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Ludovica Zecchini
Leggi i suoi articoliSulla cresta di Missionary Ridge, sopra Chattanooga, la Shavin House emerge nel paesaggio del Tennessee come una delle più rare testimonianze dell’idea di abitare di Frank Lloyd Wright. Affacciata sull'omonimo fiume Tennessee e sul Lookout Mountain, l’unica opera dell’architetto nello Stato viene ora proposta sul mercato per la prima volta da Alliance Sotheby’s International Realty a 1,6 milioni di dollari.
La Shavin House rappresenta un frammento della ricerca architettonica di Wright, quella tensione verso un rapporto più naturale tra uomo, spazio e ambiente che trovò una delle sue espressioni più compiute nelle cosiddette case usoniane. Tra la fine degli anni Trenta e gli anni Cinquanta, l’architetto americano sviluppò infatti un modello di abitazione moderna, funzionale e accessibile, strettamente connessa al paesaggio.
La casa di Chattanooga conserva tutti gli elementi distintivi di questa visione. Costruita su un solo livello, mette in scena il principio della “compressione e rilascio”: passaggi stretti, rivestiti in legno, conducono verso ambienti più ampi e luminosi, in un continuo alternarsi tra raccoglimento e apertura. La relazione con il paesaggio è affidata anche alla luce, attraverso grandi superfici vetrate e le caratteristiche clerestory windows, finestre alte e strette collocate sopra il livello dello sguardo, capaci di illuminare gli interni preservandone l’intimità.
La Shavin House di Frank Lloyd Wright @ Bruce McCamish Photography
La Shavin House di Frank Lloyd Wright @ Bruce McCamish Photography
Anche i materiali raccontano la filosofia organica di Wright. Pur non avendo mai visitato il luogo della costruzione, l’architetto scelse elementi legati al contesto: la crab orchard stone, una pietra naturale disposta in fasce orizzontali che richiama le stratificazioni di una parete rocciosa, e il cipresso della Louisiana, uno dei legni da lui più utilizzati. Il progetto integra inoltre alcuni caratteri ricorrenti del suo linguaggio: l’ingresso volutamente nascosto, gli arredi fissi concepiti insieme all’architettura, il carport in sostituzione del garage tradizionale e il grande camino in pietra che organizza il cuore della zona giorno.
La rarità della Shavin House risiede inoltre nella sua storia. Nel 1948 Seamour e Gerte Shavin si rivolsero a Wright con una richiesta precisa. Non cercavano necessariamente il maestro, ma un architetto capace di progettare una casa moderna ispirata a quella realizzata per un loro parente da uno dei suoi allievi. La risposta cambiò il destino dell’abitazione, con Wright che decise di occuparsi personalmente del progetto. Dopo quattro anni di lavoro, la casa venne completata sulla collina di Missionary Ridge.
All’inizio degli anni Cinquanta, gli Shavin pagarono per la costruzione 33 mila dollari, una cifra che oggi corrisponderebbe a circa 445 mila dollari. La proprietà è rimasta alla famiglia per oltre settant’anni e viene ora messa in vendita dalla figlia dei committenti, Karen Shavin. Nel tempo il valore storico dell’edificio è stato riconosciuto anche dalle istituzioni. Nel 1993 la Shavin House è stata inserita nel National Register of Historic Places e, due anni più tardi, è diventata l’unica proprietà di Chattanooga a ottenere il riconoscimento di monumento storico locale. Sarà ora il mercato ad aprire un nuovo capitolo nella storia di una delle più significative espressioni dell’architettura moderna.
La Shavin House di Frank Lloyd Wright @ Bruce McCamish Photography
La Shavin House di Frank Lloyd Wright @ Bruce McCamish Photography
Ludovica Zecchini
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