Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliA giugno, Basilea si conferma uno dei poli più densi e articolati della scena artistica internazionale. In concomitanza con Art Basel, la città svizzera costruisce un vero e proprio ecosistema espositivo diffuso tra musei e istituzioni, in cui pratiche eterogenee (dalla pittura alla video-installazione, dal design alla ricerca performativa) si confrontano con i nodi più urgenti del presente.
Ne emerge un paesaggio critico che attraversa tecnologia e corporeità, memoria e politica dell’immagine, trasformazione ambientale e ridefinizione delle forme del vivere, restituendo la complessità di un’epoca in costante mutazione.
Pierre Huyghe
Quando: 24 maggio – 13 settembre 2026
Dove: Fondation Beyeler
La Fondation Beyeler dedica una grande esposizione a Pierre Huyghe, uno degli artisti contemporanei più innovativi e influenti della scena contemporanea. Concepita esclusivamente per la Fondazione Beyeler, curata da Mouna Mekouar e Anne Stene, l’esposizione riunisce opere inedite accanto a lavori fondamentali degli ultimi anni. La pratica di Huyghe si colloca in un territorio ibrido in cui cinema, tecnologia, biologia e sistemi digitali si intrecciano in ambienti in costante evoluzione. Le sue opere non si limitano a essere esposte, ma si attivano come sistemi vivi, in cui elementi organici e artificiali convivono e generano forme di percezione instabili. Il confine tra finzione e realtà si dissolve progressivamente, aprendo lo spazio a nuove soggettività e a forme di esperienza non umane. L’esposizione costruisce un universo immersivo e ambivalente, un vero e proprio «soulscape» in cui il visitatore è invitato a muoversi tra temporalità multiple e stati di coscienza sovrapposti.
The First Homosexuals. The Birth of New Identities 1869–1939
Quando: 7 marzo – 2 agosto 2026
Dove: Kunstmuseum Basel
La mostra pone al centro dell’attenzione le prime manifestazioni erotiche tra persone dello stesso sesso nelle arti. Attraverso circa ottanta dipinti, opere su carta, sculture e fotografie, l’esposizione illustra come nuove concezioni della sessualità, di genere e identitarie abbiano preso forma a partire dal 1869, anno in cui il termine “omosessuale” apparve per la prima volta in forma scritta. La presentazione, articolata e sfaccettata, offre prospettive sulle comunità queer, sui ritratti intimi, sulle scelte di vita coraggiose, sui desideri celati e sulle implicazioni del colonialismo. Il risultato è una lettura ampia e stratificata delle origini della cultura LGBTQIA+ e delle sue molteplici forme di rappresentazione. La mostra è stata originariamente organizzata da Alphawood Exhibitions presso Wrightwood 659 a Chicago, dove è stata ideata e curata da Jonathan D. Katz e Johnny Willis. Per Basilea è stata adattata in collaborazione con le curatrici e i curatori Rahel Müller e Len Schaller.
Cao Fei. Testimonies to the Near Future
Quando: 24 maggio – 13 settembre 2026
Dove: Kunstmuseum Basel | Gegenwart
Il Kunstmuseum Basel dedica a Cao Fei la sua più ampia retrospettiva europea, trasformando lo spazio espositivo in una vera e propria città immaginaria. L’artista cinese costruisce ambienti immersivi in cui video, installazioni e mondi digitali si intrecciano per raccontare le trasformazioni sociali e tecnologiche della Cina contemporanea. Il suo lavoro esplora l’impatto della globalizzazione, dell’automazione e delle culture virtuali sulla vita quotidiana, oscillando tra documentario e immaginazione speculativa. L’allestimento riunisce opere fondamentali come RMB City, Whose Utopia e Asia One, creando un percorso in cui il confine tra reale e virtuale diventa progressivamente indistinto. L’esperienza espositiva si configura come un ambiente totale attraversabile, in cui il visitatore entra direttamente nelle narrazioni dell’artista.
Helen Frankenthaler
Quando: 18.04.–23.08.2026
Dove: Kunstmuseum Basel
La grande retrospettiva dedicata a Helen Frankenthaler riunisce oltre cinquanta opere realizzate nell’arco di sei decenni, offrendo una panoramica completa della sua ricerca pittorica. Figura centrale dell’Espressionismo Astratto, Frankenthaler ha rivoluzionato la pittura con la tecnica del soak-stain, che consiste nell’impregnare la tela non preparata con colore diluito, generando superfici luminose e fluidità cromatiche inedite. Il colore diventa così struttura e spazio, in un equilibrio tra gesto e controllo. La mostra evidenzia anche il dialogo costante dell’artista con la storia dell’arte, mostrando come la sua pratica si sviluppi in relazione a riferimenti che attraversano i secoli. L’insieme restituisce l’immagine di un linguaggio pittorico in continua evoluzione, tra sperimentazione e lirismo.
Angelica Mesiti, «Sidereal» (video still), 2024, HD video © 2026 ProLitteris, Zurich; Copyright the artist
Janiva Ellis. Geneva
Quando: 1 maggio – 9 agosto 2026
Dove: Kunsthalle Basel
La Kunsthalle Basel presenta una nuova serie di opere di Janiva Ellis, realizzate appositamente per l’occasione. La pittura dell’artista si muove tra figurazione e astrazione, costruendo immagini stratificate in cui convivono registri contraddittori: ironia e tragedia, realismo e deformazione, narrazione e frammento. Le opere nascono da un processo di stratificazione continua, in cui immagini precedenti vengono cancellate e riscritte. Il percorso si articola attorno a tre nuclei tematici - religioso, paesaggio ed erotico - attraverso i quali Ellis interroga i codici della pittura occidentale e le sue pretese di universalità. L’esito è un linguaggio instabile, in cui il significato si costruisce e si dissolve continuamente.
Shuang Li. Alliance
Quando: 12 giugno – 13 settembre 2026
Dove: Kunsthalle Basel
Shuang Li presenta la sua prima mostra istituzionale in Europa con una grande installazione cinematografica immersiva. L’artista esplora il rapporto tra tecnologie digitali, corpo e desiderio, utilizzando lo “storm chasing” come metafora delle forze estreme che caratterizzano il mondo contemporaneo. Fenomeni climatici, sistemi algoritmici e dinamiche economiche globali si intrecciano in una narrazione che riflette sulla volatilità del presente. L’installazione costruisce un ambiente sensoriale in cui immagine e suono generano un’esperienza totale, mettendo in discussione i confini tra osservazione e immersione.
Monira Al Qadiri – Annual Project
Quando: febbraio 2026 – fine gennaio 2027
Dove: Kunsthaus Baselland
Per la grande parete del foyer del Kunsthaus Baselland, affidata periodicamente a interventi di lungo periodo, l’artista Monira Al Qadiri presenta un nuovo progetto pittorico. L’intervento si concentra sulla dipendenza globale dal petrolio e, in particolare, sulle sue implicazioni nei Paesi del Golfo, mettendo in luce le conseguenze ambientali e sociali legate a questa risorsa. Attraverso un linguaggio visivo intenso e immaginativo, l’artista sviluppa scenari futuri di natura speculativa, utilizzati come strumento per interrogare criticamente le condizioni del presente. Il progetto si configura come un grande intervento murale che riflette sul rapporto tra economia fossile, crisi ecologica e trasformazioni della società contemporanea.
Mémoires voyageuses / Traveling Memories
Quando: 22 maggio – 16 agosto 2026
Dove: Kunsthaus Baselland
La mostra riunisce artisti internazionali che lavorano sul tema della memoria come processo dinamico e in continua trasformazione. Attraverso opere che affrontano migrazione, identità e trauma collettivo, il progetto esplora il modo in cui le esperienze personali si intrecciano con le storie condivise. La memoria non è intesa come archivio statico, ma come movimento continuo che modifica la percezione del presente. Il percorso alterna approcci poetici, critici e sperimentali, suggerendo che l’identità si costruisce attraverso lo scambio, la perdita e la trasformazione.
Labouring Bodies
Quando: 10 giugno – 8 novembre 2026
Dove: Museum Tinguely
La mostra collettiva indaga il rapporto tra corpo, lavoro e tecnologia da una prospettiva femminista. Attraverso opere che spaziano dal primo Novecento a oggi, l’esposizione analizza come il corpo sia stato modellato dai sistemi industriali e tecnologici, ma anche come possa diventare spazio di resistenza e memoria. Particolare attenzione è dedicata ai corpi femminilizzatie marginalizzati, spesso esclusi dalle narrazioni dominanti della modernità. Il percorso mette in luce la continuità storica tra diverse forme di lavoro e meccanizzazione, mostrando come la relazione tra essere umano e macchina continui a ridefinire l’esperienza contemporanea.
Helen Frankenthaler – Kunstmuseum Basel
Jean Tinguely – La roue = c’est tout
Quando: fino al 3 gennaio 2027
Dove: Museum Tinguely
La collezione permanente del Museum Tinguely offre una lettura completa dell’opera dell’artista svizzero attraverso il tema della ruota, simbolo di movimento, trasformazione e relazione tra uomo e macchina. Il percorso attraversa tutte le fasi della sua carriera, dalle prime opere agli happening degli anni Sessanta fino alle installazioni monumentali finali, restituendo un universo artistico fondato su dinamismo, ironia e instabilità.
Nicolas Darrot. Fuzzy Logic
Quando: 5 marzo 2026 – 7 marzo 2027
Dove: Museum Tinguely
Nicolas Darrot trasforma un piccolo spazio espositivo in un teatro di automi interattivi. Le figure meccaniche si attivano attraverso l’interazione del pubblico e seguono una logica imprevedibile, definita “fuzzy”, in cui controllo e casualità coesistono. L’opera si sviluppa in cinque atti, accompagnati da interventi performativi e dialoghi pubblici. Il progetto riflette sulla relazione tra tecnologia, animazione artificiale e immaginario teatrale, costruendo un ambiente in cui le macchine diventano attori autonomi.
Angelica Mesiti. Reverb
Quando: 18 marzo – 30 agosto 2026
Dove: Museum Tinguely
La mostra riunisce opere video di Angelica Mesiti dedicate ai temi del suono, del gesto e della comunicazione non verbale. Attraverso performance collettive, rituali e composizioni sonore, l’artista esplora forme alternative di relazione tra individui e comunità. Il suono diventa strumento di connessione, memoria e trasmissione culturale. Il percorso riflette anche sulla persistenza dei rituali in un mondo dominato dalla tecnologia e sulle possibilità di nuove forme di coesione sociale.
Hella Jongerius. Whispering Things
Quando: 14 marzo – 6 settembre 2026
Dove: Vitra Design Museum
La prima grande retrospettiva dedicata a Hella Jongerius ripercorre oltre trent’anni di ricerca nel campo del design. Attraverso materiali d’archivio, prototipi e collaborazioni con importanti aziende internazionali, la mostra mette in luce un approccio fondato sull’attenzione ai processi, ai materiali e alla dimensione poetica degli oggetti. Il lavoro di Jongerius supera la distinzione tra arte e design, costruendo un sistema di relazioni in cui ogni oggetto è parte di una rete più ampia di significati culturali e industriali.
Verner Panton. Form, Colour, Space
Quando: 23 maggio 2026 – 9 maggio 2027
Dove: Vitra Design Museum
La mostra celebra il centenario di Verner Panton, figura chiave del design del XX secolo. Attraverso progetti iconici e lavori meno noti, l’esposizione ricostruisce la visione radicale dell’artista, che ha trasformato lo spazio abitativo in un ambiente immersivo fatto di colore, luce e forma. La ricostruzione della “Fantasy Landscape” permette di entrare direttamente nel suo universo creativo, in cui il design diventa esperienza totale e sensoriale.
Altri articoli dell'autore
Databile al 1300 e arricchito da 126 miniature, il volume sarà battuto da Christie’s a Londra con una stima tra 1.5 e 2 milioni di sterline
L’asta primaverile di arte moderna e contemporanea del 27 maggio ha raggiunto gli 11 milioni di euro di vendite, l'ennesimo grande risultato della maison in Italia
L’artista britannica presenta l’ottava personale negli spazi romani della Galleria Lorcan O’Neill, con un nuovo ciclo di lavori in mostra fino al 26 agosto
La fiera si terrà a Doha dal 28 al 30 gennaio 2027 (preview 26–27), confermate le sedi di Msheireb Downtown Doha tra DDD e M7



