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Ubaldo Oppi (Bologna 1889 - Vicenza 1942), Figura femminile di profilo (in mostra alla Casa museo dell'antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo)

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Ubaldo Oppi (Bologna 1889 - Vicenza 1942), Figura femminile di profilo (in mostra alla Casa museo dell'antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo)

Le grandi mostre da vedere questo autunno in Italia

Da Marisa Merz a Pontormo, dai Leonardeschi a Artemisia Gentileschi fino a Matisse: le principali mostre dell’autunno 2026 nei musei italiani, tra grandi maestri, riscoperte e nuovi percorsi di ricerca

L’autunno 2026 porta nei musei italiani una stagione espositiva particolarmente ricca, attraversata da grandi maestri della storia dell’arte, figure da riscoprire e riletture capaci di mettere in dialogo epoche e linguaggi diversi. Da Marisa Merz a Pontormo, da Artemisia Gentileschi a Matisse, da Kandinsky a Keith Haring, il calendario riunisce mostre monografiche e progetti tematici che attraversano il Rinascimento, il Novecento e la ricerca contemporanea. Torino, Milano, Firenze, Roma, Bologna e altre città costruiscono così una mappa espositiva ampia, dove grandi retrospettive, collezioni e approfondimenti storico-critici offrono diverse chiavi di lettura per guardare all’arte del passato e del presente.

Castello di Rivoli, Torino
«Marisa Merz. La danza delle ore»
29 ottobre 2026 - 4 aprile 2027
Il progetto celebra il centenario della nascita di Marisa Merz e nasce dalla collaborazione tra Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM di Torino. Le tre istituzioni costruiscono insieme una grande retrospettiva articolata in più sedi. Il percorso intende ripercorrere la ricerca dell’artista nella sua complessità, attraverso disegni, sculture e installazioni. Merz ha sviluppato una pratica caratterizzata da una dimensione lirica, intima e poetica. La sua ricerca è strettamente legata alla storia dell’Arte Povera, pur mantenendo una fisionomia autonoma. Il progetto vuole restituire la profondità e la varietà di una produzione sviluppata nel corso di decenni

Complesso Monumentale della Pilotta, Parma
«Giorgio Gandini del Grano. L’enigma di un maestro sulle orme di Correggio»
17 ottobre 2026 - 17 gennaio 2027
La mostra è dedicata a Giorgio Gandini del Grano, pittore attivo nella Parma del Cinquecento e legato alla cultura artistica di Correggio. Il progetto riunisce per la prima volta l’intero corpus delle opere pittoriche conosciute dell’artista. A queste si affianca una selezione della sua produzione grafica. L’esposizione permette quindi di ricostruire una figura ancora relativamente poco conosciuta del Rinascimento emiliano, con la curatela di Stefano L’Occaso e Denis Ton.

Fondazione Prada, Milano
«Global Antiquity»
5 novembre 2026 - 1 marzo 2027
La mostra esplora le relazioni e gli scambi culturali che hanno collegato il Mediterraneo e l’Asia nel mondo antico. Il progetto prende in considerazione un arco cronologico molto ampio, dal 700 a.C. circa fino al 1000 d.C. L’obiettivo è superare una lettura dell’antichità costruita attraverso civiltà separate e mostrare invece la circolazione di persone, oggetti, immagini e idee. Il percorso comprende oltre 150 opere e reperti. Particolare attenzione è dedicata ai rapporti tra le culture mediterranee e quelle asiatiche. La mostra, allestita nel Podium della Fondazione Prada, è curata da Salvatore Settis e Anna Anguissola, con la collaborazione di Chiara Ballestrazzi. L’allestimento è progettato da AMO/OMA con Rem Koolhaas.

Gallerie degli Uffizi, Firenze
«Magnifico 1492»
Da novembre 2026
La mostra ricostruisce la collezione di Lorenzo de’ Medici nel momento della sua morte, nel 1492. Il progetto parte quindi da una precisa fotografia storica del patrimonio del Magnifico alla fine della sua vita. La collezione comprendeva opere di pittura e scultura insieme a manoscritti, oggetti preziosi e manufatti di diversa natura. Il percorso vuole restituire la varietà di questo patrimonio e il ruolo di Lorenzo nella cultura del Rinascimento. La mostra riunisce opere provenienti da diverse istituzioni e collezioni. La ricostruzione della collezione permette di leggere anche il rapporto tra mecenatismo, cultura umanistica e potere mediceo. L’esposizione sarà allestita al Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti.

Gallerie d'Italia, Milano
«LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne»
26 settembre 2026 – 7 gennaio 2027
In occasione dei 30 anni di Io Donna, a cura di Renata Ferri
Le Gallerie d’Italia di Piazza Scala apriranno la stagione con LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne, dal 26 settembre 2026 al 7 gennaio 2027, una mostra fotografica curata da Renata Ferri, promossa da iO Donna in collaborazione con Gallerie d’Italia in occasione dei 30 anni della rivista

«Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano »
27 novembre 2026 – 4 aprile 2027
A cura di Arturo Galansino e Simone Facchinetti
La mostra affronta per la prima volta in modo complessivo la lunga e straordinaria eredità di Leonardo da Vinci a Milano, approfondendo la diffusione e la trasformazione del suo linguaggio nella pittura lombarda. 
 

GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano
«Furla Series. One Palm Closer to the Sky. Shilpa Gupta»
15 settembre 2026 - 6 gennaio 2027
Da oltre vent’anni, Shilpa Gupta indaga il linguaggio come uno spazio attraversato da rapporti di potere: un dispositivo capace di includere ed escludere, liberare e imprigionare. Nella sua pratica artistica ricorre a scultura, installazione luminosa, video, suono e performance, muovendosi tra linguaggi e media diversi. Per l’ottava edizione di Furla Series, Fondazione Furla e GAM - Galleria d’Arte Moderna presentano One Palm Closer to the Sky, la prima mostra personale dell’artista in un museo italiano. Il progetto riunisce opere pensate specificamente per gli spazi della Galleria, in dialogo con l’architettura storica e la collezione permanente del museo. La mostra nasce all’interno della partnership pluriennale tra Fondazione Furla e GAM, che dal 2021 porta ogni anno un progetto inedito di arte contemporanea negli ambienti storici dell’istituzione. Dal 2017, Furla Series prosegue inoltre un programma interamente al femminile, dedicato alla visibilità e al contributo delle donne nella cultura contemporanea.

Mudec - Museo delle Culture, Milano
«Matisse. Il mondo in una stanza»
8 ottobre 2026 - 21 febbraio 2027
Circa 100 opere tra dipinti, disegni e sculture raccontano il percorso di Henri Matisse, affiancate da una selezione di oggetti e tessuti provenienti dal Musée Matisse di Nizza e dal Museo delle Civiltà di Roma. Il percorso, articolato in sei sezioni, segue i dialoghi silenziosi che l’artista ha costruito con i luoghi e le culture incontrati nel corso della sua vita: dai viaggi in Marocco alle stoffe rumene, dalle maschere africane alle icone russe medievali. Il racconto si apre anche ai grandi progetti decorativi e ai libri d’artista, fino agli studi per la Cappella del Rosario di Vence, punto di arrivo di una ricerca lunga una vita. A chiudere il percorso, fotografie d’epoca e scatti inediti realizzati dallo stesso Matisse durante il soggiorno in Marocco.

Museo degli Innocenti, Firenze
«Artemisia Gentileschi a Firenze»
21 ottobre 2026 - 4 aprile 2027
La mostra è dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi, uno dei momenti fondamentali della sua carriera. Il soggiorno a Firenze rappresentò infatti una fase decisiva per la sua formazione e per la sua affermazione nel panorama artistico del tempo. Il percorso approfondisce il rapporto dell’artista con l’ambiente culturale della corte medicea. Particolare attenzione è dedicata alla sua attività pittorica e ai rapporti con gli artisti presenti nella Firenze del primo Seicento. La mostra permette di leggere la produzione di Artemisia all’interno del contesto storico e artistico in cui si sviluppò. Il progetto è ospitato per la prima volta al Museo degli Innocenti e ospita anche due capolavori di Caravaggio.

Museo del Novecento, Milano
«Tommaso Trini. La terra vista dalla luna»
6 ottobre 2026 - 14 marzo 2027
Il progetto è dedicato a Tommaso Trini, figura centrale della critica d’arte italiana del secondo Novecento. La mostra nasce dalla ricerca negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari e nell’archivio personale del critico. Documenti, pubblicazioni e materiali d’archivio permettono di ricostruire la sua attività di critico, giornalista e curatore. Particolare importanza assume il rapporto con le riviste e con il dibattito artistico internazionale. Trini fu infatti una figura attiva nel confronto tra arte italiana e scena internazionale. Il titolo della mostra richiama una delle immagini associate alla sua riflessione sul contemporaneo. Il progetto si inserisce nel programma del Museo del Novecento dedicato alla storia della critica. 

Shilpa Gupta, «I Live Under Your Sky Too», 2004-ongoing.Credits Shrutti Garg. Courtesy l'artista.

Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Milano
«Un Capolavoro per Milano 2026. Annunciazione di Artemisia Gentileschi»
27 ottobre 2026 - 31 gennaio 2027
Il progetto presenta l’«Annunciazione» di Artemisia Gentileschi, eccezionalmente trasferito a Milano nell’ambito del progetto «Un Capolavoro per Milano» e proveniente dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. Il dipinto, realizzato nel 1630, appartiene alla fase napoletana dell’artista. L’opera documenta quindi un momento importante della maturità di Artemisia, dopo le esperienze romane, fiorentine e veneziane. La curatela è affidata a Mario Epifani, conservatore del dipartimento dipinti e sculture del XVII secolo del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano. 

Museo di Roma - Palazzo Braschi, Roma
«Keith Haring»
6 ottobre 2026 - 11 aprile 2027
La mostra presenta oltre 140 opere e materiali provenienti soprattutto dalla Nakamura Keith Haring Collection. Il percorso segue l’intera carriera dell’artista, dai primi lavori newyorkesi ai celebri «Subway Drawings». Sono presenti anche poster politici, sculture, dipinti e opere degli ultimi anni. La mostra ricostruisce il linguaggio visivo con cui Haring trasformò la linea in un segno pubblico e immediatamente riconoscibile. New York e la cultura urbana degli anni Ottanta costituiscono il contesto fondamentale della sua ricerca. Arte, musica, strada, attivismo e cultura popolare entrano così nello stesso sistema visivo.

Museo Villa Bassi Rathgeb, Abano Terme
«Andrea Previtali. Discepolo di Giovanni Bellini»
17 ottobre 2026 - 7 febbraio 2027
La mostra è dedicata ad Andrea Previtali, pittore formatosi nell’ambiente veneziano di Giovanni Bellini. Il progetto approfondisce il rapporto dell’artista con il maestro e con la cultura pittorica veneziana del primo Cinquecento. La ricerca di Previtali si sviluppò anche in rapporto alla realtà artistica lombarda e bergamasca. Il percorso permette di seguire la circolazione di modelli e linguaggi tra Venezia e la terraferma. La mostra è curata da Raffaele Campion e Barbara Maria Savy 

Gallerie d'Italia, Torino
«Luca Campigotto. Wandering Europe»
1° ottobre 2026 – 7 febbraio 2027
A cura di Walter Guadagnini, nell’ambito della rassegna La Grande Fotografia Italiana curata da Roberto Koch
La mostra a cura di Walter Guadagnini rende omaggio a uno dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea, la cui ricerca si è sviluppata intorno al viaggio, alle città e ai paesaggi, esplorati in tutto il mondo attraverso immagini a colori e in bianco e nero.

«Anastasia Samoylova. Harbour»
22 ottobre 2026 – 7 febbraio 2027
Gallerie d'Italia presenta Harbour, a cura di Emanuela Mazzonis. L’artista russo-americana, tra le voci più autorevoli della fotografia contemporanea, sviluppa una nuova ricerca dedicata alle città d’acqua europee e alle trasformazioni del loro paesaggio

Palazzo Albergati, Bologna
«Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen»
9 ottobre 2026 - 29 marzo 2027
La mostra porta a Bologna una selezione di opere della Collezione Carmen Thyssen. Il percorso attraversa la pittura spagnola e catalana tra Ottocento e Novecento, seguendo la trasformazione del linguaggio artistico verso la modernità. Gaudí e Picasso costituiscono due dei principali riferimenti indicati già nel titolo, insieme a Miró e ad altri protagonisti della cultura artistica spagnola. La selezione mette in relazione tradizione, modernismo e avanguardie. Il progetto permette di leggere il passaggio da una cultura figurativa legata alla tradizione a forme sempre più sperimentali.

Palazzo Bonaparte, Roma
«Vassily Kandinsky»
15 settembre 2026 - 14 febbraio 2027
La mostra riunisce circa settanta opere e ripercorre l’intera vicenda artistica del pittore, seguendo le diverse fasi della sua ricerca attraverso Russia, Germania e Francia. Vengono affrontati gli esordi figurativi, la nascita dell’astrazione a Monaco, il ritorno in Russia durante gli anni rivoluzionari, l’esperienza al Bauhaus e gli ultimi anni parigini. Una parte significativa delle opere proviene dalle collezioni del Centre Pompidou. La curatela è affidata ad Angela Lampe. 

Palazzo Reale, Milano
«Dalì e la moda»
24 settembre 2026 - 31 gennaio 2027
Esiste un Dalí che corre parallelo a quello più conosciuto, e che attraversa quasi tutta la sua carriera: l’artista che trova nella moda un’estensione naturale della propria immaginazione e della propria immagine. Il rapporto con questo universo prende forma già negli anni Venti, attraverso l’amicizia e la relazione con Coco Chanel, per poi raggiungere con Elsa Schiaparelli una dimensione decisamente più radicale. È nel 1937 che nasce l’abito aragosta, con il grande crostaceo rosso dipinto sulla gonna di seta bianca: un’immagine spiazzante che entrerà nell’immaginario del Novecento. Da lì, il confine tra tela e guardaroba diventa sempre più sottile. Il cappello a forma di scarpa, la borsa-telefono e l’abito attraversato da uno scheletro bianco traducono in oggetti indossabili alcune delle ossessioni ricorrenti dell’artista. Negli anni Quaranta e Cinquanta arrivano i gioielli realizzati per Schiaparelli e il progetto sviluppato con Christian Dior per un abito immaginato nel 2045. Nel 1965, a Parigi, Dalí presenta infine i suoi costumi da bagno surrealisti a bordo piscina. Un rapporto durato quasi mezzo secolo, durante il quale la moda diventa uno dei luoghi in cui l’artista continua a mettere in scena sogni, desideri e ossessioni.

Palazzo Te, Mantova
«Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio»
26 settembre 2026 - 10 gennaio 2027
La mostra indaga il rapporto tra natura, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento. Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio sono i tre grandi riferimenti del progetto, affiancati da Annibale e Agostino Carracci e da altri artisti. Il percorso comprende dipinti, sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi. La natura viene presentata come qualcosa da osservare e studiare attraverso arte, scienza e tecnologia. Il progetto entra in dialogo diretto con l’apparato decorativo di Giulio Romano a Palazzo Te. La mostra è curata da Barbara Furlotti e Guido Rebecchini, ed è  realizzata nelle sale monumentali del palazzo, a conclusione dell’anno del Cinquecentenario.

Gallerie d'Italia, Vicenza
9 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027
«Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un Mondo Nuovo»
A Vicenza, le Gallerie d’Italia celebreranno il terzo centenario della nascita di Giandomenico Tiepolo con la mostra Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un Mondo Nuovo, a cura di Carolina Brook, Valter Curzi e Fabrizio Magani. 

Luciano Fabro, «Allestimento teatrale (Cubo di specchi)», 1967-1975. Courtesy Pirelli HangarBicocca.

Pinacoteca Nazionale di Bologna
«Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento»
2 ottobre 2026 - 10 gennaio 2027
La mostra nasce in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il progetto indaga la trasformazione dell’immagine del santo nella pittura bolognese tra Cinquecento e Seicento. Le opere della Pinacoteca Nazionale vengono messe in dialogo con importanti prestiti provenienti da altri musei italiani. Il percorso comprende artisti come Francesco Francia, Ludovico e Annibale Carracci, Guido Reni, Francesco Albani e Guercino. La mostra inaugura anche un nuovo progetto della Pinacoteca dedicato alla valorizzazione delle proprie collezioni. Opere normalmente esposte e opere provenienti dai depositi vengono così messe in relazione.

Pirelli HangarBicocca, Milano
«Aki Sasamoto. XYZ»
17 settembre 2026 - 17 gennaio 2027
La mostra presenta la ricerca di Aki Sasamoto, artista che lavora attraverso installazione, performance, scultura e video. «XYZ» occupa lo Shed di Pirelli HangarBicocca e mette in relazione opere realizzate in momenti diversi della sua carriera. Il lavoro di Sasamoto combina oggetti quotidiani, situazioni performative e costruzioni spaziali. L’artista utilizza spesso materiali e dispositivi ordinari per creare situazioni ambigue e imprevedibili. La dimensione performativa resta fondamentale anche quando il pubblico si confronta con le installazioni. Il progetto porta così nello spazio espositivo una pratica in cui corpo, oggetti e ambiente sono strettamente interconnessi. 

Gallerie d'Italia, Napoli
«Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici»
6 novembre 2026 – 7 marzo 2027
A cura di Fernando Mazzocca, Francesco Leone ed Elisabetta Rasy
In continuità con l’attenzione dedicata alle artiste attive nell’Italia meridionale, il progetto mette a confronto due figure straordinarie della pittura europea tra Settecento e primo Ottocento.

«Alighiero Boetti»
16 dicembre 2026 – maggio 2027
A cura di Luca Massimo Barbero
La mostra presenta un importante nucleo di circa 35 opere provenienti dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati - Intesa Sanpaolo, e si pone in continuità con il percorso espositivo permanente Vitalità del Tempo.

Pirelli HangarBiccoca
«Luciano Fabro. Abitare lo spazio»
8 ottobre 2026 - 21 febbraio 2027
La mostra ripercorre la ricerca di Luciano Fabro, tra i principali protagonisti della storia dell’Arte Povera, attraverso opere che indagano il rapporto tra scultura, spazio e architettura. Il titolo, «Abitare lo spazio», restituisce una concezione dell’opera intesa come elemento capace di entrare in relazione con l’ambiente e modificarne la percezione. Nelle Navate di Pirelli HangarBicocca, la dimensione monumentale dello spazio espositivo amplifica il confronto con le opere, accompagnando il pubblico attraverso diversi momenti della produzione dell’artista. Materiali, forme e strutture diventano così strumenti per interrogare lo spazio e il modo in cui lo attraversiamo, restituendo una concezione della scultura come esperienza fisica e percettiva.

Casa museo dell'antiquariato Ivan Bruschi, Arezzo
«Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi. Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo»
14 ottobre 2026 – 31 maggio 2027
Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi, Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, con la Fondazione CR Firenze, dal 14 ottobre 2026 al 31 maggio 2027. Il progetto, ideato da Carlo Sisi e curato da Paolo Bolpagni, presenta circa 30 opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, ripercorrendo alcune significative vicende dell’arte italiana della prima metà del Novecento attraverso artisti, linguaggi e aree geografiche differenti. 

Reggia di Venaria, Venaria Reale
«Atelier dei moderni. Da Matisse a Bacon»
2 ottobre 2026 - 14 febbraio 2027
La mostra propone un viaggio attraverso la pittura del Novecento, esplorando l’evoluzione dell’arte moderna europea. Attraverso una selezione di opere di maestri assoluti come Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, André Derain, Jean Dubuffet, Wifredo Lam, Hans Hartung, Simon Hantaï, Francis Bacon e molti altri, il percorso espositivo mette in luce le profonde trasformazioni del linguaggio artistico del secolo scorso: dalla ricerca della purezza delle forme e del colore fino alle tensioni drammatiche dell’Espressionismo e dell’arte figurativa postbellica.

Scuderie del Quirinale, Roma
«Pontormo»
9 ottobre 2026 - 7 febbraio 2027
È la prima grande mostra monografica mai dedicata a Pontormo. Il progetto è realizzato in partnership con le Gallerie degli Uffizi e riunisce i principali capolavori dell’artista. Pontormo è presentato come una delle figure più originali della pittura fiorentina del Cinquecento, nel passaggio tra pieno Rinascimento e Maniera. La mostra permette di seguire la trasformazione del linguaggio classico in una pittura fortemente personale. Il percorso comprende opere provenienti dagli Uffizi e da importanti istituzioni italiane e internazionali. La curatela è affidata a Cristina Acidini, con un gruppo di studiosi specializzati nel Cinquecento fiorentino. 

Redazione, 20 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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Le grandi mostre da vedere questo autunno in Italia | Redazione

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