tradizionale del suono.

 

Hyundai Commission: Tarek Atoui

Tate Modern
13 ottobre 2026 – 11 aprile 2027

Nuovo protagonista dell'intervento site-specific per la Turbine Hall della Tate Modern, l'artista e compositore franco-libanese Tarek Atoui propone una monumentale architettura acustica che affonda le sue radici nella musica elettronica e nella sperimentazione sonora performativa. Attraverso l'ideazione di inediti strumenti-scultura e il riuso di registrazioni d'archivio, l'opera trasforma l'immenso volume dell'ex centrale elettrica in uno spazio d'ascolto improvvisato e immersivo.

 

Alberto Camogli, 07 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Alberto Camogli

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